
sabato 25 giugno 2011
MEDJUGORJE

venerdì 24 giugno 2011
30 anni di Medjugorje: GRAZIE!

giovedì 4 novembre 2010
"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Quarta tappa
Dopo la festa dei Santi e dei Defunti e l'ennesimo massacro di cattolici in Iraq, siamo ancora più coscienti di essere nel mondo ma non del mondo.
Con l'occasione ringraziamo subito S. Ecc. Mons. Negri per la sua lettera e riflessione che appoggiamo e condividiamo senza se e senza ma.
Una domanda sorge spontanea: siamo pronti a dare la vita per Cristo? Siamo pronti ora?... Consacrarsi a Maria significa questo.
Leggiamo con attenzione il Vangelo di Matteo, capitolo 6 versetti dal 19 al 33.
Da questo brano comprendiamo come soltanto quando mettiamo Gesù al posto della nostra volontà e del nostro giudizio, ci apriamo alla vita interiore, alla vita della grazia.
Per leggere e capire “i segni dei tempi”, per essere profeti in virtù del nostro Battesimo per la salvezza della nostra anima e delle anime abbiamo bisogno della sapienza. Il salmo dice che l'inizio della sapienza è il timor di Dio.
Timor di Dio non significa aver paura di Dio, Padre di Gesù, Padre mio, Padre nostro ma riconoscerlo come PADRE e quindi rispettare la sua volontà.
Per accettare la sua volontà occorre l'umiltà.
A volte, a dire il vero troppo spesso, ci comportiamo come bambini che vogliono sapere più del papà, che rispondono e vogliono fare di testa loro...
Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio” (Rm 8,8). I desideri della carne sono rivolta contro Dio (Rm 8,7). Lo Spirito del Signore non resterà sempre nell'uomo, perchè egli è carne (Gn 6,3).
Quelli che sono di Cristo Gesù, Sapienza incarnata, hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri (Gal 5,24), portano sempre e dovunque nel corpo la morte di Gesù (2 Cor 4,10); si fanno continua violenza (Mt 11,12); portano la croce tutti i giorni (Lc 9,23).
Per ottenere la Sapienza, occorre praticare la mortificazione, la rinuncia al mondo e a se stessi.
Ora, dato che non tutti di noi sono preti o suore o frati... ma lavoratori, padri e madri.... come è possibile rinunciare al mondo e distaccarsi?
Ce lo ricorda Sant'Agostino: occorre il cuore.
La nostra testa deve pensare e porre attenzione, le mani sono per lavorare ma il cuore è di Dio e quindi distaccato da tutto il resto: la rinuncia al mondo... la sapienza... diventare uomini e donne di Dio... essere in Lui, per Lui, con Lui. Davvero capiremo meglio San Francesco e vivremo anche noi le sue parole: “Ogni pena mi è diletto, tanto è grande il bene che mi aspetto”.
Pensate che cosa grande e fantastica se anche a noi fosse dato l'onore di morire per amore e per amore del nostro Dio! Bruciare d'amore e bruciare tutto il mondo: Vieni Signore Gesù!
Occorre non conformarsi alla mentalità di questo mondo (cfr Rm 12,2): non conformarsi alle maniere esteriori, agli abiti, ai mobili, alle abitazioni, ai pasti... è una pratica più necessaria di quanto si creda.
Bisogna non credere né seguire le false massime del mondo.
Guardatevi attorno: in troppi pensano e parlano male di tutte le più grandi verità. È vero che non mentono apertamente, ma mascherano la menzogna sotto le apparenze della verità; non credono di mentire, tuttavia mentono.
Oggi più che mai “il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Gv 5,19).
Imitazione di Cristo: Libro 3 par 31
Preghiamo: Salmo 63
Studiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica: Art. 2002
Maria, Regina della Pace, Avvocata – Corredentrice – Mediatrice di tutte le grazie, Madre mia: TOTUS TUUS
domenica 24 ottobre 2010
"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Terza Tappa
TERZA TAPPA
CORAGGIO
Amici e amiche,
“Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15)!
La nostra adesione a Gesù, nostro Signore Dio, sia totale.
Sia vita vissuta e urlata fino all'estremo: ogni cellula del nostro corpo deve vibrare per il nostro Dio, le nostre corde vocali mai si devono stancare di BENE-DIRE e di invocare.
