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venerdì 24 giugno 2011

30 anni di Medjugorje: GRAZIE!



Guardiamo Gesù: lui è la Verità, lui è la Vita, lui è la Via!

Lui è il Signore che regna.

Questo pezzo di Pane consacrato è la cosa più importante che abbiamo e siamo chiamati a dare tutto per quel pezzo di Pane.

Gesù per venirci incontro e per non soffocarci con la sua maestosa presenza si è incarnato, per non farci paura e per rispettare la nostra fragilità si è fatto bambino.

Ci ha insegnato a chiamare Dio come Padre e ci ha assicurato che è un Padre a tutti gli effetti.

Per stare sempre con noi visibilmente perchè sa che abbiamo bisogno di "vedere" si lascia contenere da un pezzo di Pane consacrato.

Eppure noi siamo ciechi pieni di orgoglio così terribilmente presuntuosi... il peccato mortale, quello contro i dieci comandamenti, ci dovrebbe fare orrore.

Gesù per amore ha scelto di mettere la sua carne in croce per aprirci il Paradiso.

Ci ha dato lo Spirito.

Ci ha dato sua Madre...

Dio ci ha dato tutto.

Questa vita non basta per ringraziarlo, eppure perdiamo tante occasioni, eppure per una cosa buona ne facciamo dieci sbagliate...

Come fare?

Offriamo al Signore tutto il buono di noi ma anche tutto il male: come Lui ha fatto con noi, anche noi offriamo tutto a Lui.

Mettiamoci insomma la buona volontà senza pensare ai risultati. Con il cuore diamo tutto a Gesù anche i pensieri o le azioni di cui ci vergognamo.

Gesù passa, Gesù guarisce: Lui fa rifiorire il deserto, Lui è il Principe della Pace.

Un segreto?

Stiamo attaccati a Maria!

Restiamo fedeli alla sua scuola, come nel cenacolo: i tempi nuovi stanno per arrivare e il Signore ha bisogno dei suoi amici per i tempi che verranno.

30 anni di Medjugorje non sono uno scherzo o un fatto da prendere banalmente.

La Madonna ci invita ogni volta a essere cattolici, a vivere in stato di grazia, a pregare e a fare sacrifici per salvare la nostra anima e per aiutare lei nell'intercedere per chi ancora non conosce l'amore di Dio.

Per questo ci siamo presi l'impegno di pregare tra oggi e domani le 1000 AVE: la nostra Mamma del Cielo intercede in ogni istante per noi, anche quando noi ci dimentichiamo di Lei... Ma anche lei ha bisogno delle nostre preghiere e spesso ce le chiede esplicitamente.

Vogliamo aiutare la nostra mamma o perdiamo tempo nel chiacchierare della bellezza di Medjugorje perdendo così di vista il messaggio di Medjugorje?!?

Medjugorje è la conclusione di Fatima, ormai è evidente a tutti, ed è la chiave di lettura di La Salette, ma ne riparleremo come ancora non è stato fatto.

Oggi per tutti noi è un giorno di festa. Oggi non è il momento del digiuno.

Oggi il mio grazie va alla Regina della Pace che mi ha fatto incontrare Gesù, vivo nella Sua Chiesa.

Oggi e domani sono giorni che voglio stare solo con mia mamma.

Oggi è il momento delle coccole e del mangiare insieme.

Oggi è il giorno del riposo sentendo le sue carezze.

Oggi le affido il Santo Padre, il mio Papa, Benedetto XVI che proprio in questa settimana ha festeggiato l'anniversario del suo sacerdozio.

Oggi le parlo di massoni e maghi vari che il 24 giugno hanno ricorrenze particolari: nel cercare la luce vagano nel buio... la luce non è un qualcosa che costruiamo con filosofie, ma è una persona: Gesù e non è da cercare, ma da accogliere perchè Lui c'è.

Almeno per oggi non voglio dare a Maria i miei pensieri e le mie preoccupazioni ma semplicemente starle accanto e dirle: "Grazie, ti voglio bene,... ti voglio aiutare: sono tutto tuo o Maria!"

domenica 24 ottobre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Terza Tappa


TERZA TAPPA
CORAGGIO



Amici e amiche,
“Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15)!
La nostra adesione a Gesù, nostro Signore Dio, sia totale.
Sia vita vissuta e urlata fino all'estremo: ogni cellula del nostro corpo deve vibrare per il nostro Dio, le nostre corde vocali mai si devono stancare di BENE-DIRE e di invocare.
“Figlio di Davide, abbi pietà di me... molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: Figlio di Davide abbi pietà di me!... Allora, Gesù disse: Che vuoi che io ti faccia?...” (Cf Mc 10,46-52).
In virtù del Battesimo siamo un popolo regale, sacerdotale e profetico.
Siamo strumenti poveri, certo... ma se Dio vuole usare strumenti poveri, lasciamolo fare: non ostacoliamolo. E' affare suo e meraviglia nostra!
Chi siamo noi? Chi è Lui?
“Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde” (Mt 12,30).
Leggiamo insieme la Lettera ai Galati capitolo 5.
Da questo brano impariamo quali sono le opere della carne e quelle dello Spirito.
Il nostro Dio e Maestro quando si è messo davanti a tutti? Quando era a piedi nudi, carico della Croce e con il capo conficcato di spine e la sua voce era tenue.
Noi abbiamo il compito di essere il suo megafono. Lui si fida di noi. Vuole fare le cose con noi perchè siamo le sue creature amate da sempre. Ci ha dato il Suo Corpo e il Suo Sangue e pure sua Madre.

Dio, Padre di Gesù e Padre Nostro, ci ama oltre la nostra più bella immaginazione. Appartenere seriamente e liberamente a lui, completamente... significa anche che nulla è impossibile.

Nulla.

Tutto dipende dalla nostra fede. Guardiamo Maria!
Seguire Gesù vuol dire accettare di portare le nostre croci con lui tutti i giorni della vita, nella povertà (anawim, poveri di spirito e completamente abbandonati a Dio perchè tutto dipende da Lui), nel dolore, nella umiliazione.
Se Dio è per noi, in noi, e davanti a noi: chi sarà contro di noi?

CORAGGIO!

Solo i coraggiosi e i violenti conquistano il cielo a viva forza (Mt 11,12) e non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole (2Tim 2,5) del Vangelo e non secondo quelle del mondo.

