La Commissione per la dottrina della Conferenza Episcopale Canadese (CECC) ha pubblicato il 27 giugno una lettera sul ministero pastorale con giovani che provano attrazione per persone dello stesso sesso.
“Mentre gli atti omosessuali sono sempre oggettivamente sbagliati, le inclinazioni non costituscono di per sé un peccato o una mancanza morale”, indicano i Vescovi.
“Per molta gente l'attrazione omosessuale è una prova. I pastori devono quindi avvicinarsi con molta prudenza e carità”.
Le persone che provano un'attrazione erotica e affettiva per persone dello stesso sesso in modo predominante e non solo episodico “devono essere accolte con rispetto, misericordia e delicatezza”, sottolinea il testo, evitando qualsiasi “discriminazione ingiusta”.
“Queste persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita”.
Nella lettera, la commissione episcopale lamenta che “l'ingiustizia, l'odio o la violenza nell'incontro di persone con tendenze omosessuali si verifichino purtroppo ancora troppo spesso tra noi”, esortando “a non perpetrarli con parole o azioni”.
Il documento ricorda che la Chiesa non condanna mai le persone che sentono un'attrazione omosessuale, sottolineando anche che “nell'insegnamento e nei documenti ufficiali della Chiesa non si usano le parole 'gay' né 'lesbica' per designare queste persone”, visto che “non evocano la persona con la pienezza e la ricchezza che la Chiesa riconosce e rispetta in ogni uomo e in ogni donna”.
Esistere per un altro
La lettera indica poi che “la complementarietà tra l'uomo e la donna è inerente al disegno creatore”.
“L'uomo è chiamato a esistere 'per' l'altro, a diventare un dono”, sottolinea il testo, citando la Lettera Apostolica Mulieris Dignitatem di Giovanni Paolo II, e si riferisce alla sessualità umana come a un “segno potente dell'amore oblativo di Dio”.
Allo stesso modo, indica che “l'atto genitale posto fuori dall'alleanza del matrimonio non può compiere la doppia finalità voluta dal Creatore”: l'approfondimento dell'amore tra gli sposi e la procreazione e l'educazione dei figli.
I Vescovi indicano anche che il processo che sperimentano tutti i giovani per comprendere e integrare la propria identità sessuale è “a lungo termine”.
“Può anche incontrare numerosi ostacoli”, aggiungono, citando “la pressione dei mezzi di comunicazione (in particolare Internet), il relativismo morale ampiamente esteso e l'edonismo diffuso da una società secolarizzata”.
Per vincerli, “la comunità cattolica ha anche la responsabilità di testimoniare la verità completa sulla sessualità umana”, contrastando le “false nozioni di libertà” che possono disorientare i giovani e nuocere loro.
“Per i giovani che vivono un'attrazione omosessuale e per coloro per i quali il matrimonio non è un'opzione, scegliere la castità come valore positivo rappresenta una sfida grande e costante”, affermano i Vescovi.
Rivolgendosi a chi li accompagna, segnalano la necessità di “esortarli a vivere il loro celibato castamente come discepoli di Gesù che continuano la via del sacrificio fino alla gloria della vita eterna”.
Citando la Lettera di San Paolo ai Colossesi, ricordano che “innumerevoli cristiani nel corso dei secoli hanno scoperto che l'amicizia di Gesù e la sua sollecitudine apportano la cura interiore e la pace e ci rendono capaci di dar frutto per la vita del suo corpo, la Chiesa”.
In questo senso, spiegano che “lungi dall'essere condannata a una 'vita senza amore', la persona con tendenze omosessuali è chiamata a vivere nell'amore e nella grazia di Gesù Cristo”.
“Solo Lui riempie la nostra personalità umana e la eleva al Padre – aggiungono –. Una vita così comporta il dono e il sacrificio di se stessi, prove di un amore autentico per Dio e per i nostri fratelli e le nostre sorelle”.
Suggerimenti per genitori e figli
Circa i genitori che hanno un figlio con tendenze omosessuali, il testo indica la necessità di avere “pazienza, dominio di sé, prudenza e comprensione”.
“Ricordate che vostro figlio, ora più che mai, ha bisogno di voi e della vostra famiglia”, ricordano i Vescovi, sottolineando che i figli sono sempre un dono di Dio e invitando a “cercare di agire con amore e confidando nella Provvidenza divina”, accogliendo il figlio, esortandolo ad essere fedele alla vita spirituale e, se necessario, sollecitando l'accompagnamento di un sacerdote o l'aiuto di un consigliere.
Avvertono anche della tentazione al suicidio che possono sperimentare alcune persone “quando non riescono più a negare o a ignorare una profonda tendenza omosessuale”, e chiedono che “i consulenti professionali e gli psicologi che ricevono i giovani si distinguano per la loro maturità umana e spirituale” e aderiscano all'insegnamento della Chiesa sull'omosessualità e la castità.
Ai giovani con tendenze omosessuali, i Vescovi esprimono vicinanza e chiedono di accettare l'amore di Dio e di ricordare che “fin da prima della creazione del mondo siete stati scelti per essere santi e immacolati alla sua presenza”.
In concreto, li esortano a “pregare senza sosta” e ad “essere vigili”, ad “accostarsi frequentemente ai sacramenti” e a “coltivare amicizie virtuose”.
Allo stesso modo, apprezzano nella lettera la testimonianza di uomini e donne con tendenze omosessuali che “testimoniano il Vangelo attraverso la loro generosità e il loro servizio della carità nella verità”.
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venerdì 8 luglio 2011
venerdì 24 giugno 2011
30 anni di Medjugorje: GRAZIE!

Guardiamo Gesù: lui è la Verità, lui è la Vita, lui è la Via!
Lui è il Signore che regna.
Questo pezzo di Pane consacrato è la cosa più importante che abbiamo e siamo chiamati a dare tutto per quel pezzo di Pane.
Gesù per venirci incontro e per non soffocarci con la sua maestosa presenza si è incarnato, per non farci paura e per rispettare la nostra fragilità si è fatto bambino.
Ci ha insegnato a chiamare Dio come Padre e ci ha assicurato che è un Padre a tutti gli effetti.
Per stare sempre con noi visibilmente perchè sa che abbiamo bisogno di "vedere" si lascia contenere da un pezzo di Pane consacrato.
Eppure noi siamo ciechi pieni di orgoglio così terribilmente presuntuosi... il peccato mortale, quello contro i dieci comandamenti, ci dovrebbe fare orrore.
Gesù per amore ha scelto di mettere la sua carne in croce per aprirci il Paradiso.
Ci ha dato lo Spirito.
Ci ha dato sua Madre...
Dio ci ha dato tutto.
Questa vita non basta per ringraziarlo, eppure perdiamo tante occasioni, eppure per una cosa buona ne facciamo dieci sbagliate...
Come fare?
Offriamo al Signore tutto il buono di noi ma anche tutto il male: come Lui ha fatto con noi, anche noi offriamo tutto a Lui.
Mettiamoci insomma la buona volontà senza pensare ai risultati. Con il cuore diamo tutto a Gesù anche i pensieri o le azioni di cui ci vergognamo.
Gesù passa, Gesù guarisce: Lui fa rifiorire il deserto, Lui è il Principe della Pace.
Un segreto?
Stiamo attaccati a Maria!
Restiamo fedeli alla sua scuola, come nel cenacolo: i tempi nuovi stanno per arrivare e il Signore ha bisogno dei suoi amici per i tempi che verranno.
30 anni di Medjugorje non sono uno scherzo o un fatto da prendere banalmente.
La Madonna ci invita ogni volta a essere cattolici, a vivere in stato di grazia, a pregare e a fare sacrifici per salvare la nostra anima e per aiutare lei nell'intercedere per chi ancora non conosce l'amore di Dio.
Per questo ci siamo presi l'impegno di pregare tra oggi e domani le 1000 AVE: la nostra Mamma del Cielo intercede in ogni istante per noi, anche quando noi ci dimentichiamo di Lei... Ma anche lei ha bisogno delle nostre preghiere e spesso ce le chiede esplicitamente.
Vogliamo aiutare la nostra mamma o perdiamo tempo nel chiacchierare della bellezza di Medjugorje perdendo così di vista il messaggio di Medjugorje?!?
Medjugorje è la conclusione di Fatima, ormai è evidente a tutti, ed è la chiave di lettura di La Salette, ma ne riparleremo come ancora non è stato fatto.
Oggi per tutti noi è un giorno di festa. Oggi non è il momento del digiuno.
Oggi il mio grazie va alla Regina della Pace che mi ha fatto incontrare Gesù, vivo nella Sua Chiesa.
Oggi e domani sono giorni che voglio stare solo con mia mamma.
Oggi è il momento delle coccole e del mangiare insieme.
Oggi è il giorno del riposo sentendo le sue carezze.
Oggi le affido il Santo Padre, il mio Papa, Benedetto XVI che proprio in questa settimana ha festeggiato l'anniversario del suo sacerdozio.
Oggi le parlo di massoni e maghi vari che il 24 giugno hanno ricorrenze particolari: nel cercare la luce vagano nel buio... la luce non è un qualcosa che costruiamo con filosofie, ma è una persona: Gesù e non è da cercare, ma da accogliere perchè Lui c'è.
Almeno per oggi non voglio dare a Maria i miei pensieri e le mie preoccupazioni ma semplicemente starle accanto e dirle: "Grazie, ti voglio bene,... ti voglio aiutare: sono tutto tuo o Maria!"
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GMG Madrid 2011: il Papa consacrerà i giovani al cuore di Gesù!
A due mesi dalla Giornata Mondiale della Gioventù, i preparativi fervono, i musicisti accordano gli strumenti, le immagini della Via Crucis si accingono a viaggiare per la capitale spagnola, la croce e l'icona continuano il loro pellegrinaggio per la geografia ecclesiale e si annuncia che Papa Benedetto XVI consacrerà i giovani al cuore di Gesù durante la veglia di Cuatro Vientos.Il mese di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore. Per questo, gli organizzatori della GMG hanno anticipato la notizia.
Nella veglia all'aerodromo di Cuatro Vientos del 20 agosto, il Pontefice consacrerà tutti i giovani al Sacro Cuore di Gesù.
“Iniziate già a chiedere a Gesù di rendere il nostro cuore e quello di tutti i giovani che verranno con noi alla GMG come il suo in questi due mesi che restano”, hanno esortato gli organizzatori.
Nel frattempo, in un monastero di Brooklyn (New York, Stati Uniti), una comunità monastica si affanna a preparare parte degli ornamenti per le cerimonie con il Papa.
La comunità monastica Edith Stein ha voluto apportare il suo aiuto alla GMG. Quando ha saputo dell'iniziativa “Cucire e cantare”, che sta dando a molte persone l'opportunità di aiutare la GMG confezionando i teli per le cerimonie con il Papa, non ha esitato a collaborare.
Le ancelle del Signore e della Vergine di Matará, fondazione argentina, hanno confezionato 25 stole viola: “Sappiamo che verranno usate durante la Giornata, e poi verranno donate alle missioni più bisognose”, hanno commentato.
Per pagare le spese, hanno confidato nella Provvidenza senza sapere come avrebbero potuto sostenere il costo di tutto il materiale (tela, filo, ecc.). La loro fiducia ha ottenuto una risposta, e anche l'invio dagli Stati Uniti sarà possibile grazie a donazioni.
Di tutta questa iniziativa, la comunità sottolinea il fatto di aver sperimentato in modo molto pratico ciò che vuol dire appartenere alla grande famiglia della Chiesa.
“Possiamo sicuramente dire che stiamo partecipando alla Giornata non solo con ciò che ci è più proprio, la preghiera, ma anche con il nostro lavoro manuale, la confezione di ornamenti per il culto a Dio”.
giovedì 4 novembre 2010
"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Quarta tappa
Torniamo al nostro cammino di preparazione alla Consacrazione.
Dopo la festa dei Santi e dei Defunti e l'ennesimo massacro di cattolici in Iraq, siamo ancora più coscienti di essere nel mondo ma non del mondo.
Con l'occasione ringraziamo subito S. Ecc. Mons. Negri per la sua lettera e riflessione che appoggiamo e condividiamo senza se e senza ma.
Una domanda sorge spontanea: siamo pronti a dare la vita per Cristo? Siamo pronti ora?... Consacrarsi a Maria significa questo.
Leggiamo con attenzione il Vangelo di Matteo, capitolo 6 versetti dal 19 al 33.
Da questo brano comprendiamo come soltanto quando mettiamo Gesù al posto della nostra volontà e del nostro giudizio, ci apriamo alla vita interiore, alla vita della grazia.
Per leggere e capire “i segni dei tempi”, per essere profeti in virtù del nostro Battesimo per la salvezza della nostra anima e delle anime abbiamo bisogno della sapienza. Il salmo dice che l'inizio della sapienza è il timor di Dio.
Timor di Dio non significa aver paura di Dio, Padre di Gesù, Padre mio, Padre nostro ma riconoscerlo come PADRE e quindi rispettare la sua volontà.
Per accettare la sua volontà occorre l'umiltà.
A volte, a dire il vero troppo spesso, ci comportiamo come bambini che vogliono sapere più del papà, che rispondono e vogliono fare di testa loro...
Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio” (Rm 8,8). I desideri della carne sono rivolta contro Dio (Rm 8,7). Lo Spirito del Signore non resterà sempre nell'uomo, perchè egli è carne (Gn 6,3).
Quelli che sono di Cristo Gesù, Sapienza incarnata, hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri (Gal 5,24), portano sempre e dovunque nel corpo la morte di Gesù (2 Cor 4,10); si fanno continua violenza (Mt 11,12); portano la croce tutti i giorni (Lc 9,23).
Per ottenere la Sapienza, occorre praticare la mortificazione, la rinuncia al mondo e a se stessi.
Ora, dato che non tutti di noi sono preti o suore o frati... ma lavoratori, padri e madri.... come è possibile rinunciare al mondo e distaccarsi?
Ce lo ricorda Sant'Agostino: occorre il cuore.
La nostra testa deve pensare e porre attenzione, le mani sono per lavorare ma il cuore è di Dio e quindi distaccato da tutto il resto: la rinuncia al mondo... la sapienza... diventare uomini e donne di Dio... essere in Lui, per Lui, con Lui. Davvero capiremo meglio San Francesco e vivremo anche noi le sue parole: “Ogni pena mi è diletto, tanto è grande il bene che mi aspetto”.