“Figlio di Davide, abbi pietà di me... molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: Figlio di Davide abbi pietà di me!... Allora, Gesù disse: Che vuoi che io ti faccia?...” (Cf Mc 10,46-52).
In virtù del Battesimo siamo un popolo regale, sacerdotale e profetico.
Siamo strumenti poveri, certo... ma se Dio vuole usare strumenti poveri, lasciamolo fare: non ostacoliamolo. E' affare suo e meraviglia nostra!
Chi siamo noi? Chi è Lui?
“Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde” (Mt 12,30).
Leggiamo insieme la Lettera ai Galati capitolo 5.
Da questo brano impariamo quali sono le opere della carne e quelle dello Spirito.
Il nostro Dio e Maestro quando si è messo davanti a tutti? Quando era a piedi nudi, carico della Croce e con il capo conficcato di spine e la sua voce era tenue.
Noi abbiamo il compito di essere il suo megafono. Lui si fida di noi. Vuole fare le cose con noi perchè siamo le sue creature amate da sempre. Ci ha dato il Suo Corpo e il Suo Sangue e pure sua Madre.
Seguire Gesù vuol dire accettare di portare le nostre croci con lui tutti i giorni della vita, nella povertà (anawim, poveri di spirito e completamente abbandonati a Dio perchè tutto dipende da Lui), nel dolore, nella umiliazione.
Se Dio è per noi, in noi, e davanti a noi: chi sarà contro di noi?
Solo i coraggiosi e i violenti conquistano il cielo a viva forza (Mt 11,12) e non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole (2Tim 2,5) del Vangelo e non secondo quelle del mondo.
PREGHIAMO: Salmo 1
STUDIAMO IL CATECHISMO: Art. 1431 (Penitenza Interiore: Cosa è e i Suoi frutti)
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre Mia: TOTUS TUUS!
sabato 16 ottobre 2010
"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Seconda tappa
SECONDA TAPPA
DECISIONE
Per arrivare a questo dobbiamo chiederci, ora, se abbiamo scelto Gesù, perchè essere in Maria, con Maria, per Maria è solo voler servire il nostro Dio nel modo più umanamente perfetto e possibile.
In una parola: DECISIONE.
La cara Madre Teresa di Calcutta nel 1997 disse a Dario, e tramite lui a tutti noi, che la santità non è un lusso per pochi ma un nostro dovere.
Queste sono certamente parole molto forti e radicali ma è Gesù che ci insegna a essere uomini semplici, decisi e chiari senza le mezze misure intese come perbenismo, buonismo, relativismo o compresso della verità.
Ecco che dobbiamo pregare il Signore che aumenti la nostra fede e nel frattempo stare vigili nel non commettere almeno i peccati mortali. Si sa, la prudenza non è mai troppa!
Se amiamo il Signore dobbiamo essere santi.
Giovanni Paolo II, ce lo ricordiamo, diceva che la santità è cadere e rialzarsi ogni volta e santa Teresina ci rincuora perchè ci dice col sorriso che non dobbiamo essere turbati o preoccupati: la santità è il fare con amore e nel modo migliore possibile le cose di ogni giorno.
Vogliamo diventare santi perchè la santità, canta il Salmo, si addice alla Sua Casa.
Già la vita sulla terra ha tante difficoltà e ci impegna in una lotta quotidiana contro il male: che almeno appena morti possiamo andare subito tutti in Paradiso a pregare, lodare, festeggiare, danzare, gioire in eterno senza avere ancora del Purgatorio!
Che cosa terribile deve essere il Purgatorio per quanto essere lì significa essere salvati.
Terribile... vivere in un “luogo”, dove Dio per la sua misericordia ci purifica completamente, che non ha tempo, con la nostalgia di Gesù e Maria appena visti e incontrati nel momento del giudizio personale. Purgatorio... per quanto ti fa vedere le porte del Paradiso... è un posto dove si soffre ancora...
Dobbiamo impegnarci nel cammino della santità anche perchè santissima è la nostra amata Mamma e lei ci può usare pienamente solo se siamo puri. Il Signore che è Dio, perfino Lui, ci può usare pienamente - anche per la salvezza di tanti altri fratelli e sorelle sparsi nel mondo - solo se in noi non c'è il peccato mortale. La Grazia e i doni dello Spirito Santo sono inermi se non ci decidiamo seriamente: questi non sono pii discorsi ma realtà di fatto spiegate e declinate perfettamente dal Catechismo.