Imitazione di Cristo: 2/11
PREGHIAMO: Salmo 1
STUDIAMO IL CATECHISMO: Art. 1431 (Penitenza Interiore: Cosa è e i Suoi frutti)



Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre Mia: TOTUS TUUS!

sabato 16 ottobre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Seconda tappa


SECONDA TAPPA
DECISIONE


Voler consacrarsi a Maria significa dare a lei tutto e far disporre tutto da lei.
Per arrivare a questo dobbiamo chiederci, ora, se abbiamo scelto Gesù, perchè essere in Maria, con Maria, per Maria è solo voler servire il nostro Dio nel modo più umanamente perfetto e possibile.
In una parola: DECISIONE.
La cara Madre Teresa di Calcutta nel 1997 disse a Dario, e tramite lui a tutti noi, che la santità non è un lusso per pochi ma un nostro dovere.
Queste sono certamente parole molto forti e radicali ma è Gesù che ci insegna a essere uomini semplici, decisi e chiari senza le mezze misure intese come perbenismo, buonismo, relativismo o compresso della verità.
Ecco che dobbiamo pregare il Signore che aumenti la nostra fede e nel frattempo stare vigili nel non commettere almeno i peccati mortali. Si sa, la prudenza non è mai troppa!
Se amiamo il Signore dobbiamo essere santi.
Giovanni Paolo II, ce lo ricordiamo, diceva che la santità è cadere e rialzarsi ogni volta e santa Teresina ci rincuora perchè ci dice col sorriso che non dobbiamo essere turbati o preoccupati: la santità è il fare con amore e nel modo migliore possibile le cose di ogni giorno.
Vogliamo diventare santi perchè la santità, canta il Salmo, si addice alla Sua Casa.
Già la vita sulla terra ha tante difficoltà e ci impegna in una lotta quotidiana contro il male: che almeno appena morti possiamo andare subito tutti in Paradiso a pregare, lodare, festeggiare, danzare, gioire in eterno senza avere ancora del Purgatorio!
Che cosa terribile deve essere il Purgatorio per quanto essere lì significa essere salvati.
Terribile... vivere in un “luogo”, dove Dio per la sua misericordia ci purifica completamente, che non ha tempo, con la nostalgia di Gesù e Maria appena visti e incontrati nel momento del giudizio personale. Purgatorio... per quanto ti fa vedere le porte del Paradiso... è un posto dove si soffre ancora...
Dobbiamo impegnarci nel cammino della santità anche perchè santissima è la nostra amata Mamma e lei ci può usare pienamente solo se siamo puri. Il Signore che è Dio, perfino Lui, ci può usare pienamente - anche per la salvezza di tanti altri fratelli e sorelle sparsi nel mondo - solo se in noi non c'è il peccato mortale. La Grazia e i doni dello Spirito Santo sono inermi se non ci decidiamo seriamente: questi non sono pii discorsi ma realtà di fatto spiegate e declinate perfettamente dal Catechismo.
Essere santi non è essere “bigottoni” ma uomini e donne veri e vere capaci non solo di dare l'altra guancia ma anche la vita per amore.


Il Montfort chiama la santità con “PERFEZIONE CRISTIANA”.
Leggiamo Matteo capitolo 16 versetti dal 24 al 27.


Bene, capiamo da questo brano che la Perfezione Cristiana si attua in 4 punti.
1) Nella volontà di farsi santi: se qualcuno vuol venire dietro a me...
2) Nella conversione: rinneghi se stesso...
3) Nella mortificazione: prenda la sua croce...
4) Nell'azione: e mi segua.


Se qualcuno vuol venire dietro a me
Sappiamo che Dio rivolge lo sguardo ai cuori umili e contriti. Sappiamo che Dio tramite ciascuno di noi scrive il vangelo per l'uomo d'oggi. Sappiamo che siamo Tempio dello Spirito Santo e che in noi regna la Trinità.
Sappiamo che con la confessione e la preghiera possiamo cancellare ogni offesa recata a Dio.
Sappiamo... sappiamo... sappiamo... ma cosa facciamo?
Gesù si accontenta dei piccoli sforzi!
Ci impegniamo a distruggere l'orgoglio serpeggiante nel nostro cuore?
Siamo fedeli alla preghiera quotidiana? Ai nostri buoni propositi?
Facciamo fioretti?
Cosa offriamo al Signore?
Siamo pronti a soffrire per il Signore?
Rinneghi se stesso
Ci sentiamo “in gamba” e furbi secondo il mondo? Siamo degli intellettuali arroganti? Quanto ascoltiamo gli altri? Quanto facciamo nostre le sofferenze degli altri? Ci piacciono le nostre opinioni e talenti tanto da imporci?
Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare molto e una sola bocca per parlare poco.
Cerchiamo sempre di giustificarci? Dopo un'umiliazione ci “rifacciamo” subito? Ci lamentiamo spesso? Vogliamo essere gratificati?
Prenda la sua croce
Devi prendere la tua croce, non quella di altri: prendi la tua croce, quella che la Sapienza ga disposto per te “con misura, calcolo e peso” (Sap. 11,20). Prendi la tua croce, se soffri... offri! Stai nella gioia: la tua croce è un pezzettino di quella di Gesù sul Calvario.
Sei, sono. Siamo con Lui: uniti a Lui.
Prendi la croce ben in mano, non devi trascinarla, né scrollartela, né ridurla. Non essere impaziente o triste. Non vergognarti della tua croce e non sentirti solo: sei con Lui.
Tieni la tua croce bene sulle spalle: è la tua arma (Is 9,6-7) di difesa e conquista!
Tieni la tua croce nel cuore: con l'amore essa diventa il tuo roveto ardente che brucia giorno e notte senza mai consumarsi (Es 3,2).


PREGHIAMO: SALMO 20


STUDIAMO il CATECHISMO: Art. 1694
Per chi ha l'Imitazione di Cristo legga: Il disprezzo delle vanità, Cap. I, 1


Ps. Nella vita spirituale, vince chi perde...


Maria, Regina della Pace, Madre nostra e del Movimento, TOTUS TUUS

mercoledì 6 ottobre 2010

Sacro Cuore di Gesù e Dolce Cuore di Maria: LA MISERICORDIA DI DIO E NOI

É ricorsa la memoria di Santa Faustina.
Questo mese di ottobre, mese della Mamma nostra, è davvero ricco!
La nostra cara santa di oggi è quella che ci ha dato il dipinto di Gesù Misericordioso e, grazie alle rivelazioni e alle apparizioni che ha ricevuto, la preghiera della Coroncina della Divina Misericordia.
Il Signore, attraverso questa recita, ha promesso di salvare anime, la nostra anima!
Ora riflettiamo insieme e cominciamo a leggere i “segni dei tempi”.
Nostro Signore Gesù Cristo a varie anime mistiche ha frequentemente chiesto riparazione e consolazione per ciò che soffre attualmente a causa dei peccati degli uomini.

L'Uomo-Dio, nella gloria, può soffrire ancora?
Egli soffre e continua a soffrire in noi, oggi.

Cristo soffre ancora oggi nel Suo corpo Mistico, che è la Chiesa: e può essere consolato.
A santa Margherita Maria Alacoque, Cristo indicò il suo cuore trafitto, sanguinante, sofferente.
A La Salette la Madonna si mostrò piangente ai bambini, motivandone la causa nel rifiuto degli uomini di sottomettersi a suo Figlio Gesù Cristo, al quale Dio ha sottoposto ogni cosa. A Fatima la Madonna mostrò il suo Cuore Immacolato trafitto dalle spine... a Medjugorje chiedendo la preghiera per la Pace.
Nei cuori sofferenti di Cristo e di Maria sono rappresentati nel medesimo tempo le sofferenze che essi offrono al Padre per noi durante la loro vita terrena, ma anche le nostre.
Offriamo al Padre i nostri cuori nei cuori di Gesù e Maria per la salvezza del mondo.
Evitiamo il peccato con tutte le nostre forze.
Le nostre azioni sono una gioia o una ferita al Cuore di Cristo.
Noi che apparteniamo alla Chiesa Cattolica siamo una sola cosa, e le azioni di ognuno di noi influiscono sull'intero Corpo Mistico.
Maria, la nostra mamma, continua a soffrire.
E' un mistero profondissimo che ci permette di intuire la sofferenza di Dio per il male che noi compiamo.
Con parole umane la chiamiamo “sofferenza” ma meglio sarebbe dire passione d'amore, amore appassionato e colmo di tenerezza, di compassione appunto.
Teologicamente è difficile giusticare la sofferenza di Dio e di Maria, ma il cuore capisce...
Grande, enorme, smisurata è la misericordia di Dio e le lacrime della Regina del Cielo ne sono solo un piccolissimo segno.
“Pregate molto e fate sacrifici per i peccatori, molte anime vanno all'Inferno perchè non c'è chi si sacrifichi e interceda per loro”, diceva la nostra Mamma a suor Lucia di Fatima per ricordarci le parole del nostro amato Gesù quando ci invita a pregare e a digiunare, chiedere al Padre qualunque cosa nel suo nome.