Pensate che cosa grande e fantastica se anche a noi fosse dato l'onore di morire per amore e per amore del nostro Dio! Bruciare d'amore e bruciare tutto il mondo: Vieni Signore Gesù!
Occorre non conformarsi alla mentalità di questo mondo (cfr Rm 12,2): non conformarsi alle maniere esteriori, agli abiti, ai mobili, alle abitazioni, ai pasti... è una pratica più necessaria di quanto si creda.
Bisogna non credere né seguire le false massime del mondo.
Guardatevi attorno: in troppi pensano e parlano male di tutte le più grandi verità. È vero che non mentono apertamente, ma mascherano la menzogna sotto le apparenze della verità; non credono di mentire, tuttavia mentono.
Oggi più che mai “il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Gv 5,19).
Imitazione di Cristo: Libro 3 par 31
Preghiamo: Salmo 63
Studiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica: Art. 2002
Maria, Regina della Pace, Avvocata – Corredentrice – Mediatrice di tutte le grazie, Madre mia: TOTUS TUUS
Dopo la festa dei Santi e dei Defunti e l'ennesimo massacro di cattolici in Iraq, siamo ancora più coscienti di essere nel mondo ma non del mondo.
Con l'occasione ringraziamo subito S. Ecc. Mons. Negri per la sua lettera e riflessione che appoggiamo e condividiamo senza se e senza ma.
Una domanda sorge spontanea: siamo pronti a dare la vita per Cristo? Siamo pronti ora?... Consacrarsi a Maria significa questo.
QUARTA TAPPA:
LA SAPIENZA
Leggiamo con attenzione il Vangelo di Matteo, capitolo 6 versetti dal 19 al 33.
Da questo brano comprendiamo come soltanto quando mettiamo Gesù al posto della nostra volontà e del nostro giudizio, ci apriamo alla vita interiore, alla vita della grazia.
Per leggere e capire “i segni dei tempi”, per essere profeti in virtù del nostro Battesimo per la salvezza della nostra anima e delle anime abbiamo bisogno della sapienza. Il salmo dice che l'inizio della sapienza è il timor di Dio.
Timor di Dio non significa aver paura di Dio, Padre di Gesù, Padre mio, Padre nostro ma riconoscerlo come PADRE e quindi rispettare la sua volontà.
Per accettare la sua volontà occorre l'umiltà.
A volte, a dire il vero troppo spesso, ci comportiamo come bambini che vogliono sapere più del papà, che rispondono e vogliono fare di testa loro...
Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio” (Rm 8,8). I desideri della carne sono rivolta contro Dio (Rm 8,7). Lo Spirito del Signore non resterà sempre nell'uomo, perchè egli è carne (Gn 6,3).
Quelli che sono di Cristo Gesù, Sapienza incarnata, hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri (Gal 5,24), portano sempre e dovunque nel corpo la morte di Gesù (2 Cor 4,10); si fanno continua violenza (Mt 11,12); portano la croce tutti i giorni (Lc 9,23).
Per ottenere la Sapienza, occorre praticare la mortificazione, la rinuncia al mondo e a se stessi.
Ora, dato che non tutti di noi sono preti o suore o frati... ma lavoratori, padri e madri.... come è possibile rinunciare al mondo e distaccarsi?
Ce lo ricorda Sant'Agostino: occorre il cuore.
La nostra testa deve pensare e porre attenzione, le mani sono per lavorare ma il cuore è di Dio e quindi distaccato da tutto il resto: la rinuncia al mondo... la sapienza... diventare uomini e donne di Dio... essere in Lui, per Lui, con Lui. Davvero capiremo meglio San Francesco e vivremo anche noi le sue parole: “Ogni pena mi è diletto, tanto è grande il bene che mi aspetto”.
Pensate che cosa grande e fantastica se anche a noi fosse dato l'onore di morire per amore e per amore del nostro Dio! Bruciare d'amore e bruciare tutto il mondo: Vieni Signore Gesù!
Occorre non conformarsi alla mentalità di questo mondo (cfr Rm 12,2): non conformarsi alle maniere esteriori, agli abiti, ai mobili, alle abitazioni, ai pasti... è una pratica più necessaria di quanto si creda.
Bisogna non credere né seguire le false massime del mondo.
Guardatevi attorno: in troppi pensano e parlano male di tutte le più grandi verità. È vero che non mentono apertamente, ma mascherano la menzogna sotto le apparenze della verità; non credono di mentire, tuttavia mentono.
Oggi più che mai “il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Gv 5,19).
Imitazione di Cristo: Libro 3 par 31
Preghiamo: Salmo 63
Studiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica: Art. 2002
Maria, Regina della Pace, Avvocata – Corredentrice – Mediatrice di tutte le grazie, Madre mia: TOTUS TUUS
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mercoledì 27 ottobre 2010
Mercoledì e Venerdì siamo chiamati a fare digiuno e penitenza
Su cosa sia il digiuno lo sappiamo.
La Mamma a Medjugorje ci chiede digiuno a pane ed acqua al mercoledì e al venerdì. Chi ha problemi di salute può, ovviamente, fare altri sacrifici.
Maria ci ha anche sottolineato in più messaggi che, come ricorda San Paolo, il primo digiuno è quello dal peccato.
A volte, però, si possono avere le idee confuse sul termine PENITENZA.
Ecco che ci viene in aiuto ancora il CCC, il Catechismo della Chiesa Cattolica, la nostra miniera d'oro, il manuale che "non ci fa sbagliare strada"!
Leggiamo l'ART. 1431.
Da questo, capiamo che la penitenza interiore è:
1) radicale riorientamento di tutta la vita
2) un ritorno
3) una conversione a Dio
4) una rottura con il peccato
5) un'avversione per il male
Questa converione del cuore è accompagnata da un dolore e da una tristezza salutari che i Padri hanno chiamato "animi cruciatis" (afflizione dello spirito) e "compunctio cordis" (contrizione del cuore)
In questa giornata restiamo sempre uniti nella preghiera e con gioia, anche se viviamo in situazioni dolorose, offriamo tutto a Maria che tutto porta a Gesù, nostro Dio, il Dio che salva!!!
Rallegriamoci e gioiamo!
La Mamma a Medjugorje ci chiede digiuno a pane ed acqua al mercoledì e al venerdì. Chi ha problemi di salute può, ovviamente, fare altri sacrifici.
Maria ci ha anche sottolineato in più messaggi che, come ricorda San Paolo, il primo digiuno è quello dal peccato.
A volte, però, si possono avere le idee confuse sul termine PENITENZA.
Ecco che ci viene in aiuto ancora il CCC, il Catechismo della Chiesa Cattolica, la nostra miniera d'oro, il manuale che "non ci fa sbagliare strada"!
Leggiamo l'ART. 1431.
Da questo, capiamo che la penitenza interiore è:
1) radicale riorientamento di tutta la vita
2) un ritorno
3) una conversione a Dio
4) una rottura con il peccato
5) un'avversione per il male
Questa converione del cuore è accompagnata da un dolore e da una tristezza salutari che i Padri hanno chiamato "animi cruciatis" (afflizione dello spirito) e "compunctio cordis" (contrizione del cuore)
In questa giornata restiamo sempre uniti nella preghiera e con gioia, anche se viviamo in situazioni dolorose, offriamo tutto a Maria che tutto porta a Gesù, nostro Dio, il Dio che salva!!!
Rallegriamoci e gioiamo!
domenica 24 ottobre 2010
"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Terza Tappa
TERZA TAPPA
CORAGGIO
Amici e amiche,
“Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15)!
La nostra adesione a Gesù, nostro Signore Dio, sia totale.
Sia vita vissuta e urlata fino all'estremo: ogni cellula del nostro corpo deve vibrare per il nostro Dio, le nostre corde vocali mai si devono stancare di BENE-DIRE e di invocare.
“Figlio di Davide, abbi pietà di me... molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: Figlio di Davide abbi pietà di me!... Allora, Gesù disse: Che vuoi che io ti faccia?...” (Cf Mc 10,46-52).
In virtù del Battesimo siamo un popolo regale, sacerdotale e profetico.
Siamo strumenti poveri, certo... ma se Dio vuole usare strumenti poveri, lasciamolo fare: non ostacoliamolo. E' affare suo e meraviglia nostra!
Chi siamo noi? Chi è Lui?
“Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde” (Mt 12,30).
Leggiamo insieme la Lettera ai Galati capitolo 5.
Da questo brano impariamo quali sono le opere della carne e quelle dello Spirito.
Il nostro Dio e Maestro quando si è messo davanti a tutti? Quando era a piedi nudi, carico della Croce e con il capo conficcato di spine e la sua voce era tenue.
Noi abbiamo il compito di essere il suo megafono. Lui si fida di noi. Vuole fare le cose con noi perchè siamo le sue creature amate da sempre. Ci ha dato il Suo Corpo e il Suo Sangue e pure sua Madre.
Dio, Padre di Gesù e Padre Nostro, ci ama oltre la nostra più bella immaginazione. Appartenere seriamente e liberamente a lui, completamente... significa anche che nulla è impossibile.
Nulla.
Tutto dipende dalla nostra fede. Guardiamo Maria!
Seguire Gesù vuol dire accettare di portare le nostre croci con lui tutti i giorni della vita, nella povertà (anawim, poveri di spirito e completamente abbandonati a Dio perchè tutto dipende da Lui), nel dolore, nella umiliazione.
Se Dio è per noi, in noi, e davanti a noi: chi sarà contro di noi?
Seguire Gesù vuol dire accettare di portare le nostre croci con lui tutti i giorni della vita, nella povertà (anawim, poveri di spirito e completamente abbandonati a Dio perchè tutto dipende da Lui), nel dolore, nella umiliazione.
Se Dio è per noi, in noi, e davanti a noi: chi sarà contro di noi?
Solo i coraggiosi e i violenti conquistano il cielo a viva forza (Mt 11,12) e non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole (2Tim 2,5) del Vangelo e non secondo quelle del mondo.
Imitazione di Cristo: 2/11
PREGHIAMO: Salmo 1
STUDIAMO IL CATECHISMO: Art. 1431 (Penitenza Interiore: Cosa è e i Suoi frutti)
PREGHIAMO: Salmo 1
STUDIAMO IL CATECHISMO: Art. 1431 (Penitenza Interiore: Cosa è e i Suoi frutti)
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre Mia: TOTUS TUUS!
sabato 16 ottobre 2010
"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Seconda tappa
SECONDA TAPPA
DECISIONE
Voler consacrarsi a Maria significa dare a lei tutto e far disporre tutto da lei.
Per arrivare a questo dobbiamo chiederci, ora, se abbiamo scelto Gesù, perchè essere in Maria, con Maria, per Maria è solo voler servire il nostro Dio nel modo più umanamente perfetto e possibile.
In una parola: DECISIONE.
La cara Madre Teresa di Calcutta nel 1997 disse a Dario, e tramite lui a tutti noi, che la santità non è un lusso per pochi ma un nostro dovere.
Queste sono certamente parole molto forti e radicali ma è Gesù che ci insegna a essere uomini semplici, decisi e chiari senza le mezze misure intese come perbenismo, buonismo, relativismo o compresso della verità.
Ecco che dobbiamo pregare il Signore che aumenti la nostra fede e nel frattempo stare vigili nel non commettere almeno i peccati mortali. Si sa, la prudenza non è mai troppa!
Se amiamo il Signore dobbiamo essere santi.
Giovanni Paolo II, ce lo ricordiamo, diceva che la santità è cadere e rialzarsi ogni volta e santa Teresina ci rincuora perchè ci dice col sorriso che non dobbiamo essere turbati o preoccupati: la santità è il fare con amore e nel modo migliore possibile le cose di ogni giorno.
Vogliamo diventare santi perchè la santità, canta il Salmo, si addice alla Sua Casa.
Già la vita sulla terra ha tante difficoltà e ci impegna in una lotta quotidiana contro il male: che almeno appena morti possiamo andare subito tutti in Paradiso a pregare, lodare, festeggiare, danzare, gioire in eterno senza avere ancora del Purgatorio!
Che cosa terribile deve essere il Purgatorio per quanto essere lì significa essere salvati.
Terribile... vivere in un “luogo”, dove Dio per la sua misericordia ci purifica completamente, che non ha tempo, con la nostalgia di Gesù e Maria appena visti e incontrati nel momento del giudizio personale. Purgatorio... per quanto ti fa vedere le porte del Paradiso... è un posto dove si soffre ancora...
Dobbiamo impegnarci nel cammino della santità anche perchè santissima è la nostra amata Mamma e lei ci può usare pienamente solo se siamo puri. Il Signore che è Dio, perfino Lui, ci può usare pienamente - anche per la salvezza di tanti altri fratelli e sorelle sparsi nel mondo - solo se in noi non c'è il peccato mortale. La Grazia e i doni dello Spirito Santo sono inermi se non ci decidiamo seriamente: questi non sono pii discorsi ma realtà di fatto spiegate e declinate perfettamente dal Catechismo.
Essere santi non è essere “bigottoni” ma uomini e donne veri e vere capaci non solo di dare l'altra guancia ma anche la vita per amore.
Per arrivare a questo dobbiamo chiederci, ora, se abbiamo scelto Gesù, perchè essere in Maria, con Maria, per Maria è solo voler servire il nostro Dio nel modo più umanamente perfetto e possibile.
In una parola: DECISIONE.
La cara Madre Teresa di Calcutta nel 1997 disse a Dario, e tramite lui a tutti noi, che la santità non è un lusso per pochi ma un nostro dovere.
Queste sono certamente parole molto forti e radicali ma è Gesù che ci insegna a essere uomini semplici, decisi e chiari senza le mezze misure intese come perbenismo, buonismo, relativismo o compresso della verità.
Ecco che dobbiamo pregare il Signore che aumenti la nostra fede e nel frattempo stare vigili nel non commettere almeno i peccati mortali. Si sa, la prudenza non è mai troppa!
Se amiamo il Signore dobbiamo essere santi.
Giovanni Paolo II, ce lo ricordiamo, diceva che la santità è cadere e rialzarsi ogni volta e santa Teresina ci rincuora perchè ci dice col sorriso che non dobbiamo essere turbati o preoccupati: la santità è il fare con amore e nel modo migliore possibile le cose di ogni giorno.
Vogliamo diventare santi perchè la santità, canta il Salmo, si addice alla Sua Casa.