Essere santi non è essere “bigottoni” ma uomini e donne veri e vere capaci non solo di dare l'altra guancia ma anche la vita per amore.
Il Montfort chiama la santità con “PERFEZIONE CRISTIANA”.
Leggiamo Matteo capitolo 16 versetti dal 24 al 27.
Bene, capiamo da questo brano che la Perfezione Cristiana si attua in 4 punti.
1) Nella volontà di farsi santi: se qualcuno vuol venire dietro a me...
2) Nella conversione: rinneghi se stesso...
3) Nella mortificazione: prenda la sua croce...
4) Nell'azione: e mi segua.
Se qualcuno vuol venire dietro a me
Sappiamo che Dio rivolge lo sguardo ai cuori umili e contriti. Sappiamo che Dio tramite ciascuno di noi scrive il vangelo per l'uomo d'oggi. Sappiamo che siamo Tempio dello Spirito Santo e che in noi regna la Trinità.
Sappiamo che con la confessione e la preghiera possiamo cancellare ogni offesa recata a Dio.
Sappiamo... sappiamo... sappiamo... ma cosa facciamo?
Gesù si accontenta dei piccoli sforzi!
Ci impegniamo a distruggere l'orgoglio serpeggiante nel nostro cuore?
Siamo fedeli alla preghiera quotidiana? Ai nostri buoni propositi?
Facciamo fioretti?
Cosa offriamo al Signore?
Siamo pronti a soffrire per il Signore?
Rinneghi se stesso
Ci sentiamo “in gamba” e furbi secondo il mondo? Siamo degli intellettuali arroganti? Quanto ascoltiamo gli altri? Quanto facciamo nostre le sofferenze degli altri? Ci piacciono le nostre opinioni e talenti tanto da imporci?
Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare molto e una sola bocca per parlare poco.
Cerchiamo sempre di giustificarci? Dopo un'umiliazione ci “rifacciamo” subito? Ci lamentiamo spesso? Vogliamo essere gratificati?
Prenda la sua croce
Devi prendere la tua croce, non quella di altri: prendi la tua croce, quella che la Sapienza ga disposto per te “con misura, calcolo e peso” (Sap. 11,20). Prendi la tua croce, se soffri... offri! Stai nella gioia: la tua croce è un pezzettino di quella di Gesù sul Calvario.
Sei, sono. Siamo con Lui: uniti a Lui.
Prendi la croce ben in mano, non devi trascinarla, né scrollartela, né ridurla. Non essere impaziente o triste. Non vergognarti della tua croce e non sentirti solo: sei con Lui.
Tieni la tua croce bene sulle spalle: è la tua arma (Is 9,6-7) di difesa e conquista!
Tieni la tua croce nel cuore: con l'amore essa diventa il tuo roveto ardente che brucia giorno e notte senza mai consumarsi (Es 3,2).
PREGHIAMO: SALMO 20
STUDIAMO il CATECHISMO: Art. 1694
Per chi ha l'Imitazione di Cristo legga: Il disprezzo delle vanità, Cap. I, 1
Maria, Regina della Pace, Madre nostra e del Movimento, TOTUS TUUS
mercoledì 6 ottobre 2010
Sacro Cuore di Gesù e Dolce Cuore di Maria: LA MISERICORDIA DI DIO E NOI
É ricorsa la memoria di Santa Faustina.Questo mese di ottobre, mese della Mamma nostra, è davvero ricco!
La nostra cara santa di oggi è quella che ci ha dato il dipinto di Gesù Misericordioso e, grazie alle rivelazioni e alle apparizioni che ha ricevuto, la preghiera della Coroncina della Divina Misericordia.
Il Signore, attraverso questa recita, ha promesso di salvare anime, la nostra anima!
Ora riflettiamo insieme e cominciamo a leggere i “segni dei tempi”.
Nostro Signore Gesù Cristo a varie anime mistiche ha frequentemente chiesto riparazione e consolazione per ciò che soffre attualmente a causa dei peccati degli uomini.
L'Uomo-Dio, nella gloria, può soffrire ancora?
Egli soffre e continua a soffrire in noi, oggi.
Cristo soffre ancora oggi nel Suo corpo Mistico, che è la Chiesa: e può essere consolato.