Padre,
per la Sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero!
Sacro Cuore di Gesù, fa' che io t'ami sempre più!
Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza dell'anima mia.

mercoledì 13 maggio 2009

13 maggio: la prima apparizione della nostra Mamma a Fatima e a Ghiaie di Bonate

In questo giorno speciale che ci fa rivivere la prima apparizione della nostra Mamma a Fatima e a Ghiaie di Bonate intercediamo col cuore gli uni per gli altri.
La preghiera ci faccia sentire uniti, sia la nostra forza e ci apra senza riserve a fare una cosa: la Volontà di Dio.
Cerchiamo di andare ogni giorno alla Santa Messa e ricordiamoci della Santa Confessione.
Con Gesù tutto è possibile.
Sono cose che sappiamo bene, vero? Ma si dice anche che tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare...
Aiutiamoci, sproniamoci, vogliamoci bene e saremo i piedi, la voce, le braccia, il cuore di Gesù per chi incontreremo.
Prima di ogni cosa siamo cristiani, di Cristo.
Un grazie speciale ai sacerdoti che nelle loro intenzioni mettono nel Calice anche i membri del Movimento.
Un grazie speciale agli amministratori del Gruppo, appena nato, del Movimento presente su Facebook per ogni loro prezioso contributo.
Un grazie a chi condivide le proprie fatiche e intenzioni di preghiera.
Un grazie col cuore va anche a chi ci ha voluto del male perchè inconsapevolemente è stato strumento di Dio nel fortificare e nel purificare il Movimento Gospa: il piccolo esercito di Maria magari ancora poco organizzato ma fedelissimo!
Forse ciascuno di noi non ha ancora la fede grande come un granello di senape... ma tutti insieme sicuramente sì!
Tutti insieme spostiamo le montagne e possiamo far piovere dal Cielo grazie e miracoli in abbondanza.
Tutto nel nome di Gesù.
Nel nome di Gesù: GRAZIE

MARIA REGINA DELLA PACE PREGA PER NOI

Diretta con la cappellina di Fatima:
http://www.santuario-fatima.pt/portal/index.php?id=14924

martedì 13 maggio 2008

La grande promessa della Vergine Santissima a Fatima

La Madonna ha chiesto a Suor Lucia che si propagasse nel mondo la comunione riparatrice nei primi sabati di cinque mesi consecutivi facendo con lo stesso fine la confessione, un quarto d'ora di meditazione sui misteri del rosario e recitandone la terza parte con lo stesso fine di riparare gli oltraggi, sacrilegi e indifferenze commesse contro il suo cuore immacolato promettendo a quelli che avrebbero praticato questa devozione di assisterli nell'ora della morte con tutte le grazie necessarie per la salvezza.

A raccontarci quanto è accaduto a Fatima è la stessa Lucia in un recentissimo libro testimonianza che la "Queriniana" ha presentato come: "LUCIA RACCONTA FATIMA" – memorie - lettere – documenti - nel titolo originale: "Memorias e cartas de irmà Lùcia". Una miniera di notizie straordinarie su una vicenda che ha solcato tre quarti di secolo e che arriva appena ora alla completa fioritura.