Già la vita sulla terra ha tante difficoltà e ci impegna in una lotta quotidiana contro il male: che almeno appena morti possiamo andare subito tutti in Paradiso a pregare, lodare, festeggiare, danzare, gioire in eterno senza avere ancora del Purgatorio!
Che cosa terribile deve essere il Purgatorio per quanto essere lì significa essere salvati.
Terribile... vivere in un “luogo”, dove Dio per la sua misericordia ci purifica completamente, che non ha tempo, con la nostalgia di Gesù e Maria appena visti e incontrati nel momento del giudizio personale. Purgatorio... per quanto ti fa vedere le porte del Paradiso... è un posto dove si soffre ancora...
Dobbiamo impegnarci nel cammino della santità anche perchè santissima è la nostra amata Mamma e lei ci può usare pienamente solo se siamo puri. Il Signore che è Dio, perfino Lui, ci può usare pienamente - anche per la salvezza di tanti altri fratelli e sorelle sparsi nel mondo - solo se in noi non c'è il peccato mortale. La Grazia e i doni dello Spirito Santo sono inermi se non ci decidiamo seriamente: questi non sono pii discorsi ma realtà di fatto spiegate e declinate perfettamente dal Catechismo.
Essere santi non è essere “bigottoni” ma uomini e donne veri e vere capaci non solo di dare l'altra guancia ma anche la vita per amore.
Il Montfort chiama la santità con “PERFEZIONE CRISTIANA”.
Leggiamo Matteo capitolo 16 versetti dal 24 al 27.
Bene, capiamo da questo brano che la Perfezione Cristiana si attua in 4 punti.
1) Nella volontà di farsi santi: se qualcuno vuol venire dietro a me...
2) Nella conversione: rinneghi se stesso...
3) Nella mortificazione: prenda la sua croce...
4) Nell'azione: e mi segua.
Se qualcuno vuol venire dietro a me
Sappiamo che Dio rivolge lo sguardo ai cuori umili e contriti. Sappiamo che Dio tramite ciascuno di noi scrive il vangelo per l'uomo d'oggi. Sappiamo che siamo Tempio dello Spirito Santo e che in noi regna la Trinità.
Sappiamo che con la confessione e la preghiera possiamo cancellare ogni offesa recata a Dio.
Sappiamo... sappiamo... sappiamo... ma cosa facciamo?
Gesù si accontenta dei piccoli sforzi!
Ci impegniamo a distruggere l'orgoglio serpeggiante nel nostro cuore?
Siamo fedeli alla preghiera quotidiana? Ai nostri buoni propositi?
Facciamo fioretti?
Cosa offriamo al Signore?
Siamo pronti a soffrire per il Signore?
Rinneghi se stesso
Ci sentiamo “in gamba” e furbi secondo il mondo? Siamo degli intellettuali arroganti? Quanto ascoltiamo gli altri? Quanto facciamo nostre le sofferenze degli altri? Ci piacciono le nostre opinioni e talenti tanto da imporci?
Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare molto e una sola bocca per parlare poco.
Cerchiamo sempre di giustificarci? Dopo un'umiliazione ci “rifacciamo” subito? Ci lamentiamo spesso? Vogliamo essere gratificati?
Prenda la sua croce
Devi prendere la tua croce, non quella di altri: prendi la tua croce, quella che la Sapienza ga disposto per te “con misura, calcolo e peso” (Sap. 11,20). Prendi la tua croce, se soffri... offri! Stai nella gioia: la tua croce è un pezzettino di quella di Gesù sul Calvario.
Sei, sono. Siamo con Lui: uniti a Lui.
Prendi la croce ben in mano, non devi trascinarla, né scrollartela, né ridurla. Non essere impaziente o triste. Non vergognarti della tua croce e non sentirti solo: sei con Lui.
Tieni la tua croce bene sulle spalle: è la tua arma (Is 9,6-7) di difesa e conquista!
Tieni la tua croce nel cuore: con l'amore essa diventa il tuo roveto ardente che brucia giorno e notte senza mai consumarsi (Es 3,2).
PREGHIAMO: SALMO 20
STUDIAMO il CATECHISMO: Art. 1694
Per chi ha l'Imitazione di Cristo legga: Il disprezzo delle vanità, Cap. I, 1
Maria, Regina della Pace, Madre nostra e del Movimento, TOTUS TUUS
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giovedì 14 ottobre 2010
Ottobre: mese del rosario e delle missioni
Ottobre è il mese del Rosario ed è anche il mese missionario!Come sapete Santa Teresina che abbiamo festeggiato e San Domenico sono i patroni delle missioni.
É importante pregare per le missioni: non possiamo ricordarci dei fratelli e delle sorelle in terre di missione solo nell'ultima domenica di questo mese!!
Preghiamo per la nostra conversione: che il Signore aumenti la nostra fede e preghiamo per chi ancora non conosce l'amore di Dio!
Vi rendete conto che nel nostro pianeta siamo in 6 miliardi e poco più di 1 miliardo è cristiano... e poi in che modo?!? Con quali divisioni?!?
Amici e amiche nelle ultime settimane alla Santa Messa abbiamo ascoltato la Parola di Dio dataci dal profeta Amos che ci ha detto che la ricreazione è finita e finirà l'orgia di “buon temponi”!
Missione è anche la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro piccolo mondo.
Gesù ci ha insegnato che se con lui non seminiamo, non raccoglieremo... anzi, peggio ancora, disperderemo!
Signore aumenta la nostra fede!
Quando manca la fede – basta guardarci attorno – manca la morale.
Ci sono mamme o papà che non fanno vedere i propri figli ai nonni e quali sono le conseguenze?
Ci sono figli che si chiudono in camera, impediscono ai genitori di entrarvi, e quali sono le conseguenze?
Ci sono religiosi e religiose che si costruiscono il loro piccolo universo nelle loro stanze o tradiscono la comunità con malelingue, e quali sono le conseguenze?
Ci sono sacerdoti e vescovi che dicono la loro sulle linee guida del Santo Padre, e quali sono le conseguenze?
I peccati si "pagano" tutti e se si dice in vino varitas, perchè quando uno è un po' brillo dice tutto quello che pensa senza riuscire a trattenere, possiamo notare che anche in dolore veritas!
Missione... mettiamo al primo posto il Signore nella nostra vita, nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti e nelle nostre occupazioni.
Quando andiamo in macchina da qualche parte e notiamo la spia della benzina accesa, subito ci preoccupiamo di “fare il pieno” per non rimanere a piedi e se siamo in autostrada ci preoccupiamo ancora di più perchè è pericoloso fermarsi in corsia d'emergenza e perchè costa molti soldi chiamare il soccorso: come viviamo la DOMENICA? Facciamo il pieno? Come ci prepariamo? Quanto preghiamo? La domenica è il giorno per eccellenza del Signore! Ci confessiamo?
In parole povere e per capirci: STARE CON IL SIGNORE PRIMA EVITA I DISPIACERI DOPO!
Abbiamo sentito dal Vangelo di domenica scorsa e di ieri che Gesù guarì 10 lebbrosi ma solo 1 tornò per ringraziarlo.
Quanto siamo riconoscenti al Signore?!?
Gesù aiutami... ho un esame, ho un'operazione, sono senza lavoro, sono in depressione, sono solo...
Il Signore aiuta e perdona sempre. Non c'è peccato che non possa essere bruciato dalla sua misericordia ma poi... che fine fa la nostra riconoscenza?!?
C'è stata la festa degli angeli custodi: quanti di noi hanno ringraziato il proprio angelo custode?
Pensiamo... Appena lo spermatozoo è entrato nell'ovulo, Dio subito dona anche l'Angelo Custode!
Ringraziando e lodando Dio, otteniamo le grazie che salvano! Pensiamo ai Salmi, pensiamo a nostra Madre: “L'anima mia magnifica il Signore”!
La nostra vita è nelle mani di Dio. Siamo suoi, siamo cristiani quindi di Cristo prima di ogni altra cosa.
Fioriamo dove Dio ci ha posto e non dove noi ci vogliamo trapiantare!!!
La Regina della Pace ci custodisca faccia di noi quello che vuole per la maggior gloria di Dio e il trionfo del suo cuore immacolato.
sabato 2 ottobre 2010
Cuore Immacolato di Maria - La devozione dei Primi 5 Sabati di ogni Mese
Nell'ottobre 1925 Lucia entrava nella casa delle Suore Dorotee a Pontevedra, in Spagna.
Il 10 Dicembre 1925 nella sua cella le apparve la Santa Vergine con a fianco Gesù bambino.
La Madonna le mostrò su una mano un Cuore intrecciato di spine e il bambino disse:"Abbi pietà del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine che gli uomini ingrati gli configgono ad ogni momento, e non c'è nessuno che faccia un atto di riparazione per togliergliele. "
Poi la Madre di Dio disse: "Guarda figlia mia, il mio Cuore coronato di spine, che gli uomini ingrati ad ogni momento mi infliggono con bestemmie e ingratitudini.
Tu, almeno, cerca di consolarmi e assicura a tutti che se per 5 mesi consecutivi, nel primo sabato del mese si confesseranno con l'intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato,riceveranno la Santa Comunione con la stessa intenzione, sempre nel primo sabato del mese,reciteranno il Rosario, almeno una terza parte con la stessa intenzione, e mi faranno compagnia per un quarto d'ora meditando i 15 misteri del Rosario con lo scopo di offrirmi riparazione, Io prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle loro anime"
La confessione può essere fatta anche entro otto giorni il primo sabato o anche di più, purché ci si comunichi in grazia, con l'intenzione di offrire riparazione al Cuore Immacolato di Maria. Se si dimenticasse di formulare questa intenzione nella confessione allora essa può essere formulata nella confessione seguente. La confessione e la comunione devono ripetersi per 5 mesi consecutivi senza interruzione altrimenti si deve ricominciare da capo.
Gesù rivelò a Lucia la ragione dei 5 sabati di riparazione: si tratta di 5 classi di offese e bestemmie contro il Cuore Immacolato di Maria.
1. bestemmie contro la Immacolata Concezione.
2. contro la Sua Verginità.
3. contro la Sua Maternità Divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4. L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
5. L'opera di coloro che La offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
La grande gioia è vedere il Cuore Immacolato della nostra tenera Madre conosciuto, amato e consolato per mezzo di questa devozione
"Cari figli,
vi invito ad essere in tutto modello per gli altri specialmente nella preghiera e nella testimonianza. Cari figli, io non posso senza di voi aiutare il mondo. Desidero che voi collaboriate con me in tutto, anche nelle cose più piccole. Per questo, cari figli, fate in modo che la vostra preghiera venga dal cuore e che voi vi abbandoniate totalmente a me. Così potrò istruirvi e guidarvi sulla strada che io ho incominciato con voi.
Grazie perché avete risposto alla mia chiamata".
(Medjugorje 28 agosto 1986)
Il 10 Dicembre 1925 nella sua cella le apparve la Santa Vergine con a fianco Gesù bambino.
La Madonna le mostrò su una mano un Cuore intrecciato di spine e il bambino disse:"Abbi pietà del Cuore della tua Santissima Madre, che è coperto di spine che gli uomini ingrati gli configgono ad ogni momento, e non c'è nessuno che faccia un atto di riparazione per togliergliele. "
Poi la Madre di Dio disse: "Guarda figlia mia, il mio Cuore coronato di spine, che gli uomini ingrati ad ogni momento mi infliggono con bestemmie e ingratitudini.
Tu, almeno, cerca di consolarmi e assicura a tutti che se per 5 mesi consecutivi, nel primo sabato del mese si confesseranno con l'intenzione di riparare le offese al Cuore Immacolato,riceveranno la Santa Comunione con la stessa intenzione, sempre nel primo sabato del mese,reciteranno il Rosario, almeno una terza parte con la stessa intenzione, e mi faranno compagnia per un quarto d'ora meditando i 15 misteri del Rosario con lo scopo di offrirmi riparazione, Io prometto di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza delle loro anime"
La confessione può essere fatta anche entro otto giorni il primo sabato o anche di più, purché ci si comunichi in grazia, con l'intenzione di offrire riparazione al Cuore Immacolato di Maria. Se si dimenticasse di formulare questa intenzione nella confessione allora essa può essere formulata nella confessione seguente. La confessione e la comunione devono ripetersi per 5 mesi consecutivi senza interruzione altrimenti si deve ricominciare da capo.
Gesù rivelò a Lucia la ragione dei 5 sabati di riparazione: si tratta di 5 classi di offese e bestemmie contro il Cuore Immacolato di Maria.
1. bestemmie contro la Immacolata Concezione.
2. contro la Sua Verginità.
3. contro la Sua Maternità Divina e il rifiuto di riconoscerla come Madre degli uomini.
4. L'opera di coloro che pubblicamente infondono nel cuore dei piccoli l'indifferenza, il disprezzo e perfino l'odio contro questa Madre Immacolata.
5. L'opera di coloro che La offendono direttamente nelle sue immagini sacre.
La grande gioia è vedere il Cuore Immacolato della nostra tenera Madre conosciuto, amato e consolato per mezzo di questa devozione
"Cari figli,
vi invito ad essere in tutto modello per gli altri specialmente nella preghiera e nella testimonianza. Cari figli, io non posso senza di voi aiutare il mondo. Desidero che voi collaboriate con me in tutto, anche nelle cose più piccole. Per questo, cari figli, fate in modo che la vostra preghiera venga dal cuore e che voi vi abbandoniate totalmente a me. Così potrò istruirvi e guidarvi sulla strada che io ho incominciato con voi.
Grazie perché avete risposto alla mia chiamata".
(Medjugorje 28 agosto 1986)
mercoledì 25 marzo 2009
Consacrazione personale alla Vergine Santissima attraverso il Movimento Gospa
Nel nome della Santissima Trinità che è Padre, che è Figlio, che è Spirito Santo,il Movimento Gospa si consacra a te, Regina della Pace, attraverso me.
Io ... (dire il nome di Battesimo ad alta voce)... rinuncio a satana e alle sue seduzioni e sono grato/a a Te Maria, Regina della Pace, che con amore hai visitato la mia vita, che mi hai fatto incontrare vivo nella Chiesa Dio e che mi hai invitato a far parte del Movimento Gospa per realizzare pienamente la mia vocazione battesimale per raggiungere la santità, pienezza della Pace.
Consacro a Te tutto il mio corpo con i suoi sensi, la mia psiche con le sue attività, la mia anima con le sue potenze, tutto ciò che sono, che ho e che possiedo, il valore e i meriti delle mie opere buone con totale abbandono.