A santa Margherita Maria Alacoque, Cristo indicò il suo cuore trafitto, sanguinante, sofferente.
A La Salette la Madonna si mostrò piangente ai bambini, motivandone la causa nel rifiuto degli uomini di sottomettersi a suo Figlio Gesù Cristo, al quale Dio ha sottoposto ogni cosa. A Fatima la Madonna mostrò il suo Cuore Immacolato trafitto dalle spine... a Medjugorje chiedendo la preghiera per la Pace.

Nei cuori sofferenti di Cristo e di Maria sono rappresentati nel medesimo tempo le sofferenze che essi offrono al Padre per noi durante la loro vita terrena, ma anche le nostre.
Offriamo al Padre i nostri cuori nei cuori di Gesù e Maria per la salvezza del mondo.
Evitiamo il peccato con tutte le nostre forze.
Le nostre azioni sono una gioia o una ferita al Cuore di Cristo.
Noi che apparteniamo alla Chiesa Cattolica siamo una sola cosa, e le azioni di ognuno di noi influiscono sull'intero Corpo Mistico.
Maria, la nostra mamma, continua a soffrire.
E' un mistero profondissimo che ci permette di intuire la sofferenza di Dio per il male che noi compiamo.
Con parole umane la chiamiamo “sofferenza” ma meglio sarebbe dire passione d'amore, amore appassionato e colmo di tenerezza, di compassione appunto.
Teologicamente è difficile giusticare la sofferenza di Dio e di Maria, ma il cuore capisce...
Grande, enorme, smisurata è la misericordia di Dio e le lacrime della Regina del Cielo ne sono solo un piccolissimo segno.
“Pregate molto e fate sacrifici per i peccatori, molte anime vanno all'Inferno perchè non c'è chi si sacrifichi e interceda per loro”, diceva la nostra Mamma a suor Lucia di Fatima per ricordarci le parole del nostro amato Gesù quando ci invita a pregare e a digiunare, chiedere al Padre qualunque cosa nel suo nome.

Padre,
per la Sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero!
Sacro Cuore di Gesù, fa' che io t'ami sempre più!
Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza dell'anima mia.
lunedì 4 ottobre 2010
San Francesco d'Assisi, prega per noi e per la nostra Italia!
La fretta... che grande fregatura.
Eppure la Bibbia e la natura ci insegnano l'aspettare e il prepararsi: l'uso del tempo.
Il saper usare il tempo è una delle cose che il mondo proprio non ci aiuta ad attuare.
Se non siamo capaci di essere protagonisti del "tempo" che Dio ci dona non possiamo essere in grado di leggere i "segni dei tempi" di cui tanto parlano le Sacre Scritture, la Tradizione della Chiesa e i tanti messaggi della Vergine Santissima, nostra dolce mamma.
Guardiamo alle nostre città. Guardiamo, per esempio, a Milano.
Ci sono sempre tanti battezzati e sempre meno giovani che aderiscono all'ora di religione nelle scuole. Sono gli stessi giovani, figli nostri, che poi passano le ore della notte fino all'alba davanti a videogiochi o in discoteche per divertirsi e fare amicizie... per poi ritrovarsi stanchi, frastornati, alticci... soli davanti a un pc per parlare di amore con Facebook.
Abbiamo partecipato a un incontro-dibattito con importanti teologi dell'Italia, della Svizzera, della Germania e del Belgio e, a quanto pare, è ormai sicura una completa islamizzazione dell'Europa.
Di un'Europa che vuole accettare la Turchia come stato membro (immaginate cosa succederebbe...) e che - come sapete - sta discutendo per vietare il suono delle campane delle Chiese.
"Il mondo oggi si trova terribilmente inghiottito nella palude di un secolarismo che vuole creare un mondo senza Dio; di un relativismo che soffoca i valori permanenti e immutabili del Vangelo; e di una indifferenza religiosa che resta imperturbabile di fronte al bene superiore delle cose che riguardano Dio e la Chiesa. Questa battaglia fa numerose vittime nelle nostre famiglie, tra i nostri giovani" (S. Em. Card. Ivan Dias), "siamo di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l'abbia totalmente compreso. Siamo, oggi, di fronte alla lotta finale fra Chiesa e l'Anti-Chiesa, tra il Vangelo e l'Anti-Vangelo" (S.S. Giovanni Paolo II).