La vicenda di Fatima, ossia l’apparizione della Madonna ai tre pastorelli che raccontano quanto loro accade con semplicità e determinazione davvero singolare riesce a fare comunque del bene anche a chi non è portato per le cose che vanno oltre "questa terra" e ci pongono in contatto con una realtà spirituale difficile da decifrare. Ai tre prima si dà a conoscere l’Angelo custode della loro patria, (Portogallo) e, -così raccontano i ragazzi- insegna loro alcune preghiere assai belle e del tutto nuove.Come ad esempio: "MIO DIO, IO CREDO, ADORO, SPERO E VI AMO- VI CHIEDO PERDONO PER TUTTI QUELLI CHE NON CREDONO, NON ADORANO, NON SPERANO, NON VI AMANO". Egli stesso, dopo aver pregato tre volte con queste parole, prende a dire: "PREGATE COSI’, I CUORI DI GESU’ E DI MARIA STANNO ATTENTI ALLA VOCE DELLE VOSTRE SUPPLICHE".E più avanti: "COSA FATE? PREGATE! PREGATE MOLTO! I CUORI DI GESÙ E DI MARIA HANNO SU DI VOI DISEGNI DI MISERICORDIA: OFFRITE COSTANTEMENTE ALL’ALTISSIMO ORAZIONI E SACRIFICI." OFFRITE UN SACRIFICIO COME ATTO DI RIPARAZIONE PER I PECCATI CON CUI EGLI E’ OFFESO E DI SUPPLICA PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI. OTTENETE COSI’ PER LA VOSTRA PATRIA LA PACE. IO SONO IL SUO ANGELO CUSTODE, L’ANGELO DEL PORTOGALLO. SOPRATTUTTO; ACCETTATE E SOPPORTATE CON SOTTOMISSIONE LE SOFFERENZE CHE IL SIGNORE VI MANDERA’". Dice Icilio Felici nel suo bel volume riveduto e ampliato da Eugenio Fornasari, che per i veggenti si era trattato di una cosa da prendersi come "vera Annunciazione" Ma l’Angelo in una successiva apparizione-così raccontano i ragazzi- li invita a rivolgere a Dio una nuova preghiera: "SANTISSIMA TRINITA’ , PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO; VI ADORO PROFONDAMENTE E VI OFFRO IL PREZIOSISSIMO CORPO, SANGUE, ANIMA, DIVINITÀ DI GESÙ CRISTO PRESENTE IN TUTTI I TABERNACOLI DELLA TER, IN RIPARAZIONE DEGLI OLTRAGGI, SACRILEGI E INDIFFERENZE CON CUI EGLI STESSO E’ OFFESO. E PER I MERITI INFINITI DEL SUO SANTISSIMO CUORE E DEL CUORE IMMACOLATO DI MARIA VI CHIEDO LA CONVERSIONE DEI POVERI PECCATORI". Ed offrendo loro il calice e l’Ostia disse:" PRENDETE E BEVETE IL CORPO E IL SANGUE DI GESU’ CRISTO, ORRIBILMENTE OLTRAGGIATO DAGLI UOMINI INGRATI. FATE RIPARAZIONE PER I LORO CRIMINI E CONSOLATE IL VOSTRO DIO". Nella primavera dell’anno seguente(1917) alla Cova preceduta da due lampi abbaglianti di luce ecco apparire sopra un piccolo leccio verdeggiante una Signora più splendente del Sole che con gesto carezzevole e voce rassicurante… "NON ABBIATE PAURA. NON VOGLIO FARVI ALCUN MALE . Lucia domanda:"Da dove viene?, "VENGO DAL CIELO". E cosa vuole da me? "SON VENUTA A CHIEDERVI DI VENIRE QUI PER SEI MESI CONSECUTIVI, IL GIORNO TREDICI, A QUESTA STESSA ORA. POI VI DIRÒ CHI SONO E COSA VOGLIO. RITORNERÒ POI ANCORA QUI UNA SETTIMA VOLTA". "E anch’io andrò in cielo?" "SI’" "E Giacinta?" "ANCHE LEI" E Francesco? " ANCHE LUI, MA DOVRÀ DIRE IL SUO ROSARIO" Lucia dice di essersi ricordata di due ragazze che erano morte da poco tempo: "Maria das Neves è già in cielo? "SI’, È LA’" "E Amelia?" RESTERA’ IN PURGATORIO FINO ALLA FINE DEL MONDO". Riprende Lucia:"Mi sapreste dire se la guerra finisce presto o se dura ancora molto tempo? "NON TE LO POSSO DIRE ANCORA, PRIMA DI AVERTI DETTO QUELLO CHE DESIDERO". La Signora splendidissima riprende a parlare:"VOLETE OFFRIRVI A DIO PRONTI A SOPPORTARE TUTTE LE SOFFERENZE CHE EGLI VORRÀ MANDARVI, IN RIPARAZIONE DEI PECCATI CON CUI EGLI È OFFESO, E PER OTTENERE LA CONVERSIONE DEI PECCATORI?
"Si, lo vogliamo!".
"ALLORA DOVRETE SOFFRIRE MOLTO, MA LA GRAZIA DI DIO SARA’ IL VOSTRO CONFORTO".
Nel momento in cui la Madonna pronunciava queste ultime parole , aprì per la prima volta le mani, comunicandoci una luce così intensa , una specie di riflesso che usciva e ci penetrava nel petto e nel più intimo dell’anima, facendoci vedere noi stessi in Dio , che era quella luce, più chiaramente di come ci vediamo nel migliore degli specchi. Allora, per un impulso intimo cademmo in ginocchio e ripetevamo intimamente : " Santissima Trinità, io vi adoro. Mio Dio, io vi amo nel Santissimo Sacramento".
Dopo un po’ la Madonna aggiunse: "RECITATE LA CORONA TUTTI I GIORNI PER OTTENERE LA PACE NEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA".…… Poi la Signora cominciò ad elevarsi e disparve in un cielo che sembrava aprirsi ….
E si arrivò al 13 giugno, Festa di sant’Antonio, ma per i veggenti ora essa è " Festa di Maria"alla Cova d’Iria.
Lucia esclama ad un tratto: "Già s’è visto il lampo; ora viene la Signora!" Di corsa si diresse verso il leccio seguita dai cugini Il dialogo tra Lucia e la Vergine lascia stupefatti: -Lucia:"Voi mi avete comandato di venire qui. Vorreste farmi il favore di dirmi cosa volete da me"? "VOGLIO DIRTI DI RITORNARE QUI IL TREDICI DEL PROSSIMO MESE;DI CONTINUARE A RECIRARE IL ROSARIO TUTTI I GIORNI, E VOGLIO PURE CHE TU IMPARI A LEGGERE, PER DIRTI POI QUELLO CHE DESIDERO".
Domandò la guarigione di un malato -"CHE SI CONVERTA, E GUARIRA’ ENTRO L’ANNO!".-Vorrei chiederLe di portarci in Cielo- "SI; GIACINTA E FRANCESCO LI PORTO FRA POCO, MA TU RESTI QUI ANCORA PER QUALCHE TEMPO. GESU’ VUOLE SERVIRSI DI TE PER FARMI CONOSCERE ED AMARE. VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO; A CHI LA PRATICHERA’ PROMETTO LA SALVEZZA. QUESTE ANIME SARANNO PREDILETTE DA DIO, E COME FIORI SARANNO COLLOCATE DA ME DINANZI AL SUO TRONO"."Resterò qui da sola? -"NO, FIGLIA MIA". E TU NE SOFFRI MOLTO? NON TI SCORAGGIARE,IO NON TI ABBANDONERO’MAI. IL MIO CUORE IMMACOLATO SARA’ IL TUO RIFUGIO E LA VIA CHE TI CONDURRA’ A DIO.