Vergine Santissima, mia amata Gospa, aiutami in ogni istante a fare ogni cosa "in Te" come mia Mamma, "con Te" come mio modello, "per mezzo di Te" come mio aiuto, "per Te" come mio amore affinchè possa innalzare mani sante a Dio e intercedere per tutti i fratelli e le sorelle che ancora non Lo conoscono con la certezza di contemplare un giorno insieme con Te il Suo Volto nella gioia senza fine.
Come figlio/a e come servo/a inutile depongo nel Tuo Cuore o Vergine Santissima, Madre nostra e Regina della Pace, questa consacrazione mia e del Movimento Gospa perchè tu la possa presentare a Tuo Figlio e Tuo Figlio al Padre nello Spirito Santo e disporne come vuoi Tu.
O Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia e madre nostra, TOTUS TUUS!
Amen
mercoledì 18 marzo 2009
Messaggio della Regina della Pace dato a tutti noi attraverso Mirjana - Medjugorje 18 marzo 2009
Cari figli!
Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori.
Che cosa vedrete in essi?
Dov'è in essi mio Figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui?
Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa Dio vuole da me personalmente? Che cosa devo fare?
Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia.
Non dimenticate i vostri pastori.
Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinchè siano buoni pastori per il loro gregge.
La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha continuato:
Di nuovo vi dico: se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità.
Grazie.
Oggi vi invito a guardare in modo sincero e a lungo nei vostri cuori.
Che cosa vedrete in essi?
Dov'è in essi mio Figlio e il desiderio di seguirmi verso Lui?
Figli miei, questo tempo di rinuncia sia un tempo nel quale domandarvi: che cosa Dio vuole da me personalmente? Che cosa devo fare?
Pregate, digiunate e abbiate il cuore pieno di misericordia.
Non dimenticate i vostri pastori.
Pregate che non si perdano e che restino in mio Figlio, affinchè siano buoni pastori per il loro gregge.
La Madonna ha guardato tutti i presenti e ha continuato:
Di nuovo vi dico: se sapeste quanto vi amo piangereste di felicità.
Grazie.
martedì 2 settembre 2008
5 settembre: preghiera e digiuno - NESSUNO MANCHI E PASSATE PAROLA

Una veglia pubblica di preghiera e digiuno a Milano come gesto di vicinanza ai cristiani dell’Orissa. È l’iniziativa che il Centro di cultura e attività missionaria del Pime di Milano - di fronte alla gravità delle notizie che continuano ad arrivare dall’India - ha indetto per il 5 settembre, giorno in cui si celebra la festa liturgica della beata Madre Teresa di Calcutta.

La veglia di digiuno e preghiera vuole unirsi alle parole di Benedetto XVI che ieri, all’udienza generale in Vaticano, ha pregato per i cristiani dell’Orissa affinché «il Signore li accompagni e sostenga in questo tempo di sofferenza e dia loro la forza di continuare nel servizio d’amore in favore di tutti». Inoltre - nel giorno della festa della beata Madre Teresa di Calcutta - vuole porsi in ascolto della testimonianza luminosa che viene offerta anche in queste ore difficile dalle sue religiose: «È doloroso che le persone che noi serviamo, a cui facciamo del bene, facciano queste cose – ha dichiarato la superiora delle Missionarie della Carità, suor Nirmala Joshi, commentando i fatti dell’Orissa -. Ma dobbiamo perdonare e andare avanti, con gli occhi fissi alla nostra missione».
L’iniziativa vuole infine essere anche un’occasione per denunciare il silenzio colpevole che finora ha accompagnato il dramma dei cristiani dell’India. Perché quella dell’Orissa è una tragedia annunciata.
L’arcivescovo di Bhubaneswar Raphael Cheennah raccontava la solitudine del proprio gregge con una frase eloquente: «L’India di oggi è un mercato che fa gola a tutti - spiega -. Ci sono grandi interessi economici, tutti vogliono avere buone relazioni con noi. In una situazione del genere ciò che accade alle minoranze non interessa a nessuno».

Venerdì 5 al Pime ci si incontrerà a pregare e digiunare anche per chiedere alla politica italiana gesti che vadano oltre le generiche parole di solidarietà. Ad esempio: dopo le violenze di dicembre il governo locale ha impedito all’arcidiocesi di Bhubaneswar di ricevere aiuti dall’estero per ricostruire case, chiese e scuole bruciate. Chiediamo all’Italia di mobilitarsi perché - dopo la tragedia - non si ripeta anche questa beffa.
Per informazioni:
Mondo e Missione: 02/43.822.317
mondoemissione@pimemilano.com
La Conferenza Episcopale Italiana ci invita a digiunare questo venerdì con una specifica intenzione...
La Conferenza Episcopale Italiana invita tutti a pregare e a digiunare questo venerdì come segno di vicinanza spirituale e solidarietà ai fratelli e alle sorelle duramente provati nella fede.Non è un caso che questo appello ci venga rivolto proprio nel giorno della memoria liturgica di Madre Teresa di Calcutta.
Come già facciamo, il digiuno è a pane ed acqua.
Per chi avesse problemi di salute, ricordiamo che al posto del digiuno può offrire al Signore un bel fioretto.
Educhiamo anche i nostri bambini facendo fare a loro una piccola rinuncia e spiegandone il significato.

La Sacra Scrittura, inoltre, ci ricorda che il digiuno più importante è quello del peccato... Per tutti, quindi, potrebbe essere l'occasione per una bella Santa Confessione!!!... Che ne dite?!?
Tutti noi ci siamo presi l'impegno di confessarci almeno una volta al mese e magari abbiamo avuto difficoltà durante le vacanze... Approfittiamo, allora, di questa proposta della Santa Madre Chiesa!
Sacramenti, Preghiera, Digiuno, Fioretti... il cibo della nostra anima! Una bella sferzata di energia...
E l'occasione per essere ancora una volta, e questa volta tutti tutti tutti insieme, uniti a chi oggi ha il grande dono di soffrire o morire nel nome di Gesù.
sabato 31 maggio 2008
Lettera del Papa per le celebrazioni del 75.mo anniversario delle apparizioni della Madonna dei poveri a Banneux

Maria che “primeggia tra quegli umili e quei poveri del Signore che con fiducia attendono e ricevono da lui la salvezza” (Lumen gentium 55), ci esorti ad una vita spirituale rinnovata perché possiamo ben adoperarci per testimoniare la fede: è quanto scrive Benedetto XVI in una lettera al cardinale Godfried Danneels, arcivescovo di Malines-Bruxelles, suo inviato speciale alle celebrazioni, il 31 maggio, per il 75.mo anniversario delle apparizioni della Vergine dei Poveri a Banneux, in Belgio. Il Papa ha delegato il porporato a porgere i propri saluti a presuli e devoti assicurando la propria preghiera. Maria apparve nel piccolo villaggio belga, che contava poco più di trecento abitanti, nel 1933.
Si manifestò per la prima volta alla undicenne Mariette il 15 gennaio. Comparve altre sette volte alla bambina, le si rivelò come Vergine dei Poveri, le mostrò una sorgente “per tutte le nazioni… per gli ammalati”, domandò che le venisse costruita una cappella e chiese preghiere. “Pregate molto”, fu la sua ultima raccomandazione. Le otto apparizioni di Banneux, riconosciute dalla Chiesa con una lettera pastorale di mons. Louis Joseph Kerkhofs, vescovo di Liegi, il 22 agosto 1949, sono state interpretate come un invito a guardare Maria come serva del Signore, che viene per suscitare la fede e la preghiera, che conduce a Gesù, Sorgente della grazia che dona l’acqua viva, riservata a tutte le nazioni e in particolare agli ammalati nel corpo e nello spirito perché trovino sollievo nelle loro sofferenze e possano viverle con Gesù, avendo accanto la Madre. Manifestandosi nel piccolo villaggio di minatori e boscaioli, alla undicenne Mariette, prima di undici figli, Maria ha voluto esprimere la sua particolare vicinanza ai poveri, ai semplici e ai puri di cuore, invitando tutti ad accostarsi a Lei e ad avere fiducia nel Signore. “La Madre di Gesù, rinvia sempre a suo Figlio. Egli è la sorgente della vera vita, della vita piena – scrive in una lettera ai fedeli in occasione del 75.mo anniversario delle apparizioni mons. Aloys Jousten, vescovo di Liegi – ciascuno di noi, che sia povero o che abbia un cuore povero, si senta accolto e amato da Dio. La Vergine dei Poveri ci prende per mano e ci conduce verso la sorgente, verso suo Figlio”. L’invito della Vergine, aggiunge il presule è ad “essere gli uni per gli altri guide verso la sorgente della vera vita, della vera felicità”. “A Banneux, si arriva poveri e si riparte felici nella propria povertà” scrive ancora mons. Jousten ricordando i numerosi pellegrini che ogni anno raggiungono la cittadina delle Ardenne, oggi centro di spiritualità mariana, e luogo di guarigioni. (T.C.)
martedì 13 maggio 2008
La grande promessa della Vergine Santissima a Fatima
La Madonna ha chiesto a Suor Lucia che si propagasse nel mondo la comunione riparatrice nei primi sabati di cinque mesi consecutivi facendo con lo stesso fine la confessione, un quarto d'ora di meditazione sui misteri del rosario e recitandone la terza parte con lo stesso fine di riparare gli oltraggi, sacrilegi e indifferenze commesse contro il suo cuore immacolato promettendo a quelli che avrebbero praticato questa devozione di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza.
A raccontarci quanto è accaduto a Fatima è la stessa Lucia in un recentissimo libro testimonianza che la "Queriniana" ha presentato come: "LUCIA RACCONTA FATIMA" – memorie - lettere – documenti - nel titolo originale: "Memorias e cartas de irmà Lùcia". Una miniera di notizie straordinarie su una vicenda che ha solcato tre quarti di secolo e che arriva appena ora alla completa fioritura.
La vicenda di Fatima, ossia l’apparizione della Madonna ai tre pastorelli che raccontano quanto loro accade con semplicità e determinazione davvero singolare riesce a fare comunque del bene anche a chi non è portato per le cose che vanno oltre "questa terra" e ci pongono in contatto con una realtà spirituale difficile da decifrare. Ai tre prima si dà a conoscere l’Angelo custode della loro patria, (Portogallo) e, -così raccontano i ragazzi- insegna loro alcune preghiere assai belle e del tutto nuove.Come ad esempio: "MIO DIO, IO CREDO, ADORO, SPERO E VI AMO- VI CHIEDO PERDONO PER TUTTI QUELLI CHE NON CREDONO, NON ADORANO, NON SPERANO, NON VI AMANO". Egli stesso, dopo aver pregato tre volte con queste parole, prende a dire: "PREGATE COSI’, I CUORI DI GESU’ E DI MARIA STANNO ATTENTI ALLA VOCE DELLE VOSTRE SUPPLICHE".E più avanti: "COSA FATE? PREGATE! PREGATE MOLTO! I CUORI DI GESÙ E DI MARIA HANNO SU DI VOI DISEGNI DI MISERICORDIA: OFFRITE COSTANTEMENTE ALL’ALTISSIMO ORAZIONI E SACRIFICI." OFFRITE UN SACRIFICIO COME ATTO DI RIPARAZIONE PER I PECCATI CON CUI EGLI E’ OFFESO E DI SUPPLICA PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI. OTTENETE COSI’ PER LA VOSTRA PATRIA LA PACE. IO SONO IL SUO ANGELO CUSTODE, L’ANGELO DEL PORTOGALLO. SOPRATTUTTO; ACCETTATE E SOPPORTATE CON SOTTOMISSIONE LE SOFFERENZE CHE IL SIGNORE VI MANDERA’". Dice Icilio Felici nel suo bel volume riveduto e ampliato da Eugenio Fornasari, che per i veggenti si era trattato di una cosa da prendersi come "vera Annunciazione" Ma l’Angelo in una successiva apparizione-così raccontano i ragazzi- li invita a rivolgere a Dio una nuova preghiera: "SANTISSIMA TRINITA’ , PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO; VI ADORO PROFONDAMENTE E VI OFFRO IL PREZIOSISSIMO CORPO, SANGUE, ANIMA, DIVINITÀ DI GESÙ CRISTO PRESENTE IN TUTTI I TABERNACOLI DELLA TER, IN RIPARAZIONE DEGLI OLTRAGGI, SACRILEGI E INDIFFERENZE CON CUI EGLI STESSO E’ OFFESO. E PER I MERITI INFINITI DEL SUO SANTISSIMO CUORE E DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA VI CHIEDO LA CONVERSIONE DEI POVERI PECCATORI". Ed offrendo loro il calice e l’Ostia disse:" PRENDETE E BEVETE IL CORPO E IL SANGUE DI GESU’ CRISTO, ORRIBILMENTE OLTRAGGIATO DAGLI UOMINI INGRATI. FATE RIPARAZIONE PER I LORO CRIMINI E CONSOLATE IL VOSTRO DIO". Nella primavera dell’anno seguente(1917) alla Cova preceduta da due lampi abbaglianti di luce ecco apparire sopra un piccolo leccio verdeggiante una Signora più splendente del Sole che con gesto carezzevole e voce rassicurante… "NON ABBIATE PAURA. NON VOGLIO FARVI ALCUN MALE . Lucia domanda:"Da dove viene?, "VENGO DAL CIELO". E cosa vuole da me? "SON VENUTA A CHIEDERVI DI VENIRE QUI PER SEI MESI CONSECUTIVI, IL GIORNO TREDICI, A QUESTA STESSA ORA. POI VI DIRÒ CHI SONO E COSA VOGLIO. RITORNERÒ POI ANCORA QUI UNA SETTIMA VOLTA". "E anch’io andrò in cielo?" "SI’" "E Giacinta?" "ANCHE LEI" E Francesco? " ANCHE LUI, MA DOVRÀ DIRE IL SUO ROSARIO" Lucia dice di essersi ricordata di due ragazze che erano morte da poco tempo: "Maria das Neves è già in cielo? "SI’, È LA’" "E Amelia?" RESTERA’ IN PURGATORIO FINO ALLA FINE DEL MONDO". Riprende Lucia:"Mi sapreste dire se la guerra finisce presto o se dura ancora molto tempo? "NON TE LO POSSO DIRE ANCORA, PRIMA DI AVERTI DETTO QUELLO CHE DESIDERO". La Signora splendidissima riprende a parlare:"VOLETE OFFRIRVI A DIO PRONTI A SOPPORTARE TUTTE LE SOFFERENZE CHE EGLI VORRÀ MANDARVI, IN RIPARAZIONE DEI PECCATI CON CUI EGLI È OFFESO, E PER OTTENERE LA CONVERSIONE DEI PECCATORI?