Cominciamo da capo e impariamo dagli altri per essere semplici come le colombe e astuti come i serpenti al fine di dare gloria a Dio e far trionfare il Cuore immacolato di Maria. Parliamo di Gesù senza falsi timori con la vita e con le parole e non vergognamoci: siamo tutti strumenti indegni.
Se camminiamo per strada riconosciamo subito chi è ebreo dal suo modo di vestire come chi è testimone di Geova o musulmano...
Noi siamo il piccolo esercito di Maria: leghiamoci al polso un bel rosario... la Santa Catena! E non vergnamoci di usarlo mentre siamo in coda a un ufficio postale, in macchina o su un mezzo pubblico... Il tempo sia preghiera! Questo sia non per ostentare ma per richiamare tutti a Dio e vedrete che anche la nostra fede ne avrà giovamento perchè essa cresce con la testimonianza (cf San Paolo).

Padre Pio, come sappiamo, si faceva aiutare nell'esercizio del Sacro Ministero della Confessione da San Francesco d'Assisi e dalla Madonna. "Senza loro due che combinerei?" (Padre Marcellino, Padre Pio parla della Madonna, p. 283).
... Allora, noi facciamoci aiutare da loro tre!!!
sabato 2 ottobre 2010
Cuore Immacolato di Maria - La devozione dei Primi 5 Sabati di ogni Mese
Il 10 Dicembre 1925 nella sua cella le apparve la Santa Vergine con a fianco Gesù bambino.
La Madonna le mostrò su una mano un Cuore intrecciato di spine e il bambino disse:"Abbi pietà del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine che gli uomini ingrati gli configgono ad ogni momento, e non c'è nessuno che faccia un atto di riparazione per togliergliele. "
Poi la Madre di Dio disse: "Guarda figlia mia, il mio Cuore coronato di spine, che gli uomini ingrati ad ogni momento mi infliggono con bestemmie e ingratitudini.
Tu, almeno, cerca di consolarmi e assicura a tutti che se per 5 mesi consecutivi, nel primo sabato del mese si confesseranno con l'intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato,riceveranno la Santa Comunione con la stessa intenzione, sempre nel primo sabato del mese,reciteranno il Rosario, almeno una terza parte con la stessa intenzione, e mi faranno compagnia per un quarto d'ora meditando i 15 misteri del Rosario con lo scopo di offrirmi riparazione, Io prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle loro anime"
La confessione può essere fatta anche entro otto giorni il primo sabato o anche di più, purché ci si comunichi in grazia, con l'intenzione di offrire riparazione al Cuore Immacolato di Maria. Se si dimenticasse di formulare questa intenzione nella confessione allora essa può essere formulata nella confessione seguente. La confessione e la comunione devono ripetersi per 5 mesi consecutivi senza interruzione altrimenti si deve ricominciare da capo.
Gesù rivelò a Lucia la ragione dei 5 sabati di riparazione: si tratta di 5 classi di offese e bestemmie contro il Cuore Immacolato di Maria.
1. bestemmie contro la Immacolata Concezione.
2. contro la Sua Verginità.
3. contro la Sua Maternità Divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4. L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
5. L'opera di coloro che La offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
La grande gioia è vedere il Cuore Immacolato della nostra tenera Madre conosciuto, amato e consolato per mezzo di questa devozione
"Cari figli,
vi invito ad essere in tutto modello per gli altri specialmente nella preghiera e nella testimonianza. Cari figli, io non posso senza di voi aiutare il mondo. Desidero che voi collaboriate con me in tutto, anche nelle cose più piccole. Per questo, cari figli, fate in modo che la vostra preghiera venga dal cuore e che voi vi abbandoniate totalmente a me. Così potrò istruirvi e guidarvi sulla strada che io ho incominciato con voi.
Grazie perché avete risposto alla mia chiamata".
(Medjugorje 28 agosto 1986)
venerdì 1 ottobre 2010
Ottobre: mese del Santo Rosario + esempi tratti da esorcismi
Pio XII, nel 1951, scriveva: "Non esitiamo di affermare di nuovo pubblicamente che grande è la speranza che noi poniamo nel Santo Rosario per risanare i mali che affliggono i nostri tempi. Non con la forza, non con le armi, non con l'umana potenza, ma con l'aiuto divino ottenuto per mezzo di questa preghiera la Chiesa potrà affrontare impavida il nemico infernale" .
mercoledì 13 maggio 2009
13 maggio: la prima apparizione della nostra Mamma a Fatima e a Ghiaie di Bonate
La preghiera ci faccia sentire uniti, sia la nostra forza e ci apra senza riserve a fare una cosa: la Volontà di Dio.