Fu nel pronunciare queste ultime parole che aprì le mani e ci comunicò, per la seconda volta, il riflesso di quella luce immensa, nella quale ci vedevamo come immersi in Dio Davanti alla palma della mano destra della Madonna c’era un cuore coronato di spine che ci sembravano confitte. Capimmo che era il Cuore Immacolato di Maria, oltraggiato dai peccati dell’umanità, che voleva riparazione.
Più di 2000 persone si trovano il 13 luglio alla Cova d’Iria per vedere i veggenti che vedono la Madonna
A mezzogiorno in punto preceduta dal solito lampo, la signora compare…
"Che cosa vuole da me?"
"VOGLIO" - rispose l’apparizione - "CHE VENIATE QUI IL 13 DEL MESE SEGUENTE E CHE, CONTINUIATE A DIRE LA CORONA TUTTI I GIORNI ALLA MADONNA DEL ROSARIO PER OTTENERE LA PACE DEL MONDO E LA FINE DELLA GUERRA; PERCHÈ SOLTANTO LEI VI POTRÀ SOCCORRERE ."
"Vorrei chiederLe di dirci chi è; di fare un miracolo perché credano tutti che Lei ci appare":
"CONTINUATE A VENIR QUI TUTTI I MESI. A OTTOBRE DIRO’ CHI SONO, QUEL CHE VOGLIO E FARO’ UN MIRACOLO CHE TUTTI POTRANNO VEDERE BENE PER CREDERE."
Ad ulteriori richieste di grazie l’apparizione rispose che "…non avrebbe guarito lo storpio… né lo avrebbe liberato dalla povertà:ma che egli recitasse piuttosto il rosario tutti i giorni con la famiglia; Che il malato non avesse fretta, Ella sapeva meglio quando conveniva venire a prenderlo; le altre persone avrebbero ottenuto le grazie desiderate durante l’anno prossimo, ma che bisognava che recitassero il rosario.
"SACRIFICATEVI PER I PECCATORI, E DITE MOLTE VOLTE, SPECIALMENTE OGNI VOLTA CHE FATE QUALCHE SACRIFICIO: O GESÙ È PER AMOR VOSTRO, PER LA CONVERSIONE DEI PECCATORI E IN RIPARAZIONE DEI PECCATI COMMESSI CONTRO IL CUORE IMMACOLATO DI MARIA"!
"Non volete più nulla da me?"
"NO, OGGI NON VOGLIO PIU’ NULLA".
"Neanch’io ,"eslamò Lucia…
Coloro che avevano assistito avevano potuto osservare questa volta una nuvoletta bianca che era scesa sul leccio, accompagnata da un accentuato abbassamento della luce solare…
Ma la Madre del Signore anche in quel giorno aveva affidato un segreto legato alla consegna del silenzio composto di tre parti, le prime due delle quali furono svelate da Lucia, per obbedienza nel 1941 e che riguardano: "LA SALVEZZA DELLE ANIME" il primo e "LA DEVOZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA" il secondo mentre la terza parte "SULLA CHIESA" fu svelata da Giovanni Paolo II.
Spiega Lucia: "Dicendo queste ultime parole, la Signora aprì di nuovo le mani, come nei due mesi precedenti. Sembrò che il riflesso penetrasse la terra e vedemmo come un mare di fuoco. Immersi in quel fuoco ,i demoni e le anime, come se fossero braci trasparenti e nere, o bronzee, in forma umana, che fluttuavano nell’incendio, trasportate dalle fiamme che uscivano da loro stesse, insieme a nuvole di fumo che cadevano da ogni parte uguali al cadere delle scintille nei grandi incendi, senza peso né equilibrio, tra grida e gemiti di dolore e disperazione che suscitavano orrore e facevano tremare di paura.
I demoni si distinguevano per le forme orribili e schifose di animali spaventosi e sconosciuti, ma trasparenti come neri carboni roventi.
Spaventati e come per chiedere aiuto, alzammo gli occhi alla Madonna, che ci disse con bontà e tristezza: "AVETE VISTO L’INFERNO, DOVE VANNO A FINIRE LE ANIME DEI POVERI PECCATORI".
"PER SALVARLI, IL SIGNORE VUOLE STABILIRE NEL MONDO LA DEVOZIONE AL MIO CUORE IMMACOLATO. SE SI FARÀ QUELLO CHE VI DIRÒ MOLTE ANIME SI SALVERANNO E VI SARÀ PACE. LA GUERRA STA PER FINIRE. MA SE NON CESSANO DI OFFENDERE IL SIGNORE, NEL REGNO DI PIO XI , NE INCOMINCERÀ UN’ALTRA PEGGIORE . QUANDO VEDRETE UNA NOTTE ILLUMINATA DA UNA LUCE SCONOSCIUTA, SAPPIATE CHE È IL GRAN SEGNO CHE VI DÀ IDDIO CHE PROSSIMA È LA PUNIZIONE DEL MONDO PER I SUOI TANTI DELITTI, MEDIANTE LA GUERRA LA FAME E LE PERSECUZIONI CONTRO LA CHIESA E CONTRO SANTO PADRE."
"PER IMPEDIRE CIÒ, VERRÒ A CHIEDERE LA CONSACRAZIONE DELLA RUSSIA AL MIO CUORE IMMACOLATO E LA COMUNIONE RIPARATRICE DEI PRIMI SABATI DEL MESE. SE SI DARÀ ASCOLTO ALLE MIE DOMANDE, LA RUSSIA SI CONVERTIRÀ E SI AVRÀ PACE. ALTRIMENTI DIFFONDERÀ NEL MONDO I SUOI ERRORI SUSCITANDO GUERRE E PERSECUZIONI ALLA CHIESA; MOLTI BUONI SARANNO MARTIRIZZATI, IL SANTO PADRE AVRÀ MOLTO DA SOFFRIRE: VARIE NAZIONI SARANNO ANNIENTATE…" "FINALMENTE IL MIO CUORE IMMACOLATO TRIONFERÀ IL SANTO PADRE MI CONSACRERÀ LA RUSSIA, CHE SI CONVERTIRÀ E SARÀ CONCESSO AL MONDO UN PERIODO DI PACE. IN PORTOGALLO SI CONSERVERÀ SEMPRE IL DOGMA DELLA FEDE"
La Vergine, dopo aver avvertito di "NON DIR QUESTO A NESSUNO, TRANNE A FRANCESCO", aveva concluso "QUANDO RECITATE IL ROSARIO, DITE ALLA FINE DI OGNI DIECINA: "O GESÙ MIO, PERDONATE LE NOSTRE COLPE; PRESERVATECI DAL FUOCO DELL’INFERNO; PORTATE IN CIELO TUTTE LE ANIME,E SOCCORRETE SPECIALMENTE LE PIÙ BISOGNOSE (DELLA VOSTRA MISERICORDIA)".
Si avvicinava poi il quarto appuntamento con la Signora: il mese di Agosto il giorno 13:e sul piccolo leccio, il guizzo di un lampo seguito subito dall’apparire di una nube bianchissima…che, non molto dopo scompare .
I ragazzi non son potuti venire questa volta all’appuntamento perché il sindaco del paese, fortemente anticlericale li aveva gabbati e trasferiti alla casa comunale… evidentemente cominciavano a risultare pericolosi per i ben pensanti. Nulla valse a smuovere i ragazzi dal loro pensiero fisso alla Madonna che, questa volta scesa alla Cova da Iria non li aveva incontrati per cause di forza maggiore …Nulla valse a far rivelare il segreto confidato loro dalla Madre di Gesù e nulla poterono le minacce…
Il segreto "Non lo potevano rivelare, perché la Madonna aveva loro comandato di non dirlo a nessuno…"
Alla fine i veggenti vengono messi in prigione…ma neppure questo li smuove dalla consegna di Maria. Vengono minacciati di morte e: neppure ciò li fa desistere…
Ma la sorpresa più bella i ragazzi l’ebbero la Domenica successiva –il giorno 19 nel luogo chiamato Valinhos dove la Madonna li raggiunge inaspettatamente e placa la loro sofferenza ed anche l’angoscia per essere mancati il 13 alla Cova.
"Cosa vuole da me?" è la solita stupenda domanda di Lucia….
"VOGLIO DIRVI CHE CONTINUIATE AD ANDARE ALLA COVA DA IRIA IL GIORNO 13; CHE SEGUITIATE A DIRE IL ROSARIO TUTTI I GIORNI. NELL’ULTIMO MESE , FARÒ IL MIRACOLO, AFFINCHÈ TUTTI CREDANO. SE NON VI AVESSERO PORTATO NEL VILLAGGIO IL MIRACOLO SAREBBE STATO PIÙ GRANDIOSO".
"Cosa vuole che si faccia dei soldi che la gente lascia alla Cova da Iria?"
"FACCIANO DUE BARELLE: UNA PORTALA TU CON GIACINTA E ALTRE DUE BAMBINE; l’ALTRA LA PORTI FRANCESCO CON ALTRI TRE BAMBINI. I SOLDI DELLE BARELLE SONO PER LA FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO; E QUEL CHE AVANZA È PER LA COSTRUZIONE DI UNA CAPPELLA, CHE FARANNO FARE."
"Vorrei chiederLe la guarigione di alcuni malati…
"SI, ALCUNI LI GUARIRÒ ENTRO L’ANNO. "-"PREGATE, PREGATE MOLTO; E FATE SACRIFICI PER I PECCATORI, BADATE CHE MOLTE, MOLTE ANIME VANNO ALL’INFERNO, PERCHÈ NON VI È CHI SI SACRIFICHI E PREGHI PER LORO".
Dopo ciò cominciò ad elevarsi verso il cielo in direzione d’oriente e disparve alla loro vista…
Per la quinta apparizione alla Cova de Iria v’era una folla grande proveniente da ogni parte, forse in numero di dodicimila persone. È il 13 Settembre e stanno per scoccare le 12…ecco il Sole velarsi e il globo di luce giungere da oriente ad occidente ….Maria prende a parlare ai suoi piccoli cari….
"CONTINUATE A RECITARE LA CORONA PER OTTENERE LA FINE DELLA GUERRA. IN OTTOBRE VERRA’ ANCHE IL SIGNORE, LA MADONNA ADDOLORATA, LA MADONNA DEL CARMINE, S. GIUSEPPE COL BAMBINO GESU’,PER BENEDIRE IL MONDO. DIO E’ CONTENTO DEI VOSTRI SACRIFICI, MA NON VUOLE CHE DORMIATE CON LA CORDA. PORTATELA SOLTANTO IL GIORNO."
"Mi hanno pregato di chiederLe molte cose: la guarigione di alcuni malati , di un sordomuto.
"SI, QUALCUNO LO CURERO’ ALTRI, NO. IN OTTOBRE FARO’ IL MIRACOLO, AFFINCHE’ TUTTI CREDANO."
Per tutti i presenti ,durante questo colloquio , era stato visibilmente permesso da Madonna di poter vedere una parte di cielo colorarsi di giallo oro e un nembo bianco attorniare il leccio avvolgendo nel suo alone anche i veggenti.
Così come tutti poterono assistere al momento del congedo della visione ascendere il globo luminoso verso il cielo e scorgere una pioggia di petali bianchi infiniti che giunti a poco da terra scomparivano.
Il mese seguente, ottobre, doveva essere il mese del congedo dalla Madonna a Cova d’Iria , perché la Madonna aveva precisamente indicato nel 13 di ottobre la data della Sua ultima apparizione. Di conseguenza tutti erano ansiosamente in attesa di poter vedere il miracolo che era stato annunziato per quella data dai veggenti su incarico della Madre del Signore.
Nella mattinata del giorno 13 una folla inverosimile era già raccolta e proveniva da tutto il circondario, ma anche –numerosissimi da Oporto, da Coimbra, da Lisbona con inviati speciali della stampa nazionale ed internazionale. Si è parlato di circa sessantamila presenze ad attendere l’evento.
Comincia la recita del Rosario sotto una pioggerella insistente….a mezzogiorno in punto Lucia annuncia di aver scorto il "lampo!"
"Eccola! Eccola!"- Lucia ormai è estatica verso l’apparizione…
"Che cosa vuole da me?"
"VOGLIO DIRTI CHE FACCIANO QUI’ UNA CAPPELLA IN MIO ONORE; CHE SONO LA MADONNA DEL ROSARIO;CHE CONTINUINO A DIRE SEMPRE LA CORONA TUTTI I GIORNI. LA GUERRA FINIRA’ E I SOLDATI TORNERANNO PRESTO ALLE LORO CASE."
"Io avrei molte cose da chiederLe: se cura dei malati e se converte alcuni peccatori ,ecc…"
"ALCUNI SI’; ALTRI, NO. DEVONO EMENDARSI; CHIEDANO PERDONO DEI LORO PECCATI. " "NON OFFENDANO PIU’ DIO NOSTRO SIGNORE , CHE E’ GIA’ TANTO OFFESO."
La Vergine, a questo punto apre le mani, le fa riflettere nel sole; e, mentre si elevava, il riflesso della Sua stessa luce continuava a riflettersi nel sole. Mossa da una interiore ispirazione Lucia grida a tutti di guardare verso il sole …là,-sparita la Madonna nella immensità del firmamento- i veggenti vedono accanto al sole S. Giuseppe col Bambino e la Madonna, vestita di bianco col manto azzurro.
S. Giuseppe e il Bambino sembravano benedire il mondo, con certi gesti in forma di croce che facevano con la mano. Alcuni istanti dopo, un altro quadro: "Il Signore e la Madonna che a Lucia pareva essere la Madonna Addolorata. Il Signore sembrava benedire il mondo, nello stesso modo di S. Giuseppe. Infine un terzo quadro fa seguito: "la Madonna, con aspetto simile alla Madonna del Carmine.
Tutti i presenti, dai prossimi ai veggenti ai più lontani di vari chilometri poterono assistere al grande prodigio che la Madonna teneva in serbo , quello che verrà chiamato:"IL MIRACOLO DEL SOLE"!
SI AVVERAVA IL PRODIGIO PROMESSO A LUCIA PER IL SUO POPOLO DALLA MADONNA!!!

