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martedì 28 giugno 2011

Preghiera del Papa Benedetto XVI per l'anniversario del suo sacerdozio















Ecco il testo della preghiera che Papa Benedetto XVI ha composto per il 60° anniversario della sua ordinazione sacerdotale, che si celebrerà mercoledì 29 giugno, festa dei Santi Pietro e Paolo.

Signore,
noi ti ringraziamo
perché hai aperto il tuo cuore per noi;
perché nella tua morte e nella tua resurrezione
sei diventato fonte di vita.
Fa’ che siamo persone viventi,
viventi dalla tua fonte,
e donaci di poter essere anche noi fonti,
in grado di donare a questo nostro tempo
acqua della vita.
Ti ringraziamo
per la grazia del ministero sacerdotale.
Signore, benedici noi
e benedici tutti gli uomini di questo tempo
che sono assetati e in ricerca.
Amen.
Benedictus PP XVI

sabato 25 giugno 2011

MEDJUGORJE



W LA REGINA DELLA PACE

A LEI CONSACRIAMO LA VITA, TUTTO!

Nostra amata mamma, prega per noi!!!


30 anni di Medjugorje!!!


AUGURI AUGURI AUGURI!!!

venerdì 24 giugno 2011

30 anni di Medjugorje: GRAZIE!



Guardiamo Gesù: lui è la Verità, lui è la Vita, lui è la Via!

Lui è il Signore che regna.

Questo pezzo di Pane consacrato è la cosa più importante che abbiamo e siamo chiamati a dare tutto per quel pezzo di Pane.

Gesù per venirci incontro e per non soffocarci con la sua maestosa presenza si è incarnato, per non farci paura e per rispettare la nostra fragilità si è fatto bambino.

Ci ha insegnato a chiamare Dio come Padre e ci ha assicurato che è un Padre a tutti gli effetti.

Per stare sempre con noi visibilmente perchè sa che abbiamo bisogno di "vedere" si lascia contenere da un pezzo di Pane consacrato.

Eppure noi siamo ciechi pieni di orgoglio così terribilmente presuntuosi... il peccato mortale, quello contro i dieci comandamenti, ci dovrebbe fare orrore.

Gesù per amore ha scelto di mettere la sua carne in croce per aprirci il Paradiso.

Ci ha dato lo Spirito.

Ci ha dato sua Madre...

Dio ci ha dato tutto.

Questa vita non basta per ringraziarlo, eppure perdiamo tante occasioni, eppure per una cosa buona ne facciamo dieci sbagliate...

Come fare?

Offriamo al Signore tutto il buono di noi ma anche tutto il male: come Lui ha fatto con noi, anche noi offriamo tutto a Lui.

Mettiamoci insomma la buona volontà senza pensare ai risultati. Con il cuore diamo tutto a Gesù anche i pensieri o le azioni di cui ci vergognamo.

Gesù passa, Gesù guarisce: Lui fa rifiorire il deserto, Lui è il Principe della Pace.

Un segreto?

Stiamo attaccati a Maria!

Restiamo fedeli alla sua scuola, come nel cenacolo: i tempi nuovi stanno per arrivare e il Signore ha bisogno dei suoi amici per i tempi che verranno.

30 anni di Medjugorje non sono uno scherzo o un fatto da prendere banalmente.

La Madonna ci invita ogni volta a essere cattolici, a vivere in stato di grazia, a pregare e a fare sacrifici per salvare la nostra anima e per aiutare lei nell'intercedere per chi ancora non conosce l'amore di Dio.

Per questo ci siamo presi l'impegno di pregare tra oggi e domani le 1000 AVE: la nostra Mamma del Cielo intercede in ogni istante per noi, anche quando noi ci dimentichiamo di Lei... Ma anche lei ha bisogno delle nostre preghiere e spesso ce le chiede esplicitamente.

Vogliamo aiutare la nostra mamma o perdiamo tempo nel chiacchierare della bellezza di Medjugorje perdendo così di vista il messaggio di Medjugorje?!?

Medjugorje è la conclusione di Fatima, ormai è evidente a tutti, ed è la chiave di lettura di La Salette, ma ne riparleremo come ancora non è stato fatto.

Oggi per tutti noi è un giorno di festa. Oggi non è il momento del digiuno.

Oggi il mio grazie va alla Regina della Pace che mi ha fatto incontrare Gesù, vivo nella Sua Chiesa.

Oggi e domani sono giorni che voglio stare solo con mia mamma.