Cerchiamo di andare ogni giorno alla Santa Messa e ricordiamoci della Santa Confessione.
Con Gesù tutto è possibile.
Sono cose che sappiamo bene, vero? Ma si dice anche che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...
Aiutiamoci, sproniamoci, vogliamoci bene e saremo i piedi, la voce, le braccia, il cuore di Gesù per chi incontreremo.
Prima di ogni cosa siamo cristiani, di Cristo.
Un grazie speciale ai sacerdoti che nelle loro intenzioni mettono nel Calice anche i membri del Movimento.
Un grazie speciale agli amministratori del Gruppo, appena nato, del Movimento presente su Facebook per ogni loro prezioso contributo.
Un grazie a chi condivide le proprie fatiche e intenzioni di preghiera.
Un grazie col cuore va anche a chi ci ha voluto del male perchè inconsapevolemente è stato strumento di Dio nel fortificare e nel purificare il Movimento Gospa: il piccolo esercito di Maria magari ancora poco organizzato ma fedelissimo!
Forse ciascuno di noi non ha ancora la fede grande come un granello di senape... ma tutti insieme sicuramente sì!
Tutti insieme spostiamo le montagne e possiamo far piovere dal Cielo grazie e miracoli in abbondanza.
Tutto nel nome di Gesù.
Nel nome di Gesù: GRAZIE
MARIA REGINA DELLA PACE PREGA PER NOI
Diretta con la cappellina di Fatima:
http://www.santuario-fatima.pt/portal/index.php?id=14924
mercoledì 2 aprile 2008
GIOVANNI PAOLO II: TOTUS TUUS!

TESTIMONIANZA di un RESPONSABILE del MOVIMENTO:
Non ci sono parole adatte per parlare di Giovanni Paolo II.
E' difficile scrivere di lui evitando che la commozione stringa forte il cuore.
La prima volta lo incontrai ad Assisi per la Preghiera per la Pace e letteralmente sfondando le guardie mi gettai su di lui per dargli un abbraccio.
Ricordo le sue mani che afferrarono tutto il mio volto. Credetemi: ricordo il calore delle sue mani. La frase che mi pronunciò: “dai la vita al Papa? Tu darai la vita per Cristo”.
A quel tempo non ero ancora adolescente.
Giovanni Paolo II ha insegnato molto a tutti ma ha fatto di più: è stato PADRE per tutti gli uomini e non solo per i cristiani. Non si è mai risparmiato: ha dato tutto per annunciare, senza badare alla fatica e ai rischi, il messaggio di pace e di amore che è Gesù... la VIA, la VERITA', la VITA!!!
Il suo segreto è stato un affidamento radicale alla Vergine Madre di Dio e Madre nostra: TOTUS TUUS!
Il Signore gli ha dato la forza di cambiare la storia del secolo appena concluso con conseguenze epocali. Come dimenticare le sue parole per un'umanità nuova, contro l'aborto, contro ogni sfruttamento e discriminazione, contro il cattivo uso della natura, contro il consumismo della globalizzazione capitalistica, contro ogni ideologia totalitaria e ogni relativismo?Come dimenticare le sue omelie, i suoi scritti...
Come dimenticare le sue preghiere... Vi ricordate l'ultima Via Crucis come stringeva il Crocifisso con amore, con passione, con fede, con forza?... Vi ricordate come davanti al mondo intero nel suo ultimo Regina Coeli ha dato la Benedizione?
Ci rendiamo conto di quanto ha sofferto, di quante cose ha portato nel cuore? Siamo consapevoli che ciascuno di noi era nei suoi pensieri?
Siamo coscienti che in questo momento gli possiamo parlare, gli possiamo chiedere preghiere e di intercedere presso il Padre? Lo facciamo?
Guardiamo la bellezza di Giovanni Paolo II. Cosa non sa fare Dio a chi si mette umilmente come figlio nelle mani di Maria sua e nostra tenera Mamma! E' incredibile!!!
Giovanni Paolo II ci è vicino. Ci è d'esempio. Ci indica una strada percorribile: TOTUS TUUS EGO SUM ... MAMMA SIAMO TUTTI TUOI. FACCI COME GESU'.