"Si, lo vogliamo!".
"ALLORA DOVRETE SOFFRIRE MOLTO, MA LA GRAZIA DI DIO SARA’ IL VOSTRO CONFORTO".
Nel momento in cui la Madonna pronunciava queste ultime parole , aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce così intensa , una specie di riflesso che usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio , che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, per un impulso intimo cademmo in ginocchio e ripetevamo intimamente : " Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento".
Dopo un po’ la Madonna aggiunse: "RECITATE LA CORONA TUTTI I GIORNI PER OTTENERE LA PACE NEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA".…… Poi la Signora cominciò ad elevarsi e disparve in un cielo che sembrava aprirsi ….
E si arrivò al 13 giugno, Festa di sant’Antonio, ma per i veggenti ora essa è " Festa di Maria"alla Cova d’Iria.
Lucia esclama ad un tratto: "Già s’è visto il lampo; ora viene la Signora!" Di corsa si diresse verso il leccio seguita dai cugini Il dialogo tra Lucia e la Vergine lascia stupefatti: -Lucia:"Voi mi avete comandato di venire qui. Vorreste farmi il favore di dirmi cosa volete da me"? "VOGLIO DIRTI DI RITORNARE QUI IL TREDICI DEL PROSSIMO MESE;DI CONTINUARE A RECIRARE IL ROSARIO TUTTI I GIORNI, E VOGLIO PURE CHE TU IMPARI A LEGGERE, PER DIRTI POI QUELLO CHE DESIDERO".
Domandò la guarigione di un malato -"CHE SI CONVERTA, E GUARIRA’ ENTRO L’ANNO!".-Vorrei chiederLe di portarci in Cielo- "SI; GIACINTA E FRANCESCO LI PORTO FRA POCO, MA TU RESTI QUI ANCORA PER QUALCHE TEMPO. GESU’ VUOLE SERVIRSI DI TE PER FARMI CONOSCERE ED AMARE. VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO; A CHI LA PRATICHERA’ PROMETTO LA SALVEZZA. QUESTE ANIME SARANNO PREDILETTE DA DIO, E COME FIORI SARANNO COLLOCATE DA ME DINANZI AL SUO TRONO"."Resterò qui da sola? -"NO, FIGLIA MIA". E TU NE SOFFRI MOLTO? NON TI SCORAGGIARE,IO NON TI ABBANDONERO’MAI. IL MIO CUORE IMMACOLATO SARA’ IL TUO RIFUGIO E LA VIA CHE TI CONDURRA’ A DIO.
Fu nel pronunciare queste ultime parole che aprì le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di quella luce immensa, nella quale ci vedevamo come immersi in Dio Davanti alla palma della mano destra della Madonna c’era un cuore coronato di spine che ci sembravano confitte. Capimmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità, che voleva riparazione.
Più di 2000 persone si trovano il 13 luglio alla Cova d’Iria per vedere i veggenti che vedono la Madonna
A mezzogiorno in punto preceduta dal solito lampo, la signora compare…
"Che cosa vuole da me?"
"VOGLIO" - rispose l’apparizione - "CHE VENIATE QUI IL 13 DEL MESE SEGUENTE E CHE, CONTINUIATE A DIRE LA CORONA TUTTI I GIORNI ALLA MADONNA DEL ROSARIO PER OTTENERE LA PACE DEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA; PERCHÈ SOLTANTO LEI VI POTRÀ SOCCORRERE ."
"Vorrei chiederLe di dirci chi è; di fare un miracolo perché credano tutti che Lei ci appare":
"CONTINUATE A VENIR QUI TUTTI I MESI. A OTTOBRE DIRO’ CHI SONO, QUEL CHE VOGLIO E FARO’ UN MIRACOLO CHE TUTTI POTRANNO VEDERE BENE PER CREDERE."
Ad ulteriori richieste di grazie l’apparizione rispose che "…non avrebbe guarito lo storpio… né lo avrebbe liberato dalla povertà:ma che egli recitasse piuttosto il rosario tutti i giorni con la famiglia; Che il malato non avesse fretta, Ella sapeva meglio quando conveniva venire a prenderlo; le altre persone avrebbero ottenuto le grazie desiderate durante l’anno prossimo, ma che bisognava che recitassero il rosario.
"SACRIFICATEVI PER I PECCATORI, E DITE MOLTE VOLTE, SPECIALMENTE OGNI VOLTA CHE FATE QUALCHE SACRIFICIO: O GESÙ È PER AMOR VOSTRO, PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI E IN RIPARAZIONE DEI PECCATI COMMESSI CONTRO IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA"!
"Non volete più nulla da me?"
"NO, OGGI NON VOGLIO PIU’ NULLA".
"Neanch’io ,"eslamò Lucia…
Coloro che avevano assistito avevano potuto osservare questa volta una nuvoletta bianca che era scesa sul leccio, accompagnata da un accentuato abbassamento della luce solare…
Ma la Madre del Signore anche in quel giorno aveva affidato un segreto legato alla consegna del silenzio composto di tre parti, le prime due delle quali furono svelate da Lucia, per obbedienza nel 1941 e che riguardano: "LA SALVEZZA DELLE ANIME" il primo e "LA DEVOZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA" il secondo mentre la terza parte "SULLA CHIESA" fu svelata da Giovanni Paolo II.
Spiega Lucia: "Dicendo queste ultime parole, la Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco ,i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere, o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte uguali al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremare di paura.
I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi.
Spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: "AVETE VISTO L’INFERNO, DOVE VANNO A FINIRE LE ANIME DEI POVERI PECCATORI".
"PER SALVARLI, IL SIGNORE VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO. SE SI FARÀ QUELLO CHE VI DIRÒ MOLTE ANIME SI SALVERANNO E VI SARÀ PACE. LA GUERRA STA PER FINIRE. MA SE NON CESSANO DI OFFENDERE IL SIGNORE, NEL REGNO DI PIO XI , NE INCOMINCERÀ UN’ALTRA PEGGIORE . QUANDO VEDRETE UNA NOTTE ILLUMINATA DA UNA LUCE SCONOSCIUTA, SAPPIATE CHE È IL GRAN SEGNO CHE VI DÀ IDDIO CHE PROSSIMA È LA PUNIZIONE DEL MONDO PER I SUOI TANTI DELITTI, MEDIANTE LA GUERRA LA FAME E LE PERSECUZIONI CONTRO LA CHIESA E CONTRO SANTO PADRE."
"PER IMPEDIRE CIÒ, VERRÒ A CHIEDERE LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL MIO CUORE IMMACOLATO E LA COMUNIONE RIPARATRICE DEI PRIMI SABATI DEL MESE. SE SI DARÀ ASCOLTO ALLE MIE DOMANDE, LA RUSSIA SI CONVERTIRÀ E SI AVRÀ PACE. ALTRIMENTI DIFFONDERÀ NEL MONDO I SUOI ERRORI SUSCITANDO GUERRE E PERSECUZIONI ALLA CHIESA; MOLTI BUONI SARANNO MARTIRIZZATI, IL SANTO PADRE AVRÀ MOLTO DA SOFFRIRE: VARIE NAZIONI SARANNO ANNIENTATE…" "FINALMENTE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ IL SANTO PADRE MI CONSACRERÀ LA RUSSIA, CHE SI CONVERTIRÀ E SARÀ CONCESSO AL MONDO UN PERIODO DI PACE. IN PORTOGALLO SI CONSERVERÀ SEMPRE IL DOGMA DELLA FEDE"
La Vergine, dopo aver avvertito di "NON DIR QUESTO A NESSUNO, TRANNE A FRANCESCO", aveva concluso "QUANDO RECITATE IL ROSARIO, DITE ALLA FINE DI OGNI DIECINA: "O GESÙ MIO, PERDONATE LE NOSTRE COLPE; PRESERVATECI DAL FUOCO DELL’INFERNO; PORTATE IN CIELO TUTTE LE ANIME,E SOCCORRETE SPECIALMENTE LE PIÙ BISOGNOSE (DELLA VOSTRA MISERICORDIA)".
Si avvicinava poi il quarto appuntamento con la Signora: il mese di Agosto il giorno 13:e sul piccolo leccio, il guizzo di un lampo seguito subito dall’apparire di una nube bianchissima…che, non molto dopo scompare .
I ragazzi non son potuti venire questa volta all’appuntamento perché il sindaco del paese, fortemente anticlericale li aveva gabbati e trasferiti alla casa comunale… evidentemente cominciavano a risultare pericolosi per i ben pensanti. Nulla valse a smuovere i ragazzi dal loro pensiero fisso alla Madonna che, questa volta scesa alla Cova da Iria non li aveva incontrati per cause di forza maggiore …Nulla valse a far rivelare il segreto confidato loro dalla Madre di Gesù e nulla poterono le minacce…
Il segreto "Non lo potevano rivelare, perché la Madonna aveva loro comandato di non dirlo a nessuno…"
Alla fine i veggenti vengono messi in prigione…ma neppure questo li smuove dalla consegna di Maria. Vengono minacciati di morte e: neppure ciò li fa desistere…
Ma la sorpresa più bella i ragazzi l’ebbero la Domenica successiva –il giorno 19 nel luogo chiamato Valinhos dove la Madonna li raggiunge inaspettatamente e placa la loro sofferenza ed anche l’angoscia per essere mancati il 13 alla Cova.
"Cosa vuole da me?" è la solita stupenda domanda di Lucia….
"VOGLIO DIRVI CHE CONTINUIATE AD ANDARE ALLA COVA DA IRIA IL GIORNO 13; CHE SEGUITIATE A DIRE IL ROSARIO TUTTI I GIORNI. NELL’ULTIMO MESE , FARÒ IL MIRACOLO, AFFINCHÈ TUTTI CREDANO. SE NON VI AVESSERO PORTATO NEL VILLAGGIO IL MIRACOLO SAREBBE STATO PIÙ GRANDIOSO".
"Cosa vuole che si faccia dei soldi che la gente lascia alla Cova da Iria?"
"FACCIANO DUE BARELLE: UNA PORTALA TU CON GIACINTA E ALTRE DUE BAMBINE; l’ALTRA LA PORTI FRANCESCO CON ALTRI TRE BAMBINI. I SOLDI DELLE BARELLE SONO PER LA FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO; E QUEL CHE AVANZA È PER LA COSTRUZIONE DI UNA CAPPELLA, CHE FARANNO FARE."
"Vorrei chiederLe la guarigione di alcuni malati…
"SI, ALCUNI LI GUARIRÒ ENTRO L’ANNO. "-"PREGATE, PREGATE MOLTO; E FATE SACRIFICI PER I PECCATORI, BADATE CHE MOLTE, MOLTE ANIME VANNO ALL’INFERNO, PERCHÈ NON VI È CHI SI SACRIFICHI E PREGHI PER LORO".
Dopo ciò cominciò ad elevarsi verso il cielo in direzione d’oriente e disparve alla loro vista…
Per la quinta apparizione alla Cova de Iria v’era una folla grande proveniente da ogni parte, forse in numero di dodicimila persone. È il 13 Settembre e stanno per scoccare le 12…ecco il Sole velarsi e il globo di luce giungere da oriente ad occidente ….Maria prende a parlare ai suoi piccoli cari….
"CONTINUATE A RECITARE LA CORONA PER OTTENERE LA FINE DELLA GUERRA. IN OTTOBRE VERRA’ ANCHE IL SIGNORE, LA MADONNA ADDOLORATA, LA MADONNA DEL CARMINE, S. GIUSEPPE COL BAMBINO GESU’,PER BENEDIRE IL MONDO. DIO E’ CONTENTO DEI VOSTRI SACRIFICI, MA NON VUOLE CHE DORMIATE CON LA CORDA. PORTATELA SOLTANTO IL GIORNO."
"Mi hanno pregato di chiederLe molte cose: la guarigione di alcuni malati , di un sordomuto.
"SI, QUALCUNO LO CURERO’ ALTRI, NO. IN OTTOBRE FARO’ IL MIRACOLO, AFFINCHE’ TUTTI CREDANO."
Per tutti i presenti ,durante questo colloquio , era stato visibilmente permesso da Madonna di poter vedere una parte di cielo colorarsi di giallo oro e un nembo bianco attorniare il leccio avvolgendo nel suo alone anche i veggenti.
Così come tutti poterono assistere al momento del congedo della visione ascendere il globo luminoso verso il cielo e scorgere una pioggia di petali bianchi infiniti che giunti a poco da terra scomparivano.
Il mese seguente, ottobre, doveva essere il mese del congedo dalla Madonna a Cova d’Iria , perché la Madonna aveva precisamente indicato nel 13 di ottobre la data della Sua ultima apparizione. Di conseguenza tutti erano ansiosamente in attesa di poter vedere il miracolo che era stato annunziato per quella data dai veggenti su incarico della Madre del Signore.
Nella mattinata del giorno 13 una folla inverosimile era già raccolta e proveniva da tutto il circondario, ma anche –numerosissimi da Oporto, da Coimbra, da Lisbona con inviati speciali della stampa nazionale ed internazionale. Si è parlato di circa sessantamila presenze ad attendere l’evento.
Comincia la recita del Rosario sotto una pioggerella insistente….a mezzogiorno in punto Lucia annuncia di aver scorto il "lampo!"
"Eccola! Eccola!"- Lucia ormai è estatica verso l’apparizione…
"Che cosa vuole da me?"
"VOGLIO DIRTI CHE FACCIANO QUI’ UNA CAPPELLA IN MIO ONORE; CHE SONO LA MADONNA DEL ROSARIO;CHE CONTINUINO A DIRE SEMPRE LA CORONA TUTTI I GIORNI. LA GUERRA FINIRA’ E I SOLDATI TORNERANNO PRESTO ALLE LORO CASE."
"Io avrei molte cose da chiederLe: se cura dei malati e se converte alcuni peccatori ,ecc…"
"ALCUNI SI’; ALTRI, NO. DEVONO EMENDARSI; CHIEDANO PERDONO DEI LORO PECCATI. " "NON OFFENDANO PIU’ DIO NOSTRO SIGNORE , CHE E’ GIA’ TANTO OFFESO."