Oggi è il momento delle coccole e del mangiare insieme.

Oggi è il giorno del riposo sentendo le sue carezze.

Oggi le affido il Santo Padre, il mio Papa, Benedetto XVI che proprio in questa settimana ha festeggiato l'anniversario del suo sacerdozio.

Oggi le parlo di massoni e maghi vari che il 24 giugno hanno ricorrenze particolari: nel cercare la luce vagano nel buio... la luce non è un qualcosa che costruiamo con filosofie, ma è una persona: Gesù e non è da cercare, ma da accogliere perchè Lui c'è.

Almeno per oggi non voglio dare a Maria i miei pensieri e le mie preoccupazioni ma semplicemente starle accanto e dirle: "Grazie, ti voglio bene,... ti voglio aiutare: sono tutto tuo o Maria!"

GMG Madrid 2011: il Papa consacrerà i giovani al cuore di Gesù!

A due mesi dalla Giornata Mondiale della Gioventù, i preparativi fervono, i musicisti accordano gli strumenti, le immagini della Via Crucis si accingono a viaggiare per la capitale spagnola, la croce e l'icona continuano il loro pellegrinaggio per la geografia ecclesiale e si annuncia che Papa Benedetto XVI consacrerà i giovani al cuore di Gesù durante la veglia di Cuatro Vientos.
Il mese di giugno è tradizionalmente dedicato al Sacro Cuore. Per questo, gli organizzatori della GMG hanno anticipato la notizia.
Nella veglia all'aerodromo di Cuatro Vientos del 20 agosto, il Pontefice consacrerà tutti i giovani al Sacro Cuore di Gesù.
“Iniziate già a chiedere a Gesù di rendere il nostro cuore e quello di tutti i giovani che verranno con noi alla GMG come il suo in questi due mesi che restano”, hanno esortato gli organizzatori.
Nel frattempo, in un monastero di Brooklyn (New York, Stati Uniti), una comunità monastica si affanna a preparare parte degli ornamenti per le cerimonie con il Papa.
La comunità monastica Edith Stein ha voluto apportare il suo aiuto alla GMG. Quando ha saputo dell'iniziativa “Cucire e cantare”, che sta dando a molte persone l'opportunità di aiutare la GMG confezionando i teli per le cerimonie con il Papa, non ha esitato a collaborare.
Le ancelle del Signore e della Vergine di Matará, fondazione argentina, hanno confezionato 25 stole viola: “Sappiamo che verranno usate durante la Giornata, e poi verranno donate alle missioni più bisognose”, hanno commentato.
Per pagare le spese, hanno confidato nella Provvidenza senza sapere come avrebbero potuto sostenere il costo di tutto il materiale (tela, filo, ecc.). La loro fiducia ha ottenuto una risposta, e anche l'invio dagli Stati Uniti sarà possibile grazie a donazioni.
Di tutta questa iniziativa, la comunità sottolinea il fatto di aver sperimentato in modo molto pratico ciò che vuol dire appartenere alla grande famiglia della Chiesa.
“Possiamo sicuramente dire che stiamo partecipando alla Giornata non solo con ciò che ci è più proprio, la preghiera, ma anche con il nostro lavoro manuale, la confezione di ornamenti per il culto a Dio”.

domenica 14 novembre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Quinta tappa

In questa quinta tappa del nostro cammino verso la Consacrazione a Maria vogliamo rivestirci di Dio.
Rivestirsi di Dio significa rinunciare al potere e alla gloria umana: umiltà.

QUINTA TAPPA
UMILTA'