Che nessuno si tiri indietro.
Sappiamo anche come Giovanni Paolo II era affezionato a Medjugorje: sono moltissime le sue dichiarazioni a proposito. Lui ci insegna ad essere pellegrini con il cuore.
Ricordiamoci poi come sono stati i suoi ultimi giorni. Chi era con me ha nel cuore quei tre giorni in sacco a pelo in Piazza San Pietro. Le preghiere insistenti... la gente: “NON LASCIARCI MAI!”. Il Rosario di S. Em Comastri, caro amico, che terminando con Salve Regina dava l'annuncio del passaggio al Cielo del Papa.
Le ore di cammino per vedere la salma per l'ultimo saluto terreno: la prima visita dopo 8 ore di fila per chiedere Grazie straordinarie, la seconda visita dopo quasi 13 ore di fila per pregare per il futuro Santo Padre affinchè fosse tutto di Maria.
Io ho avuto un dono grande: quello di incontrare Giovanni Paolo II poco prima che incominciasse il suo triduo. Gli dissi: “col cuore, Padre mio, ti porto a Medjugorje. Prega per me e per quello che il Signore mi chiede”. Lui mi fissò e mie diede tre pacchette sulla testa.
“La Regina della Pace interceda per l'umanità intera affinchè l'odio e la morte non abbiano mai l'ultima parola” (Giovanni Paolo II, 30 ottobre 2001)
GIOVANNI PAOLO II PREGA PER NOI!
sabato 6 ottobre 2007
Verso il 7 ottobre: MARIA REGINA DELLE VITTORIE
È pure questo il saluto che tutti noi vogliamo rivolgere alla Madre del Signore: "Ave, gratia plena, Dominus tecum!".
L'Evangelista san Luca ci ha detto che, al sentire queste parole, l'umile Vergine di Nazareth rimase turbata e si domandava che senso esse avessero. Ora la Madre di Cristo, nella sua gloria celeste, ben sa il significato di questo grido d'ammirazione che la Chiesa eleva verso di Lei, in ogni angolo della terra.
È la testimonianza dei redenti, che ben conoscono quelle meraviglie di grazia, che l'Onnipotente ha operato in Lei e, per mezzo suo, nel mondo intero.
Se andiamo a Pompei, dove c'è il famoso quadro che raffigura Maria che dona il Rosario, notiamo che il Santuario è dedicato a Maria Regina delle Vittorie.
Non è un caso: l'origine della festa di domani dedicata alla Mamma nostra e al santo Rosario è proprio in quella più antica di Maria Regina delle Vittorie, voluta da Pio V in ringraziamento per la vittoria incredibile dei cristiani – inferiori per numero e forze – sui Turchi a Lepanto il 7 ottobre del 1571. In occasione di quella celebre battaglia, la comunità cristiana aveva avvertito una speciale protezione della Madre di Dio, invocata come Aiuto dei cristiani, "Auxilium christianorum".
Il Rosario, sappiamo bene, è una preghiera di lode e di insistenti invocazioni. E' la nostra arma contro satana che, come ai tempi di Pio V e San Domenico, si manifesta ancora oggi con eresie, divisioni, guerre, aborti e tutto ciò che c'è di malvagio (ognuno rifletta e faccia il suo elenco) contro Dio e, di conseguenza, contro l'uomo.
Il Rosario, con la sua semplicità che lo rende familiare anche ai fedeli privi di istruzione, e con la sua profondità di pensiero che risalta solo a una riflessione e a una meditazione più attenta, rappresenta la forma più universale di preghiera praticata nella cristianità cattolica.
Adolfo di Essen ebbe una parte decisiva nella formazione di questa preghiera e la diffuse con l'intenzione di far progredire all'interno la riforma della chiesa smarrita nel disordine del tardo medioevo. La riforma doveva maturare come frutto dell'amore per Cristo e della meditazione dei misteri della sua vita, nell'atmosfera ed entro l'orizzonte del mondo e della vita di Maria.
E Maria?!? In tutte le apparizioni ci ha raccomandato il Rosario!!!
A tutti consigliamo una visita a un santuario mariano per pregare per chi non conosce l'amore di Dio e per il trionfo del Cuore Immacolato di Maria.
ECCOCI MADRE, GUIDACI!
Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.
Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia
Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!
Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!