La Vergine, a questo punto apre le mani, le fa riflettere nel sole; e, mentre si elevava, il riflesso della Sua stessa luce continuava a riflettersi nel sole. Mossa da una interiore ispirazione Lucia grida a tutti di guardare verso il sole …là,-sparita la Madonna nella immensità del firmamento- i veggenti vedono accanto al sole S. Giuseppe col Bambino e la Madonna, vestita di bianco col manto azzurro.
S. Giuseppe e il Bambino sembravano benedire il mondo, con certi gesti in forma di croce che facevano con la mano. Alcuni istanti dopo, un altro quadro: "Il Signore e la Madonna che a Lucia pareva essere la Madonna Addolorata. Il Signore sembrava benedire il mondo, nello stesso modo di S. Giuseppe. Infine un terzo quadro fa seguito: "la Madonna, con aspetto simile alla Madonna del Carmine.
Tutti i presenti, dai prossimi ai veggenti ai più lontani di vari chilometri poterono assistere al grande prodigio che la Madonna teneva in serbo , quello che verrà chiamato:"IL MIRACOLO DEL SOLE"!
SI AVVERAVA IL PRODIGIO PROMESSO A LUCIA PER IL SUO POPOLO DALLA MADONNA!!!
Videro la pioggia cessare di colpo, le nubi squarciarsi, il disco solare affacciarsi come una luna d’argento e girare vertiginosamente su se stesso, simile ad una ruota di fuoco, proiettando in ogni direzione fasci di luce d’ogni colore, che accendevano fantasticamente le nubi del cielo, gli alberi, le rocce, la terra, e si riverberavano sulla immensa folla, abbagliandola.
Alcuni momenti di sosta, eppoi di nuovo una danza di luce, come una girandola smagliante e ricchissima.
Ancora una sosta eppoi, per la terza volta , un fuoco d’artificio, più svariato, più colorito e più sfolgorante che mai.
La moltitudine ha l’impressione che il sole si stacchi dal firmamento e si precipiti ad incendiarla; e perciò un grido unico, immenso di stupore e di terrore, prorompe: "Miracolo,! Miracolo!"
Quando tutto ciò finisce anche gli abiti poco prima intrisi d’acqua sono perfettamente asciutti a tutto questo popolo che, nel contesto ha sentito di dover chiedere perdono per le offese fatte al Signore….
Alla Cova d’Iria la Madonna era veramente scesa ed aveva veramente operato davanti a tutti, perché tutti potessero credere e testimoniare!
IL SUO MESSAGGIO È DI MISERICORDIA E DI SALVEZZA!
Ma per i veggenti l’apparizione continua: seguono la Vergine che sale lentamente nello sfondo della luce solare fino a perdersi… e presso il sole compare un ultimo quadro: LA SACRA FAMIGLIA.
A destra la Madonna col manto ceruleo e col volto più luminoso del sole; a sinistra S. Giuseppe, col bambino Gesù , in atto di benedire il mondo col segno della redenzione.
Infine ancora un altro quadro scorto da Lucia: il Signore benedicente il popolo e di nuovo la Madonna sotto l’aspetto di Addolorata prima e del Carmine poi.
Allo svanire dell’ultimo quadro ancora il sole colorava di luce prodigiosa il cielo e la terra, le cose e le creature…
A raccontarci quanto è accaduto a Fatima è la stessa Lucia in un recentissimo libro testimonianza che la "Queriniana" ha presentato come: "LUCIA RACCONTA FATIMA" – memorie - lettere – documenti - nel titolo originale: "Memorias e cartas de irmà Lùcia". Una miniera di notizie straordinarie su una vicenda che ha solcato tre quarti di secolo e che arriva appena ora alla completa fioritura.
La vicenda di Fatima, ossia l’apparizione della Madonna ai tre pastorelli che raccontano quanto loro accade con semplicità e determinazione davvero singolare riesce a fare comunque del bene anche a chi non è portato per le cose che vanno oltre "questa terra" e ci pongono in contatto con una realtà spirituale difficile da decifrare. Ai tre prima si dà a conoscere l’Angelo custode della loro patria, (Portogallo) e, -così raccontano i ragazzi- insegna loro alcune preghiere assai belle e del tutto nuove.Come ad esempio: "MIO DIO, IO CREDO, ADORO, SPERO E VI AMO- VI CHIEDO PERDONO PER TUTTI QUELLI CHE NON CREDONO, NON ADORANO, NON SPERANO, NON VI AMANO". Egli stesso, dopo aver pregato tre volte con queste parole, prende a dire: "PREGATE COSI’, I CUORI DI GESU’ E DI MARIA STANNO ATTENTI ALLA VOCE DELLE VOSTRE SUPPLICHE".E più avanti: "COSA FATE? PREGATE! PREGATE MOLTO! I CUORI DI GESÙ E DI MARIA HANNO SU DI VOI DISEGNI DI MISERICORDIA: OFFRITE COSTANTEMENTE ALL’ALTISSIMO ORAZIONI E SACRIFICI." OFFRITE UN SACRIFICIO COME ATTO DI RIPARAZIONE PER I PECCATI CON CUI EGLI E’ OFFESO E DI SUPPLICA PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI. OTTENETE COSI’ PER LA VOSTRA PATRIA LA PACE. IO SONO IL SUO ANGELO CUSTODE, L’ANGELO DEL PORTOGALLO. SOPRATTUTTO; ACCETTATE E SOPPORTATE CON SOTTOMISSIONE LE SOFFERENZE CHE IL SIGNORE VI MANDERA’". Dice Icilio Felici nel suo bel volume riveduto e ampliato da Eugenio Fornasari, che per i veggenti si era trattato di una cosa da prendersi come "vera Annunciazione" Ma l’Angelo in una successiva apparizione-così raccontano i ragazzi- li invita a rivolgere a Dio una nuova preghiera: "SANTISSIMA TRINITA’ , PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO; VI ADORO PROFONDAMENTE E VI OFFRO IL PREZIOSISSIMO CORPO, SANGUE, ANIMA, DIVINITÀ DI GESÙ CRISTO PRESENTE IN TUTTI I TABERNACOLI DELLA TER, IN RIPARAZIONE DEGLI OLTRAGGI, SACRILEGI E INDIFFERENZE CON CUI EGLI STESSO E’ OFFESO. E PER I MERITI INFINITI DEL SUO SANTISSIMO CUORE E DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA VI CHIEDO LA CONVERSIONE DEI POVERI PECCATORI". Ed offrendo loro il calice e l’Ostia disse:" PRENDETE E BEVETE IL CORPO E IL SANGUE DI GESU’ CRISTO, ORRIBILMENTE OLTRAGGIATO DAGLI UOMINI INGRATI. FATE RIPARAZIONE PER I LORO CRIMINI E CONSOLATE IL VOSTRO DIO". Nella primavera dell’anno seguente(1917) alla Cova preceduta da due lampi abbaglianti di luce ecco apparire sopra un piccolo leccio verdeggiante una Signora più splendente del Sole che con gesto carezzevole e voce rassicurante… "NON ABBIATE PAURA. NON VOGLIO FARVI ALCUN MALE . Lucia domanda:"Da dove viene?, "VENGO DAL CIELO". E cosa vuole da me? "SON VENUTA A CHIEDERVI DI VENIRE QUI PER SEI MESI CONSECUTIVI, IL GIORNO TREDICI, A QUESTA STESSA ORA. POI VI DIRÒ CHI SONO E COSA VOGLIO. RITORNERÒ POI ANCORA QUI UNA SETTIMA VOLTA". "E anch’io andrò in cielo?" "SI’" "E Giacinta?" "ANCHE LEI" E Francesco? " ANCHE LUI, MA DOVRÀ DIRE IL SUO ROSARIO" Lucia dice di essersi ricordata di due ragazze che erano morte da poco tempo: "Maria das Neves è già in cielo? "SI’, È LA’" "E Amelia?" RESTERA’ IN PURGATORIO FINO ALLA FINE DEL MONDO". Riprende Lucia:"Mi sapreste dire se la guerra finisce presto o se dura ancora molto tempo? "NON TE LO POSSO DIRE ANCORA, PRIMA DI AVERTI DETTO QUELLO CHE DESIDERO". La Signora splendidissima riprende a parlare:"VOLETE OFFRIRVI A DIO PRONTI A SOPPORTARE TUTTE LE SOFFERENZE CHE EGLI VORRÀ MANDARVI, IN RIPARAZIONE DEI PECCATI CON CUI EGLI È OFFESO, E PER OTTENERE LA CONVERSIONE DEI PECCATORI?
"Si, lo vogliamo!".
"ALLORA DOVRETE SOFFRIRE MOLTO, MA LA GRAZIA DI DIO SARA’ IL VOSTRO CONFORTO".
Nel momento in cui la Madonna pronunciava queste ultime parole , aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce così intensa , una specie di riflesso che usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio , che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, per un impulso intimo cademmo in ginocchio e ripetevamo intimamente : " Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento".
Dopo un po’ la Madonna aggiunse: "RECITATE LA CORONA TUTTI I GIORNI PER OTTENERE LA PACE NEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA".…… Poi la Signora cominciò ad elevarsi e disparve in un cielo che sembrava aprirsi ….
E si arrivò al 13 giugno, Festa di sant’Antonio, ma per i veggenti ora essa è " Festa di Maria"alla Cova d’Iria.
Lucia esclama ad un tratto: "Già s’è visto il lampo; ora viene la Signora!" Di corsa si diresse verso il leccio seguita dai cugini Il dialogo tra Lucia e la Vergine lascia stupefatti: -Lucia:"Voi mi avete comandato di venire qui. Vorreste farmi il favore di dirmi cosa volete da me"? "VOGLIO DIRTI DI RITORNARE QUI IL TREDICI DEL PROSSIMO MESE;DI CONTINUARE A RECIRARE IL ROSARIO TUTTI I GIORNI, E VOGLIO PURE CHE TU IMPARI A LEGGERE, PER DIRTI POI QUELLO CHE DESIDERO".
Domandò la guarigione di un malato -"CHE SI CONVERTA, E GUARIRA’ ENTRO L’ANNO!".-Vorrei chiederLe di portarci in Cielo- "SI; GIACINTA E FRANCESCO LI PORTO FRA POCO, MA TU RESTI QUI ANCORA PER QUALCHE TEMPO. GESU’ VUOLE SERVIRSI DI TE PER FARMI CONOSCERE ED AMARE. VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO; A CHI LA PRATICHERA’ PROMETTO LA SALVEZZA. QUESTE ANIME SARANNO PREDILETTE DA DIO, E COME FIORI SARANNO COLLOCATE DA ME DINANZI AL SUO TRONO"."Resterò qui da sola? -"NO, FIGLIA MIA". E TU NE SOFFRI MOLTO? NON TI SCORAGGIARE,IO NON TI ABBANDONERO’MAI. IL MIO CUORE IMMACOLATO SARA’ IL TUO RIFUGIO E LA VIA CHE TI CONDURRA’ A DIO.
Fu nel pronunciare queste ultime parole che aprì le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di quella luce immensa, nella quale ci vedevamo come immersi in Dio Davanti alla palma della mano destra della Madonna c’era un cuore coronato di spine che ci sembravano confitte. Capimmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità, che voleva riparazione.
Più di 2000 persone si trovano il 13 luglio alla Cova d’Iria per vedere i veggenti che vedono la Madonna
A mezzogiorno in punto preceduta dal solito lampo, la signora compare…
"Che cosa vuole da me?"
"VOGLIO" - rispose l’apparizione - "CHE VENIATE QUI IL 13 DEL MESE SEGUENTE E CHE, CONTINUIATE A DIRE LA CORONA TUTTI I GIORNI ALLA MADONNA DEL ROSARIO PER OTTENERE LA PACE DEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA; PERCHÈ SOLTANTO LEI VI POTRÀ SOCCORRERE ."
"Vorrei chiederLe di dirci chi è; di fare un miracolo perché credano tutti che Lei ci appare":
"CONTINUATE A VENIR QUI TUTTI I MESI. A OTTOBRE DIRO’ CHI SONO, QUEL CHE VOGLIO E FARO’ UN MIRACOLO CHE TUTTI POTRANNO VEDERE BENE PER CREDERE."
Ad ulteriori richieste di grazie l’apparizione rispose che "…non avrebbe guarito lo storpio… né lo avrebbe liberato dalla povertà:ma che egli recitasse piuttosto il rosario tutti i giorni con la famiglia; Che il malato non avesse fretta, Ella sapeva meglio quando conveniva venire a prenderlo; le altre persone avrebbero ottenuto le grazie desiderate durante l’anno prossimo, ma che bisognava che recitassero il rosario.
"SACRIFICATEVI PER I PECCATORI, E DITE MOLTE VOLTE, SPECIALMENTE OGNI VOLTA CHE FATE QUALCHE SACRIFICIO: O GESÙ È PER AMOR VOSTRO, PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI E IN RIPARAZIONE DEI PECCATI COMMESSI CONTRO IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA"!
"Non volete più nulla da me?"
"NO, OGGI NON VOGLIO PIU’ NULLA".
"Neanch’io ,"eslamò Lucia…
Coloro che avevano assistito avevano potuto osservare questa volta una nuvoletta bianca che era scesa sul leccio, accompagnata da un accentuato abbassamento della luce solare…
Ma la Madre del Signore anche in quel giorno aveva affidato un segreto legato alla consegna del silenzio composto di tre parti, le prime due delle quali furono svelate da Lucia, per obbedienza nel 1941 e che riguardano: "LA SALVEZZA DELLE ANIME" il primo e "LA DEVOZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA" il secondo mentre la terza parte "SULLA CHIESA" fu svelata da Giovanni Paolo II.
Spiega Lucia: "Dicendo queste ultime parole, la Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco ,i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere, o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte uguali al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremare di paura.
I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi.
Spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: "AVETE VISTO L’INFERNO, DOVE VANNO A FINIRE LE ANIME DEI POVERI PECCATORI".