Videro la pioggia cessare di colpo, le nubi squarciarsi, il disco solare affacciarsi come una luna d’argento e girare vertiginosamente su se stesso, simile ad una ruota di fuoco, proiettando in ogni direzione fasci di luce d’ogni colore, che accendevano fantasticamente le nubi del cielo, gli alberi, le rocce, la terra, e si riverberavano sulla immensa folla, abbagliandola.
Alcuni momenti di sosta, eppoi di nuovo una danza di luce, come una girandola smagliante e ricchissima.
Ancora una sosta eppoi, per la terza volta , un fuoco d’artificio, più svariato, più colorito e più sfolgorante che mai.

La moltitudine ha l’impressione che il sole si stacchi dal firmamento e si precipiti ad incendiarla; e perciò un grido unico, immenso di stupore e di terrore, prorompe: "Miracolo,! Miracolo!"
Quando tutto ciò finisce anche gli abiti poco prima intrisi d’acqua sono perfettamente asciutti a tutto questo popolo che, nel contesto ha sentito di dover chiedere perdono per le offese fatte al Signore….
Alla Cova d’Iria la Madonna era veramente scesa ed aveva veramente operato davanti a tutti, perché tutti potessero credere e testimoniare!
IL SUO MESSAGGIO È DI MISERICORDIA E DI SALVEZZA!
Ma per i veggenti l’apparizione continua: seguono la Vergine che sale lentamente nello sfondo della luce solare fino a perdersi… e presso il sole compare un ultimo quadro: LA SACRA FAMIGLIA.
A destra la Madonna col manto ceruleo e col volto più luminoso del sole; a sinistra S. Giuseppe, col bambino Gesù , in atto di benedire il mondo col segno della redenzione.
Infine ancora un altro quadro scorto da Lucia: il Signore benedicente il popolo e di nuovo la Madonna sotto l’aspetto di Addolorata prima e del Carmine poi.
Allo svanire dell’ultimo quadro ancora il sole colorava di luce prodigiosa il cielo e la terra, le cose e le creature…

domenica 13 aprile 2008

VOTARE MARIA!

Durante la settimana abbiamo scritto delusi ai giornalisti cattolici vicini a noi e simpatizzanti del Movimento perchè non hanno fatto neanche un articolo sull'evento del 6 aprile al Palasharp di Milano.

Un incontro di 12 ore di preghiera e testimonianze con oltre 20.000 partecipanti guidato da Padre Jozo Zovko.

SOLO UNA VOCE, POI, SI E' ALZATA FUORI DAL CORO...

Ringraziamo pubblicamente
il caro amico ANTONIO SOCCI.
Su YOUTUBE (cliccate in alto per vedere i nostri video!!!) abbiamo messo alcuni passaggi importanti del meeting e un'intervista che come Innamorati di Maria, Info da Medjugorje e Movimento Gospa abbiamo fatto a Ivan.
Caro Antonio, caro amico nostro, come sai da anni preghiamo per te come tu per noi. Siamo uniti in questa battaglia contro il potere delle tenebre. Forza, coraggio... non mollare mai. Non cedere. Abbracciamoci fortemente con Maria Regina della Pace e teniamo nel cuore le cose che ci siamo detti a Monza e a Milano nel 2001. Ci siamo...

A tutti: leggete quanto segue. Meditiamo... e diamoci una mossa.