Leggiamo il Vangelo di San Matteo, capitolo 11, versetti dal 25 al 30.
Gesù ci dice che il Padre rivela le cose ai piccoli e ci invita a seguirlo per trovare il ristoro per la nostra anima: la Pace.
Lo stesso Gesù ha fatto un cammino di umiltà e si è spogliato di tutto. Lui che è Dio, il Signore, l'Onnipotente ha assunto anche la natura umana. È venuto in mezzo a noi come un bambino.
A chi può far paura un bambino?!?
Pensate alla delicatezza del Signore nei nostri confronti!
Paragoniamo la sua attenzione a quella che noi diamo ad amici e conoscenti.
Quanta poca dolcezza, attenzione, premura... e purtroppo ne abbiamo ancora meno per Dio!
Al Padre piace la nostra tenerezza. Pensate che non si commuove per tutte le preghiere che gli facciamo noi suoi figli?!?
Pensate che non senta il nostro dolore?!?
Ci ama così tanto ma così tanto che per aprirci le porte del Paradiso ha permesso che Gesù morisse sulla Croce.
Le nostri croci sono frammento di quella Croce: riprendiamo la Lettera ai Filippesi 2,5-11; 3,7-8 e facciamoci un esame di coscienza alla luce della Parola di Dio.
Ma Gesù ha fatto ancora di più: si è racchiuso in pezzetti di pane e un sorso di vino che nel Miracolo Eucaristico diventano entrambe le sostanze corpo e sangue.
Pur di stare sempre con noi, fisicamente con noi, con la sua natura umana e divina... Grande è la Misericordia di nostro Signore!
Così, lo sapete, per seguire Gesù è essenziale annullare il nostro io ma non nel senso che ci dobbiamo spersonalizzare: Dio non vuole questo. Dio ci ha creati tutti diversi e ogni porta in sé un Suo progetto perchè Dio ama ciascuno di noi come se fosse il suo unico figlio.
Annullare il proprio “io” significa lasciar fare a Gesù!
Signore pensa tu con il mio cervello.
Signore ama tu con il mio cuore.
Signore parla tu con la mia bocca.

Il cammino dell'umiltà richiede impegno e molta perseveranza: tutti possiamo diventare miti e umili di cuore.
Ecco che abbiamo bisogno della Mamma!
Lei ci dice: “Fate quello che Lui vi dirà”.

Il cammino dell'umiltà diventa semplice se stiamo attaccati alla gonna di Maria senza vergogna.
Chiediamo a Maria, dobbiamo obbedire a Lei. Lei che ha umanamente formato Gesù, formerà Gesù dentro di noi.
Maria ci porterà ad essere in completa sintonia con lo Spirito Santo e non con “alti e bassi”
Maria è la Mediatrice di tutte le grazie, nono scordiamolo mai! Maria è la Regina delle Vittorie.
Esercitiamo la fede, la carità, la speranza stando attaccati a Maria: i miracoli esistono e li vedrete nella vostra vita!
E' necessario ricorrere sempre all'aiuto di Maria. Lei è il trono del Dio Vivente.

Imitazione di Cristo: Libro 3, c.4
Studiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica: Art. 525, 526, 725 (utili per prepararci all'inizio dell'Avvento)
Preghiamo: Salmo 84


Maria, Regina della Pace e Madre del Movimento: Totus Tuus!

giovedì 4 novembre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Quarta tappa


Torniamo al nostro cammino di preparazione alla Consacrazione.
Dopo la festa dei Santi e dei Defunti e l'ennesimo massacro di cattolici in Iraq, siamo ancora più coscienti di essere nel mondo ma non del mondo.
Con l'occasione ringraziamo subito S. Ecc. Mons. Negri per la sua lettera e riflessione che appoggiamo e condividiamo senza se e senza ma.
Una domanda sorge spontanea: siamo pronti a dare la vita per Cristo? Siamo pronti ora?... Consacrarsi a Maria significa questo.