"PER SALVARLI, IL SIGNORE VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO. SE SI FARÀ QUELLO CHE VI DIRÒ MOLTE ANIME SI SALVERANNO E VI SARÀ PACE. LA GUERRA STA PER FINIRE. MA SE NON CESSANO DI OFFENDERE IL SIGNORE, NEL REGNO DI PIO XI , NE INCOMINCERÀ UN’ALTRA PEGGIORE . QUANDO VEDRETE UNA NOTTE ILLUMINATA DA UNA LUCE SCONOSCIUTA, SAPPIATE CHE È IL GRAN SEGNO CHE VI DÀ IDDIO CHE PROSSIMA È LA PUNIZIONE DEL MONDO PER I SUOI TANTI DELITTI, MEDIANTE LA GUERRA LA FAME E LE PERSECUZIONI CONTRO LA CHIESA E CONTRO SANTO PADRE."
"PER IMPEDIRE CIÒ, VERRÒ A CHIEDERE LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL MIO CUORE IMMACOLATO E LA COMUNIONE RIPARATRICE DEI PRIMI SABATI DEL MESE. SE SI DARÀ ASCOLTO ALLE MIE DOMANDE, LA RUSSIA SI CONVERTIRÀ E SI AVRÀ PACE. ALTRIMENTI DIFFONDERÀ NEL MONDO I SUOI ERRORI SUSCITANDO GUERRE E PERSECUZIONI ALLA CHIESA; MOLTI BUONI SARANNO MARTIRIZZATI, IL SANTO PADRE AVRÀ MOLTO DA SOFFRIRE: VARIE NAZIONI SARANNO ANNIENTATE…" "FINALMENTE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ IL SANTO PADRE MI CONSACRERÀ LA RUSSIA, CHE SI CONVERTIRÀ E SARÀ CONCESSO AL MONDO UN PERIODO DI PACE. IN PORTOGALLO SI CONSERVERÀ SEMPRE IL DOGMA DELLA FEDE"
La Vergine, dopo aver avvertito di "NON DIR QUESTO A NESSUNO, TRANNE A FRANCESCO", aveva concluso "QUANDO RECITATE IL ROSARIO, DITE ALLA FINE DI OGNI DIECINA: "O GESÙ MIO, PERDONATE LE NOSTRE COLPE; PRESERVATECI DAL FUOCO DELL’INFERNO; PORTATE IN CIELO TUTTE LE ANIME,E SOCCORRETE SPECIALMENTE LE PIÙ BISOGNOSE (DELLA VOSTRA MISERICORDIA)".
Si avvicinava poi il quarto appuntamento con la Signora: il mese di Agosto il giorno 13:e sul piccolo leccio, il guizzo di un lampo seguito subito dall’apparire di una nube bianchissima…che, non molto dopo scompare .
I ragazzi non son potuti venire questa volta all’appuntamento perché il sindaco del paese, fortemente anticlericale li aveva gabbati e trasferiti alla casa comunale… evidentemente cominciavano a risultare pericolosi per i ben pensanti. Nulla valse a smuovere i ragazzi dal loro pensiero fisso alla Madonna che, questa volta scesa alla Cova da Iria non li aveva incontrati per cause di forza maggiore …Nulla valse a far rivelare il segreto confidato loro dalla Madre di Gesù e nulla poterono le minacce…
Il segreto "Non lo potevano rivelare, perché la Madonna aveva loro comandato di non dirlo a nessuno…"
Alla fine i veggenti vengono messi in prigione…ma neppure questo li smuove dalla consegna di Maria. Vengono minacciati di morte e: neppure ciò li fa desistere…
Ma la sorpresa più bella i ragazzi l’ebbero la Domenica successiva –il giorno 19 nel luogo chiamato Valinhos dove la Madonna li raggiunge inaspettatamente e placa la loro sofferenza ed anche l’angoscia per essere mancati il 13 alla Cova.
"Cosa vuole da me?" è la solita stupenda domanda di Lucia….
"VOGLIO DIRVI CHE CONTINUIATE AD ANDARE ALLA COVA DA IRIA IL GIORNO 13; CHE SEGUITIATE A DIRE IL ROSARIO TUTTI I GIORNI. NELL’ULTIMO MESE , FARÒ IL MIRACOLO, AFFINCHÈ TUTTI CREDANO. SE NON VI AVESSERO PORTATO NEL VILLAGGIO IL MIRACOLO SAREBBE STATO PIÙ GRANDIOSO".
"Cosa vuole che si faccia dei soldi che la gente lascia alla Cova da Iria?"
"FACCIANO DUE BARELLE: UNA PORTALA TU CON GIACINTA E ALTRE DUE BAMBINE; l’ALTRA LA PORTI FRANCESCO CON ALTRI TRE BAMBINI. I SOLDI DELLE BARELLE SONO PER LA FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO; E QUEL CHE AVANZA È PER LA COSTRUZIONE DI UNA CAPPELLA, CHE FARANNO FARE."
"Vorrei chiederLe la guarigione di alcuni malati…
"SI, ALCUNI LI GUARIRÒ ENTRO L’ANNO. "-"PREGATE, PREGATE MOLTO; E FATE SACRIFICI PER I PECCATORI, BADATE CHE MOLTE, MOLTE ANIME VANNO ALL’INFERNO, PERCHÈ NON VI È CHI SI SACRIFICHI E PREGHI PER LORO".
Dopo ciò cominciò ad elevarsi verso il cielo in direzione d’oriente e disparve alla loro vista…
Per la quinta apparizione alla Cova de Iria v’era una folla grande proveniente da ogni parte, forse in numero di dodicimila persone. È il 13 Settembre e stanno per scoccare le 12…ecco il Sole velarsi e il globo di luce giungere da oriente ad occidente ….Maria prende a parlare ai suoi piccoli cari….
"CONTINUATE A RECITARE LA CORONA PER OTTENERE LA FINE DELLA GUERRA. IN OTTOBRE VERRA’ ANCHE IL SIGNORE, LA MADONNA ADDOLORATA, LA MADONNA DEL CARMINE, S. GIUSEPPE COL BAMBINO GESU’,PER BENEDIRE IL MONDO. DIO E’ CONTENTO DEI VOSTRI SACRIFICI, MA NON VUOLE CHE DORMIATE CON LA CORDA. PORTATELA SOLTANTO IL GIORNO."
"Mi hanno pregato di chiederLe molte cose: la guarigione di alcuni malati , di un sordomuto.
"SI, QUALCUNO LO CURERO’ ALTRI, NO. IN OTTOBRE FARO’ IL MIRACOLO, AFFINCHE’ TUTTI CREDANO."
Per tutti i presenti ,durante questo colloquio , era stato visibilmente permesso da Madonna di poter vedere una parte di cielo colorarsi di giallo oro e un nembo bianco attorniare il leccio avvolgendo nel suo alone anche i veggenti.
Così come tutti poterono assistere al momento del congedo della visione ascendere il globo luminoso verso il cielo e scorgere una pioggia di petali bianchi infiniti che giunti a poco da terra scomparivano.
Il mese seguente, ottobre, doveva essere il mese del congedo dalla Madonna a Cova d’Iria , perché la Madonna aveva precisamente indicato nel 13 di ottobre la data della Sua ultima apparizione. Di conseguenza tutti erano ansiosamente in attesa di poter vedere il miracolo che era stato annunziato per quella data dai veggenti su incarico della Madre del Signore.
Nella mattinata del giorno 13 una folla inverosimile era già raccolta e proveniva da tutto il circondario, ma anche –numerosissimi da Oporto, da Coimbra, da Lisbona con inviati speciali della stampa nazionale ed internazionale. Si è parlato di circa sessantamila presenze ad attendere l’evento.
Comincia la recita del Rosario sotto una pioggerella insistente….a mezzogiorno in punto Lucia annuncia di aver scorto il "lampo!"
"Eccola! Eccola!"- Lucia ormai è estatica verso l’apparizione…
"Che cosa vuole da me?"
"VOGLIO DIRTI CHE FACCIANO QUI’ UNA CAPPELLA IN MIO ONORE; CHE SONO LA MADONNA DEL ROSARIO;CHE CONTINUINO A DIRE SEMPRE LA CORONA TUTTI I GIORNI. LA GUERRA FINIRA’ E I SOLDATI TORNERANNO PRESTO ALLE LORO CASE."
"Io avrei molte cose da chiederLe: se cura dei malati e se converte alcuni peccatori ,ecc…"
"ALCUNI SI’; ALTRI, NO. DEVONO EMENDARSI; CHIEDANO PERDONO DEI LORO PECCATI. " "NON OFFENDANO PIU’ DIO NOSTRO SIGNORE , CHE E’ GIA’ TANTO OFFESO."
La Vergine, a questo punto apre le mani, le fa riflettere nel sole; e, mentre si elevava, il riflesso della Sua stessa luce continuava a riflettersi nel sole. Mossa da una interiore ispirazione Lucia grida a tutti di guardare verso il sole …là,-sparita la Madonna nella immensità del firmamento- i veggenti vedono accanto al sole S. Giuseppe col Bambino e la Madonna, vestita di bianco col manto azzurro.
S. Giuseppe e il Bambino sembravano benedire il mondo, con certi gesti in forma di croce che facevano con la mano. Alcuni istanti dopo, un altro quadro: "Il Signore e la Madonna che a Lucia pareva essere la Madonna Addolorata. Il Signore sembrava benedire il mondo, nello stesso modo di S. Giuseppe. Infine un terzo quadro fa seguito: "la Madonna, con aspetto simile alla Madonna del Carmine.
Tutti i presenti, dai prossimi ai veggenti ai più lontani di vari chilometri poterono assistere al grande prodigio che la Madonna teneva in serbo , quello che verrà chiamato:"IL MIRACOLO DEL SOLE"!
SI AVVERAVA IL PRODIGIO PROMESSO A LUCIA PER IL SUO POPOLO DALLA MADONNA!!!
Videro la pioggia cessare di colpo, le nubi squarciarsi, il disco solare affacciarsi come una luna d’argento e girare vertiginosamente su se stesso, simile ad una ruota di fuoco, proiettando in ogni direzione fasci di luce d’ogni colore, che accendevano fantasticamente le nubi del cielo, gli alberi, le rocce, la terra, e si riverberavano sulla immensa folla, abbagliandola.
Alcuni momenti di sosta, eppoi di nuovo una danza di luce, come una girandola smagliante e ricchissima.
Ancora una sosta eppoi, per la terza volta , un fuoco d’artificio, più svariato, più colorito e più sfolgorante che mai.
La moltitudine ha l’impressione che il sole si stacchi dal firmamento e si precipiti ad incendiarla; e perciò un grido unico, immenso di stupore e di terrore, prorompe: "Miracolo,! Miracolo!"
Quando tutto ciò finisce anche gli abiti poco prima intrisi d’acqua sono perfettamente asciutti a tutto questo popolo che, nel contesto ha sentito di dover chiedere perdono per le offese fatte al Signore….
Alla Cova d’Iria la Madonna era veramente scesa ed aveva veramente operato davanti a tutti, perché tutti potessero credere e testimoniare!
IL SUO MESSAGGIO È DI MISERICORDIA E DI SALVEZZA!
Ma per i veggenti l’apparizione continua: seguono la Vergine che sale lentamente nello sfondo della luce solare fino a perdersi… e presso il sole compare un ultimo quadro: LA SACRA FAMIGLIA.
A destra la Madonna col manto ceruleo e col volto più luminoso del sole; a sinistra S. Giuseppe, col bambino Gesù , in atto di benedire il mondo col segno della redenzione.
Infine ancora un altro quadro scorto da Lucia: il Signore benedicente il popolo e di nuovo la Madonna sotto l’aspetto di Addolorata prima e del Carmine poi.
Allo svanire dell’ultimo quadro ancora il sole colorava di luce prodigiosa il cielo e la terra, le cose e le creature…
venerdì 2 maggio 2008
Mese di MAGGIO: MARIA CORREDENTRICE, AVVOCATA E MEDIATRICE DI TUTTE LE GRAZIE
Siamo entrati in pieno nel mese di maggio.
Anche la società laica ha avuto qualche segnale per cominciare a riflettere: non vi sarà sfuggita, per esempio, la notizia del ritrovamento di alcune Medagliette Miracolose nei seggi della Camera dei Deputati... un caso?
La Madonna vuole entrare ovunque perchè ci tiene a noi. Ci vuole stare vicino anche quando noi non la pensiamo.
Mese di maggio... la Chiesa lo dedica completamente a Lei, la nostra Mamma!
Tra poco sarà Pentecoste.
Come Maria stava con gli apostoli nel cenacolo, facciamo in modo che abbia spazio nelle nostre case e che sia sempre presente - se ancora non lo fosse - nei nostri pensieri.
Un'idea potrebbe essere trovare una giaculatoria dedicata a Maria da ripetere in continuazione come: "Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te"...
Educare la mente aiuta il cuore!
Volutamente proprio ora, in onore della nostra cara Madre e Regina della Pace, abbiamo aperto un nuovo blog per raccogliere le vostre adesioni per fare una petizione al Santo Padre perchè vengano riconosciuti a Maria, per Dogma di Fede, i titoli di Avvocata, Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie (clicca qui per accedere)
Anche la società laica ha avuto qualche segnale per cominciare a riflettere: non vi sarà sfuggita, per esempio, la notizia del ritrovamento di alcune Medagliette Miracolose nei seggi della Camera dei Deputati... un caso?
La Madonna vuole entrare ovunque perchè ci tiene a noi. Ci vuole stare vicino anche quando noi non la pensiamo.
Mese di maggio... la Chiesa lo dedica completamente a Lei, la nostra Mamma!
Tra poco sarà Pentecoste.
Come Maria stava con gli apostoli nel cenacolo, facciamo in modo che abbia spazio nelle nostre case e che sia sempre presente - se ancora non lo fosse - nei nostri pensieri.
Un'idea potrebbe essere trovare una giaculatoria dedicata a Maria da ripetere in continuazione come: "Maria concepita senza peccato prega per noi che ricorriamo a te"...
Educare la mente aiuta il cuore!
Volutamente proprio ora, in onore della nostra cara Madre e Regina della Pace, abbiamo aperto un nuovo blog per raccogliere le vostre adesioni per fare una petizione al Santo Padre perchè vengano riconosciuti a Maria, per Dogma di Fede, i titoli di Avvocata, Corredentrice e Mediatrice di tutte le grazie (clicca qui per accedere)

Preghiamo insieme:
Santa Maria, Madre di Dio, conservami un cuore di fanciullo puro e limpido come acqua di sorgente. Ottienimi un cuore semplice che non si ripieghi sulle proprie tristezze, un cuore largo nel donarsi, pieno di compassione, un cuore fedele e generoso che non dimentichi alcun bene e non serbi alcun male
Formami un cuore dolce e umile che ami senza esigere di essere riamato contento di scomparire in altri cuori sacrificandosi davanti a tuo Figlio Principe della Pace.