Seguire le sue tracce nella storia e nella cronaca è sorprendente…
Vi parrà bizzarro, ma l’evento più interessante di questa campagna elettorale, per me, è accaduto domenica scorsa a Milano al Palasharp. Sebbene fossero presenti 25 mila persone nessuno ne ha dato notizia. In apparenza non c’entra con le elezioni, ma, come vedremo, non è così. Quell’immensa folla è arrivata lì senza alcuna campagna pubblicitaria. Dalle 8.30 del mattino fino alle ore 21 hanno pregato, meditato, adorato, ascoltato testimonianze con il carismatico padre Jozo Zovko, che era parroco di Medjugorje all’inizio delle apparizioni della Madonna in quell’ormai celebre villaggio, nel giugno 1981 (il francescano fu poi arrestato dalla polizia comunista, torturato e detenuto per quasi due anni). All’incontro – organizzato da “Mir I Dobro”, l’associazione di volontariato (nata a Varese) – erano presenti anche due dei sei veggenti: Ivan Dragicevic e Jakov Colo. Il primo ha ancora oggi le apparizioni quotidiane e puntualmente alle ore 18 la Madonna è arrivata, in un silenzio impressionante, nell’emozione generale. E’ rimasta circa 10 minuti a pregare con i presenti, specialmente sugli ammalati e sui sacerdoti. Poi, tramite Ivan, ha lasciato a tutti un messaggio: “Una madre prega per i suoi figli e io ho pregato mio Figlio per voi” Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Silvia, una ragazza di 19 anni, che era gravemente malata (una paraplegia alle gambe). Andando in pellegrinaggio a Medjugorje a un certo punto, sulla collina delle apparizioni, è svenuta e si è poi risvegliata con un forte pianto e con tremore, scoprendosi guarita:” Sono guarita! Cammino!” Sono fatti eccezionali, ma nient’affatto isolati. Padre Jozo nella sua meditazione ha invitato a seguire gli insegnamenti del Santo Padre anche per quando riguarda la tutela della famiglia (in vista delle prossime elezioni ha fatto una speciale “preghiera per l’Italia”). E ha citato Tony Blair, l’ex premier britannico, recentemente convertitosi al cattolicesimo. Si dà il caso infatti che Medjugorje c’entri (anche) con questa conversione. Non solo perché la moglie, cattolica da sempre, segue le apparizioni da tempo. Padre Jozo lo ha incontrato qualche anno fa. In Inghilterra c’è un vero sommovimento medjugorjano che ha al centro un personaggio molto influente, Robert Hutley, convertitosi a Medjugorje con la moglie. Questo è il terreno su cui è fiorita la conversione di Blair. Proprio il 4 aprile scorso la “Repubblica” ha lanciato in prima pagina una conferenza dell’ex premier su “Fede e globalizzazione” tenuta il 3 aprile nella cattedrale di Westminster davanti a circa 1.600 persone. Blair ha sottolineato l’importanza della religione per il destino dell’umanità. E ha messo in guardia dal laicismo. Infine ha riferito di aver dato vita alla “Fondazione Tony Blair per la Fede” (Tony Blair Faith Foundation). E’ immaginabile una cosa del genere per i leader politici italiani? Peraltro Blair – come ha rivelato The Guardian – è in corsa per diventare il Presidente dell’Unione europea (carica istituita l’anno scorso a Lisbona). Anche di un’altra (controversa) conversione hanno recentemente parlato i giornali, quella dell’ultimo leader dell’Urss Mikhail Gorbacev sorpreso in preghiera nella basilica di Assisi. Pure lui ha avuto a che fare con Medjugorje. Ho già raccontato su queste colonne come è accaduto che, nell’ottobre 1987, il presidente Reagan si sia messo in contatto con la veggente Marija Pavlovic, due mesi prima della firma del Trattato di Washington con l’Urss, il primo per l’eliminazione delle armi nucleari che mise fine allo scontro sugli euromissili e fu preludio al crollo incruento dell’Urss. Ho riferito l’entusiasmo e la commozione di Reagan che si sentì spronato a proseguire sulla via del disarmo. Addirittura, con la moglie Nancy, decise di fare le preghiere e il digiuno chiesti dalla Madonna “Reagan volle che, fra i documenti da portare con sé ai colloqui con Gorbacev, ci fosse pure la mia lettera” racconta Marija. “So che lui ne parlò a Gorbacev e poi hanno firmato tutto. In seguito mi è arrivata una busta con la foto del presidente e il suo ringraziamento, scritto di suo pugno. E anche Gorbacev ha voluto quella mia lettera”. La Madonna di Medjugorje deve averlo illuminato, se lo stesso Gorbacev nella storica visita in Vaticano del 1° dicembre 1989, nello studio privato di Giovanni Paolo II, si inginocchiò davanti a lui chiedendo perdono per i crimini del comunismo (il papa lo abbracciò). La clamorosa notizia fu rivelata la prima volta da suor Lucia, la veggente di Fatima e confermata da lei anche dopo la smentita dalla Sala stampa vaticana, il 2 marzo 1998. Pochi mesi fa ha confermato la notizia addirittura il Segretario di Stato vaticano, cardinal Bertone, in un suo libro. Nel mondo cattolico si diffonde la sensazione – esplicitata quattro mesi fa a Lourdes dal cardinale Ivan Dias - che in questa generazione la Madonna protegga in modo speciale la Chiesa e il mondo. E’ evidente proprio dalle sue apparizioni e dal grande pontificato mariano di Giovanni Paolo II. Nei prossimi giorni Benedetto XVI andrà negli Stati Uniti. Parlare al popolo americano è un evento storico, come quando san Pietro venne a Roma, la capitale dell’Impero. Ma anche qui la strada di papa Ratzinger è stata preparata. Non solo dal predecessore. La presenza silenziosa e misteriosa di Maria lo ha preceduto già dentro la Casa Bianca dove il Papa incontrerà il presidente Bush. Infatti, racconta Marija Pavlovic, a margine della vicenda del 1987, “seppi che il Presidente Reagan aveva personalmente fatto comprare una statuina della Madonna, facendola portare alla Casa Bianca”. Era l’immagine della Madonna di Fatima. E di nuovo nulla appare casuale. Non solo per il legame fra Medjugorje e Fatima, ma anche per una notizia che è venuta alla luce solo di recente. E che riguarda proprio la Casa Bianca e Fatima. Siamo nel 1959. Papa Giovanni XXIII legge il testo del “terzo segreto di Fatima” che per volere della Madonna doveva essere reso pubblico nel 1960. Contiene, come scopriremo nel 2000, il preannuncio di una immane catastrofe planetaria e di una grande prova per la Chiesa. Papa Roncalli decide di segretarlo. L’11 ottobre 1962 apre il Concilio Vaticano II irridendo i “profeti di sventura” e affermando: “non siamo alla fine del mondo”. Anzi esaltò il “nuovo ordine di rapporti” mondiali che “volgono inaspettatamente” al meglio. Esattamente quattro giorni dopo il mondo precipita sull’orlo di una guerra nucleare mai vista. Il 14 ottobre infatti un aereo americano fotografa 162 testate nucleari sovietiche nell’isola di Cuba puntate sugli Stati Uniti. Il 15 le foto sono sul tavolo del presidente Kennedy che deve decidere cosa fare. Decise – anche su accorato invito del Papa - di non invadere e alla fine di trattare. Qualcuno dal Vaticano aveva fatto pervenire alla Casa Bianca una descrizione dello scenario apocalittico tracciato dalla Madonna a Fatima (ora si capisce perché doveva essere svelato nel 1960). In una recentissima intervista Robert McNamara, segretario alla Difesa di Kennedy, ha riferito, con un moto di orrore, che nel 1992 “noi venimmo a sapere per la prima volta da ex ufficiali sovietici che loro erano pronti alla guerra nucleare nel caso di un’invasione americana di Cuba”. Il mondo dunque fu salvato dalla decisione di Kennedy di non invadere. Sarà un caso, ma Kennedy fu il primo (e unico) presidente americano di fede cattolica. Quindi più di chiunque altro era sensibile a un messaggio che arrivava dalla Santa Sede e dalla Madonna di Fatima. Fu provvidenziale che proprio in quel momento gli Stati Uniti avessero un presidente cattolico. Kennedy, era nato nel maggio 1917 (quando iniziarono le apparizioni di Fatima) ed ebbe la “nomination” per la Casa Bianca nel 1960: il 13 luglio. Lo stesso giorno in cui – anni prima – la Madonna consegnò ai tre pastorelli il Segreto. L’ennesimo caso?