QUARTA TAPPA:
LA SAPIENZA

Leggiamo con attenzione il Vangelo di Matteo, capitolo 6 versetti dal 19 al 33.
Da questo brano comprendiamo come soltanto quando mettiamo Gesù al posto della nostra volontà e del nostro giudizio, ci apriamo alla vita interiore, alla vita della grazia.
Per leggere e capire “i segni dei tempi”, per essere profeti in virtù del nostro Battesimo per la salvezza della nostra anima e delle anime abbiamo bisogno della sapienza. Il salmo dice che l'inizio della sapienza è il timor di Dio.
Timor di Dio non significa aver paura di Dio, Padre di Gesù, Padre mio, Padre nostro ma riconoscerlo come PADRE e quindi rispettare la sua volontà.
Per accettare la sua volontà occorre l'umiltà.
A volte, a dire il vero troppo spesso, ci comportiamo come bambini che vogliono sapere più del papà, che rispondono e vogliono fare di testa loro...
Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio” (Rm 8,8). I desideri della carne sono rivolta contro Dio (Rm 8,7). Lo Spirito del Signore non resterà sempre nell'uomo, perchè egli è carne (Gn 6,3).
Quelli che sono di Cristo Gesù, Sapienza incarnata, hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri (Gal 5,24), portano sempre e dovunque nel corpo la morte di Gesù (2 Cor 4,10); si fanno continua violenza (Mt 11,12); portano la croce tutti i giorni (Lc 9,23).
Per ottenere la Sapienza, occorre praticare la mortificazione, la rinuncia al mondo e a se stessi.
Ora, dato che non tutti di noi sono preti o suore o frati... ma lavoratori, padri e madri.... come è possibile rinunciare al mondo e distaccarsi?
Ce lo ricorda Sant'Agostino: occorre il cuore.
La nostra testa deve pensare e porre attenzione, le mani sono per lavorare ma il cuore è di Dio e quindi distaccato da tutto il resto: la rinuncia al mondo... la sapienza... diventare uomini e donne di Dio... essere in Lui, per Lui, con Lui. Davvero capiremo meglio San Francesco e vivremo anche noi le sue parole: “Ogni pena mi è diletto, tanto è grande il bene che mi aspetto”.
Pensate che cosa grande e fantastica se anche a noi fosse dato l'onore di morire per amore e per amore del nostro Dio! Bruciare d'amore e bruciare tutto il mondo: Vieni Signore Gesù!
Occorre non conformarsi alla mentalità di questo mondo (cfr Rm 12,2): non conformarsi alle maniere esteriori, agli abiti, ai mobili, alle abitazioni, ai pasti... è una pratica più necessaria di quanto si creda.
Bisogna non credere né seguire le false massime del mondo.
Guardatevi attorno: in troppi pensano e parlano male di tutte le più grandi verità. È vero che non mentono apertamente, ma mascherano la menzogna sotto le apparenze della verità; non credono di mentire, tuttavia mentono.
Oggi più che mai “il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Gv 5,19).



Imitazione di Cristo: Libro 3 par 31
Preghiamo: Salmo 63
Studiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica: Art. 2002


Maria, Regina della Pace, Avvocata – Corredentrice – Mediatrice di tutte le grazie, Madre mia: TOTUS TUUS

mercoledì 27 ottobre 2010

Mercoledì e Venerdì siamo chiamati a fare digiuno e penitenza

Su cosa sia il digiuno lo sappiamo.
La Mamma a Medjugorje ci chiede digiuno a pane ed acqua al mercoledì e al venerdì. Chi ha problemi di salute può, ovviamente, fare altri sacrifici.
Maria ci ha anche sottolineato in più messaggi che, come ricorda San Paolo, il primo digiuno è quello dal peccato.
A volte, però, si possono avere le idee confuse sul termine PENITENZA.
Ecco che ci viene in aiuto ancora il CCC, il Catechismo della Chiesa Cattolica, la nostra miniera d'oro, il manuale che "non ci fa sbagliare strada"!

Leggiamo l'ART. 1431.
Da questo, capiamo che la penitenza interiore è:
1) radicale riorientamento di tutta la vita
2) un ritorno
3) una conversione a Dio
4) una rottura con il peccato
5) un'avversione per il male
Questa converione del cuore è accompagnata da un dolore e da una tristezza salutari che i Padri hanno chiamato "animi cruciatis" (afflizione dello spirito) e "compunctio cordis" (contrizione del cuore)

In questa giornata restiamo sempre uniti nella preghiera e con gioia, anche se viviamo in situazioni dolorose, offriamo tutto a Maria che tutto porta a Gesù, nostro Dio, il Dio che salva!!!
Rallegriamoci e gioiamo!

domenica 24 ottobre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Terza Tappa


TERZA TAPPA
CORAGGIO



Amici e amiche,
Convertitevi e credete al Vangelo” (Mc 1,15)!
La nostra adesione a Gesù, nostro Signore Dio, sia totale.
Sia vita vissuta e urlata fino all'estremo: ogni cellula del nostro corpo deve vibrare per il nostro Dio, le nostre corde vocali mai si devono stancare di BENE-DIRE e di invocare.
Figlio di Davide, abbi pietà di me... molti lo sgridavano per farlo tacere, ma egli gridava più forte: Figlio di Davide abbi pietà di me!... Allora, Gesù disse: Che vuoi che io ti faccia?...” (Cf Mc 10,46-52).
In virtù del Battesimo siamo un popolo regale, sacerdotale e profetico.
Siamo strumenti poveri, certo... ma se Dio vuole usare strumenti poveri, lasciamolo fare: non ostacoliamolo. E' affare suo e meraviglia nostra!
Chi siamo noi? Chi è Lui?
Chi non è con me è contro di me e chi non raccoglie con me disperde” (Mt 12,30).
Leggiamo insieme la Lettera ai Galati capitolo 5.
Da questo brano impariamo quali sono le opere della carne e quelle dello Spirito.
Il nostro Dio e Maestro quando si è messo davanti a tutti? Quando era a piedi nudi, carico della Croce e con il capo conficcato di spine e la sua voce era tenue.
Noi abbiamo il compito di essere il suo megafono. Lui si fida di noi. Vuole fare le cose con noi perchè siamo le sue creature amate da sempre. Ci ha dato il Suo Corpo e il Suo Sangue e pure sua Madre.