Un cuore grande e indomabile che nessuna ingratitudine possa chiudere e nessuna indifferenza possa stancare.
Un cuore tormentato dalla gloria di Gesù Cristo!
Amen.
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martedì 29 aprile 2008
San Luigi Maria Grignion de Monfort: Chi sono gli Apostoli degli ultimi tempi

55. Infine Dio vuole che la sua Madre santa sia oggi più conosciuta, più amata, più onorata che non lo fosse in passato. Ciò avverrà di sicuro se i veri credenti sapranno entrare, con la grazia e la luce dello Spirito Santo, in quella devozione interiore e perfetta che spiegherò loro in seguito. Allora vedranno chiaramente, nella misura consentita dalla fede, questa splendida stella del mare e - guidati da lei - arriveranno al porto sicuro, nonostante i pericoli delle tempeste e dei pirati; conosceranno gli splendori di questa regina e si metteranno totalmente al suo servizio, come suoi sudditi e schiavi d'amore; gusteranno le sue dolcezze e bontà materne, l'ameranno teneramente come suoi figli prediletti, scopriranno le misericordie di cui è ricolma e i bisogni che essi hanno del suo aiuto; a lei ricorreranno in ogni cosa, come alla loro cara avvocata e mediatrice presso Gesù Cristo; saranno convinti che ella è il mezzo più sicuro, più facile, più breve e più perfetto per andare a Gesù Cristo e si affideranno a lei corpo e anima, senza riserva, per appartenere in questo modo a Gesù Cristo.
56. Ma chi saranno questi servitori schiavi e figli di Maria? Saranno fuoco che brucia, ministri del Signore che porteranno ovunque il fuoco dell'amore divino. Saranno "come frecce in mano a un eroe", frecce acute nelle mani della potente Maria per colpire i suoi nemici. Saranno figli di Levi, ben purificati dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio, i quali porteranno l'oro dell'amore nel cuore, l'incenso della preghiera nello Spirito e la mirra della mortificazione nel corpo e saranno ovunque il buon odore di Gesù Cristo per i poveri e i piccoli, mentre risulteranno odore di morte per i grandi, i ricchi e gli orgogliosi del mondo.
57. Saranno nubi tonanti e nuvole volanti nell'aria al più piccolo soffio dello Spirito Santo; senza attaccarsi a nulla, senza attaccarsi, senza meravigliarsi di nulla, senza mettersi in pena per nulla, spanderanno la pioggia della parola di Dio e della vita eterna; tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il demonio e i suoi seguaci, trafiggeranno da parte a parte, per la vita e per la morte, con la spada a due tagli della parola di Dio, tutti coloro ai quali saranno inviati da parte dell'Altissimo.
58. Saranno dei veri apostoli degli ultimi tempi, ai quali il Signore dei forti darà la parola e il vigore per operare meraviglie e riportare gloriose spoglie sui suoi nemici; riposeranno senza oro né argento e soprattutto senza preoccupazione, tra gli altri preti, religiosi e chierici; e tuttavia avranno le ali argentate della colomba, per volare al solo scopo di cercare la gloria di Dio e la salvezza delle anime, dove lo Spirito Santo li chiamerà; e nei luoghi dove avranno predicato, lasceranno dietro di essi unicamente l'oro della carità, che è il compimento di tutta la legge.
59. Infine dobbiamo sapere che saranno dei veri discepoli di Gesù Cristo, che camminano sulle orme della sua povertà, dell'umiltà, del disprezzo del mondo e della carità, insegnando la via stretta di Dio nella pura verità, seguendo il santo vangelo e non le massime del mondo, senza vivere in ansia né avere soggezione per nessuno, senza risparmiare, o farsi condizionare, o temere nessun mortale per potente che sia. Avranno nella loro bocca la spada a due tagli della parola di Dio; sulle loro spalle porteranno lo stendardo della Croce, segnato dal sangue, il crocifisso nella mano destra e la corona del Rosario nella sinistra, sul loro cuore i santi nomi di Gesù e di Maria, e in tutta la loro condotta si ispireranno alla semplicità e alla mortificazione di Gesù Cristo. Ecco i grandi uomini che verranno, ma che Maria farà sorgere per ordine dell'Altissimo, per estendere il suo impero su quello dei non credenti, dei pagani, dei musulmani. Ma quando e come avverrà questo? Dio solo lo sa, noi dobbiamo tacere, pregare, desiderare e attendere: "Ho sperato, ho sperato nel Signore"
Dal "Trattato della Vera Devozione a Maria"
martedì 22 aprile 2008
Don Giorgio De Capitani: LEGGETE E LASCIATE UN VOSTRO COMMENTO
Noi come Movimento GOSPA - che ci impegniamo con non pochi sacrifici che Dio conosce per la rievangelizzazione, per realizzare micro progetti e portare anche piccoli aiuti concreti dove ce ne è estremo bisogno - pubblichiamo CON DOLORE E CON INDIGNAZIONE la lettera pubblica di Don Giorgio De Capitani sacerdote ambrosiano indirizzata a S. Em. Card. Tettamanzi.
Siccome esistono siti di preghiera (anche di Medjugorje!!!) che nei link e a volte nei link dei link riportano questo sito internet, invitiamo tutti al MASSIMO CONTROLLO e a usare GRANDISSIMA PRUDENZA!
Ecco il testo di Don Giorgio:
"Sì, Eminenza, sciogliamo le parrocchie nelle loro istituzioni, nei movimenti, nei loro organismi…
Non ha più senso tenere in piedi strutture che sono fallimentari dal punto di vista del Vangelo,a meno che non si voglia sostituirlo con un altro: quello berlusconiano o quello leghista.
E Lei sa quanto sia deleterio un credoche metta al centro il denaro e non l’Uomo!
Lei ha predicato più volte la radicalità del Vangelo da non confondere con la falsa cultura dell’avere e, perciò, non può non sentirsi coinvoltonella mia stessa angoscia,che è quella di uno che si vede crollare addosso una religioneche sembrava fino a ieri compatta…
Sembrava, ma in realtà non lo era,perché tenuta insieme solo da riti,da incoerenze, apparenze, falsità,esteriorità…
Eminenza, lo sa benissimo: le nostre comunità vivono di festedove a prevalere è il tubo digerente!
Da tempo lo sto dicendo:anche perché tornando qui in Brianza - sono brianzolo come Lei -ho visto tutto il mondo dei nostri vecchifranare sotto l’avanzare del progresso.
Fino a poco tempo fa la gente viveva di poco,oggi vive di troppo, e il troppo ha fatto perdere la testa. E appena si teme che al troppo si tolgaqualche pezzettino, allora si invoca il messia. Ed eccolo lì pronto a dare sicurezza,quella sicurezza che è fondata su illusioni.
È impressionante come in Brianza- è il mio caso, ma non l’unico -ciò che conti è solo il denaro, un pezzo di terra magari rubato ad un altro, il pretendere ciò che si crede un proprio diritto,ma che in realtà non è altro cheun sopruso sociale, o una violazionedei principi fondamentali
del diritto universale dei beni,o un soggiogare la natura alle voglie di chi se ne frega della bellezza del Creato.
E poi… si continua a tornare in chiesa ogni settimanaa scaldare la sedia o la panca: guai se il prete si permette di dir loro che sono dei ladri, degli egoisti, dei razzisti!
Non solo. Si occupano i primi postinelle varie associazioni, nei movimenti,negli organismi parrocchiali,come se nulla fosse:anzi si dettano leggi agli altri, si parla del regno di Dio da estendere su tutta la terra, quella naturalmente degli altri.
Le comunità parrocchiali sono gestite da gente che sostienela cultura dell’avere, ovvero dell’anti-Vangelo!
Perché allora non sciogliere tutto,e poi partire da zero?
Non ho mai sentito un Consiglio pastoraleparlare e discutere di problemi di lavoro,di fabbriche in crisi, di rispetto della natura,di “politica”, dando alla parola “politica”il suo significato più vero: quello che don Lorenzo Milanitraduceva con lo slogandei migliori giovani americani: “I care”: l’Uomo a me interessa, l’Ambiente a me interessa,il Lavoro a me interessa,il Paese a me interessa…
Eminenza, quando Lei prende qualche posizionenel campo socio-politico,ci sono preti che si scandalizzano, i Consigli pastorali fanno finta di nulla,preoccupati solo di organizzare feste paesane,o di parlare di sacramenti vuoti e insignificanti!
Forse il problema è solo mio?Forse! Un forse che pesa man mano si esce da una consuetudine tradizionalista,che finora è riuscita a coprire un cristianesimo svuotato del Cristo radicale.
Forse è il caso di dire, anche se a denti stretti: “Provvidenziale la batosta”, se essa servisse però ad aprire finalmente gli occhi!"
Ps Questo sacerdote ha scritto diversi libri tranquillamente pubblicati da case editrici importanti e "cattoliche". C'è parte della chiesa laica e non che lo sostiene...
Domani è la festa di San Giorgio (del quale sono state trovate recentemente le reliquie) ...
Siccome esistono siti di preghiera (anche di Medjugorje!!!) che nei link e a volte nei link dei link riportano questo sito internet, invitiamo tutti al MASSIMO CONTROLLO e a usare GRANDISSIMA PRUDENZA!
Ecco il testo di Don Giorgio:
"Sì, Eminenza, sciogliamo le parrocchie nelle loro istituzioni, nei movimenti, nei loro organismi…
Non ha più senso tenere in piedi strutture che sono fallimentari dal punto di vista del Vangelo,a meno che non si voglia sostituirlo con un altro: quello berlusconiano o quello leghista.
E Lei sa quanto sia deleterio un credoche metta al centro il denaro e non l’Uomo!
Lei ha predicato più volte la radicalità del Vangelo da non confondere con la falsa cultura dell’avere e, perciò, non può non sentirsi coinvoltonella mia stessa angoscia,che è quella di uno che si vede crollare addosso una religioneche sembrava fino a ieri compatta…
Sembrava, ma in realtà non lo era,perché tenuta insieme solo da riti,da incoerenze, apparenze, falsità,esteriorità…
Eminenza, lo sa benissimo: le nostre comunità vivono di festedove a prevalere è il tubo digerente!
Da tempo lo sto dicendo:anche perché tornando qui in Brianza - sono brianzolo come Lei -ho visto tutto il mondo dei nostri vecchifranare sotto l’avanzare del progresso.
Fino a poco tempo fa la gente viveva di poco,oggi vive di troppo, e il troppo ha fatto perdere la testa. E appena si teme che al troppo si tolgaqualche pezzettino, allora si invoca il messia. Ed eccolo lì pronto a dare sicurezza,quella sicurezza che è fondata su illusioni.
È impressionante come in Brianza- è il mio caso, ma non l’unico -ciò che conti è solo il denaro, un pezzo di terra magari rubato ad un altro, il pretendere ciò che si crede un proprio diritto,ma che in realtà non è altro cheun sopruso sociale, o una violazionedei principi fondamentali
del diritto universale dei beni,o un soggiogare la natura alle voglie di chi se ne frega della bellezza del Creato.
E poi… si continua a tornare in chiesa ogni settimanaa scaldare la sedia o la panca: guai se il prete si permette di dir loro che sono dei ladri, degli egoisti, dei razzisti!
Non solo. Si occupano i primi postinelle varie associazioni, nei movimenti,negli organismi parrocchiali,come se nulla fosse:anzi si dettano leggi agli altri, si parla del regno di Dio da estendere su tutta la terra, quella naturalmente degli altri.
Le comunità parrocchiali sono gestite da gente che sostienela cultura dell’avere, ovvero dell’anti-Vangelo!
Perché allora non sciogliere tutto,e poi partire da zero?
Non ho mai sentito un Consiglio pastoraleparlare e discutere di problemi di lavoro,di fabbriche in crisi, di rispetto della natura,di “politica”, dando alla parola “politica”il suo significato più vero: quello che don Lorenzo Milanitraduceva con lo slogandei migliori giovani americani: “I care”: l’Uomo a me interessa, l’Ambiente a me interessa,il Lavoro a me interessa,il Paese a me interessa…
Eminenza, quando Lei prende qualche posizionenel campo socio-politico,ci sono preti che si scandalizzano, i Consigli pastorali fanno finta di nulla,preoccupati solo di organizzare feste paesane,o di parlare di sacramenti vuoti e insignificanti!
Forse il problema è solo mio?Forse! Un forse che pesa man mano si esce da una consuetudine tradizionalista,che finora è riuscita a coprire un cristianesimo svuotato del Cristo radicale.
Forse è il caso di dire, anche se a denti stretti: “Provvidenziale la batosta”, se essa servisse però ad aprire finalmente gli occhi!"
Ps Questo sacerdote ha scritto diversi libri tranquillamente pubblicati da case editrici importanti e "cattoliche". C'è parte della chiesa laica e non che lo sostiene...
SONO APERTI I COMMENTI: SCRIVETECI!!!
Domani è la festa di San Giorgio (del quale sono state trovate recentemente le reliquie) ...
Suor Emmanuel e il mini ritiro spirituale in preparazione al mese di maggio
Ringraziamo di cuore Don Andrea, amico del Movimento, e Don Franco per la loro disponibilità a confessare e per la Santa Messa che hanno concelebrato.
La coroncina della Misericordia detta all'ingresso della chiesa... i rosari... la Messa... l'adorazione Eucaristica... le riflessioni di Suor Emmanuel... l'omelia di Don Andrea...
GRAZIE SIGNORE: DAVVERO NON CI FAI MAI MANCARE I TUOI BENEFICI!!!
GRAZIE MAMMA, REGINA DELLA PACE, PER AVER PREGATO CON NOI!!!
SONO STATE 5 ORE DI PARADISO... 5 ORE DI ARIA FRESCA PER LA NOSTRA ANIMA!!!
IL NOSTRO MODO PER STARE VICINI AL PAPA MENTRE PARLAVA ALLE NAZIONI UNITE!!!
Un ringraziamento particolare, inoltre, al carissimo Alvise e a sua moglie Vanna per il bene che fanno e diffondono: siete nelle nostre preghiere.
lunedì 21 aprile 2008
Mons. Girolamo Grillo
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ECCOCI MADRE, GUIDACI!
Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.
Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia
Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!
Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!