Antonio Socci
Da “Libero”, 12 aprile 2008

mercoledì 2 aprile 2008

GIOVANNI PAOLO II: TOTUS TUUS!



TESTIMONIANZA di un RESPONSABILE del MOVIMENTO:

Non ci sono parole adatte per parlare di Giovanni Paolo II.
E' difficile scrivere di lui evitando che la commozione stringa forte il cuore.
La prima volta lo incontrai ad Assisi per la Preghiera per la Pace e letteralmente sfondando le guardie mi gettai su di lui per dargli un abbraccio.
Ricordo le sue mani che afferrarono tutto il mio volto. Credetemi: ricordo il calore delle sue mani. La frase che mi pronunciò: “dai la vita al Papa? Tu darai la vita per Cristo”.
A quel tempo non ero ancora adolescente.
Giovanni Paolo II ha insegnato molto a tutti ma ha fatto di più: è stato PADRE per tutti gli uomini e non solo per i cristiani. Non si è mai risparmiato: ha dato tutto per annunciare, senza badare alla fatica e ai rischi, il messaggio di pace e di amore che è Gesù... la VIA, la VERITA', la VITA!!!
Il suo segreto è stato un affidamento radicale alla Vergine Madre di Dio e Madre nostra: TOTUS TUUS!
Il Signore gli ha dato la forza di cambiare la storia del secolo appena concluso con conseguenze epocali. Come dimenticare le sue parole per un'umanità nuova, contro l'aborto, contro ogni sfruttamento e discriminazione, contro il cattivo uso della natura, contro il consumismo della globalizzazione capitalistica, contro ogni ideologia totalitaria e ogni relativismo?
Come dimenticare le sue omelie, i suoi scritti...
Come dimenticare le sue preghiere... Vi ricordate l'ultima Via Crucis come stringeva il Crocifisso con amore, con passione, con fede, con forza?... Vi ricordate come davanti al mondo intero nel suo ultimo Regina Coeli ha dato la Benedizione?
Ci rendiamo conto di quanto ha sofferto, di quante cose ha portato nel cuore? Siamo consapevoli che ciascuno di noi era nei suoi pensieri?
Siamo coscienti che in questo momento gli possiamo parlare, gli possiamo chiedere preghiere e di intercedere presso il Padre? Lo facciamo?
Guardiamo la bellezza di Giovanni Paolo II. Cosa non sa fare Dio a chi si mette umilmente come figlio nelle mani di Maria sua e nostra tenera Mamma! E' incredibile!!!
Giovanni Paolo II ci è vicino. Ci è d'esempio. Ci indica una strada percorribile: TOTUS TUUS EGO SUM ... MAMMA SIAMO TUTTI TUOI. FACCI COME GESU'.

Che nessuno si tiri indietro.

Sappiamo anche come Giovanni Paolo II era affezionato a Medjugorje: sono moltissime le sue dichiarazioni a proposito. Lui ci insegna ad essere pellegrini con il cuore.
Ricordiamoci poi come sono stati i suoi ultimi giorni. Chi era con me ha nel cuore quei tre giorni in sacco a pelo in Piazza San Pietro. Le preghiere insistenti... la gente: “NON LASCIARCI MAI!”. Il Rosario di S. Em Comastri, caro amico, che terminando con Salve Regina dava l'annuncio del passaggio al Cielo del Papa.
Le ore di cammino per vedere la salma per l'ultimo saluto terreno: la prima visita dopo 8 ore di fila per chiedere Grazie straordinarie, la seconda visita dopo quasi 13 ore di fila per pregare per il futuro Santo Padre affinchè fosse tutto di Maria.
Io ho avuto un dono grande: quello di incontrare Giovanni Paolo II poco prima che incominciasse il suo triduo. Gli dissi: “col cuore, Padre mio, ti porto a Medjugorje. Prega per me e per quello che il Signore mi chiede”. Lui mi fissò e mie diede tre pacchette sulla testa.
“La Regina della Pace interceda per l'umanità intera affinchè l'odio e la morte non abbiano mai l'ultima parola” (Giovanni Paolo II, 30 ottobre 2001)

GIOVANNI PAOLO II PREGA PER NOI!

lunedì 24 settembre 2007

Socci e Card. Bertone: la nostra riflessione...

S.Em. Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato

Dott. Antonio Socci, giornalista e scrittore


Invitiamo tutti a rileggere la meditazione che S. E. Card Joseph Ratzinger - oggi Santo Padre Bendetto XVI - in accordo con l'allora Santo Padre Giovanni Paolo II fece alla IX stazione della Via Crucis del 2005.


"Che cosa può dirci la terza caduta di Gesù sotto il peso della croce?
Forse ci fa pensare alla caduta dell’uomo in generale, all’allontanamento di molti da Cristo, alla deriva verso un secolarismo senza Dio. Ma non dobbiamo pensare anche a quanto Cristo debba soffrire nella sua stessa Chiesa? A quante volte si abusa del santo sacramento della sua presenza, in quale vuoto e cattiveria del cuore spesso egli entra! Quante volte celebriamo soltanto noi stessi senza neanche renderci conto di lui! Quante volte la sua Parola viene distorta e abusata! Quanta poca fede c’è in tante teorie, quante parole vuote! Quanta sporcizia c’è nella Chiesa, e proprio anche tra coloro che, nel sacerdozio, dovrebbero appartenere completamente a lui! Quanta superbia, quanta autosufficienza! Quanto poco rispettiamo il sacramento della riconciliazione, nel quale egli ci aspetta, per rialzarci dalle nostre cadute! Tutto ciò è presente nella sua passione. Il tradimento dei discepoli, la ricezione indegna del suo Corpo e del suo Sangue è certamente il più grande dolore del Redentore, quello che gli trafigge il cuore. Non ci rimane altro che rivolgergli, dal più profondo dell’animo, il grido: Kyrie, eleison – Signore, salvaci (cfr. Mt 8, 25)".





Potrebbe essere quasi un seguito del segreto di Fatima o di quello discusso di La Salette... o delle Profezie di Padre Pio che si trovano nella raccolta ufficiale di più volumi (ancora non terminata) dei suoi scritti...

Suor Lucia di Fatima ci riferì anche, ricordiamocelo, che un giorno la Vergine Santissima le disse che: "alla fine il Portogallo conserverà il dogma della fede".

Il Papa, appena eletto, nella sua omelia in Piazza San Pietro disse: "Pregate per me, perché io non fugga, per paura, davanti ai lupi. Preghiamo gli uni per gli altri, perché il Signore ci porti e noi impariamo a portarci gli uni gli altri" (24/4/2005).


Caro e amato Santo Padre,
non sei solo e se lo sei noi lo siamo con te!!!




ECCOCI MADRE, GUIDACI!


Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.

Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia

Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!

Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!