Dio, Padre di Gesù e Padre Nostro, ci ama oltre la nostra più bella immaginazione. Appartenere seriamente e liberamente a lui, completamente... significa anche che nulla è impossibile.

Nulla.

Tutto dipende dalla nostra fede. Guardiamo Maria!
Seguire Gesù vuol dire accettare di portare le nostre croci con lui tutti i giorni della vita, nella povertà (anawim, poveri di spirito e completamente abbandonati a Dio perchè tutto dipende da Lui), nel dolore, nella umiliazione.
Se Dio è per noi, in noi, e davanti a noi: chi sarà contro di noi?

CORAGGIO!

Solo i coraggiosi e i violenti conquistano il cielo a viva forza (Mt 11,12) e non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole (2Tim 2,5) del Vangelo e non secondo quelle del mondo.

Imitazione di Cristo: 2/11
PREGHIAMO: Salmo 1
STUDIAMO IL CATECHISMO: Art. 1431 (Penitenza Interiore: Cosa è e i Suoi frutti)



Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre Mia: TOTUS TUUS!

sabato 16 ottobre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Seconda tappa


SECONDA TAPPA
DECISIONE


Voler consacrarsi a Maria significa dare a lei tutto e far disporre tutto da lei.
Per arrivare a questo dobbiamo chiederci, ora, se abbiamo scelto Gesù, perchè essere in Maria, con Maria, per Maria è solo voler servire il nostro Dio nel modo più umanamente perfetto e possibile.
In una parola: DECISIONE.
La cara Madre Teresa di Calcutta nel 1997 disse a Dario, e tramite lui a tutti noi, che la santità non è un lusso per pochi ma un nostro dovere.
Queste sono certamente parole molto forti e radicali ma è Gesù che ci insegna a essere uomini semplici, decisi e chiari senza le mezze misure intese come perbenismo, buonismo, relativismo o compresso della verità.
Ecco che dobbiamo pregare il Signore che aumenti la nostra fede e nel frattempo stare vigili nel non commettere almeno i peccati mortali. Si sa, la prudenza non è mai troppa!
Se amiamo il Signore dobbiamo essere santi.
Giovanni Paolo II, ce lo ricordiamo, diceva che la santità è cadere e rialzarsi ogni volta e santa Teresina ci rincuora perchè ci dice col sorriso che non dobbiamo essere turbati o preoccupati: la santità è il fare con amore e nel modo migliore possibile le cose di ogni giorno.
Vogliamo diventare santi perchè la santità, canta il Salmo, si addice alla Sua Casa.
Già la vita sulla terra ha tante difficoltà e ci impegna in una lotta quotidiana contro il male: che almeno appena morti possiamo andare subito tutti in Paradiso a pregare, lodare, festeggiare, danzare, gioire in eterno senza avere ancora del Purgatorio!
Che cosa terribile deve essere il Purgatorio per quanto essere lì significa essere salvati.
Terribile... vivere in un “luogo”, dove Dio per la sua misericordia ci purifica completamente, che non ha tempo, con la nostalgia di Gesù e Maria appena visti e incontrati nel momento del giudizio personale. Purgatorio... per quanto ti fa vedere le porte del Paradiso... è un posto dove si soffre ancora...
Dobbiamo impegnarci nel cammino della santità anche perchè santissima è la nostra amata Mamma e lei ci può usare pienamente solo se siamo puri. Il Signore che è Dio, perfino Lui, ci può usare pienamente - anche per la salvezza di tanti altri fratelli e sorelle sparsi nel mondo - solo se in noi non c'è il peccato mortale. La Grazia e i doni dello Spirito Santo sono inermi se non ci decidiamo seriamente: questi non sono pii discorsi ma realtà di fatto spiegate e declinate perfettamente dal Catechismo.
Essere santi non è essere “bigottoni” ma uomini e donne veri e vere capaci non solo di dare l'altra guancia ma anche la vita per amore.


Il Montfort chiama la santità con PERFEZIONE CRISTIANA.
Leggiamo Matteo capitolo 16 versetti dal 24 al 27.


Bene, capiamo da questo brano che la Perfezione Cristiana si attua in 4 punti.
1) Nella volontà di farsi santi: se qualcuno vuol venire dietro a me...
2) Nella conversione: rinneghi se stesso...
3) Nella mortificazione: prenda la sua croce...
4) Nell'azione: e mi segua.


Se qualcuno vuol venire dietro a me
Sappiamo che Dio rivolge lo sguardo ai cuori umili e contriti. Sappiamo che Dio tramite ciascuno di noi scrive il vangelo per l'uomo d'oggi. Sappiamo che siamo Tempio dello Spirito Santo e che in noi regna la Trinità.
Sappiamo che con la confessione e la preghiera possiamo cancellare ogni offesa recata a Dio.
Sappiamo... sappiamo... sappiamo... ma cosa facciamo?
Gesù si accontenta dei piccoli sforzi!
Ci impegniamo a distruggere l'orgoglio serpeggiante nel nostro cuore?
Siamo fedeli alla preghiera quotidiana? Ai nostri buoni propositi?
Facciamo fioretti?
Cosa offriamo al Signore?
Siamo pronti a soffrire per il Signore?
Rinneghi se stesso
Ci sentiamo “in gamba” e furbi secondo il mondo? Siamo degli intellettuali arroganti? Quanto ascoltiamo gli altri? Quanto facciamo nostre le sofferenze degli altri? Ci piacciono le nostre opinioni e talenti tanto da imporci?
Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare molto e una sola bocca per parlare poco.
Cerchiamo sempre di giustificarci? Dopo un'umiliazione ci “rifacciamo” subito? Ci lamentiamo spesso? Vogliamo essere gratificati?
Prenda la sua croce
Devi prendere la tua croce, non quella di altri: prendi la tua croce, quella che la Sapienza ga disposto per te “con misura, calcolo e peso” (Sap. 11,20). Prendi la tua croce, se soffri... offri! Stai nella gioia: la tua croce è un pezzettino di quella di Gesù sul Calvario.
Sei, sono. Siamo con Lui: uniti a Lui.
Prendi la croce ben in mano, non devi trascinarla, né scrollartela, né ridurla. Non essere impaziente o triste. Non vergognarti della tua croce e non sentirti solo: sei con Lui.
Tieni la tua croce bene sulle spalle: è la tua arma (Is 9,6-7) di difesa e conquista!
Tieni la tua croce nel cuore: con l'amore essa diventa il tuo roveto ardente che brucia giorno e notte senza mai consumarsi (Es 3,2).


PREGHIAMO: SALMO 20


STUDIAMO il CATECHISMO: Art. 1694
Per chi ha l'Imitazione di Cristo legga: Il disprezzo delle vanità, Cap. I, 1


Ps. Nella vita spirituale, vince chi perde...


Maria, Regina della Pace, Madre nostra e del Movimento, TOTUS TUUS

giovedì 14 ottobre 2010

Ottobre: mese del rosario e delle missioni

Ottobre è il mese del Rosario ed è anche il mese missionario!
Come sapete Santa Teresina che abbiamo festeggiato e San Domenico sono i patroni delle missioni.
É importante pregare per le missioni: non possiamo ricordarci dei fratelli e delle sorelle in terre di missione solo nell'ultima domenica di questo mese!!
Preghiamo per la nostra conversione: che il Signore aumenti la nostra fede e preghiamo per chi ancora non conosce l'amore di Dio!
Vi rendete conto che nel nostro pianeta siamo in 6 miliardi e poco più di 1 miliardo è cristiano... e poi in che modo?!? Con quali divisioni?!?
Amici e amiche nelle ultime settimane alla Santa Messa abbiamo ascoltato la Parola di Dio dataci dal profeta Amos che ci ha detto che la ricreazione è finita e finirà l'orgia di “buon temponi”!
Missione è anche la nostra famiglia, il nostro lavoro, il nostro piccolo mondo.
Gesù ci ha insegnato che se con lui non seminiamo, non raccoglieremo... anzi, peggio ancora, disperderemo!
Signore aumenta la nostra fede!
Quando manca la fede – basta guardarci attorno – manca la morale.
Ci sono mamme o papà che non fanno vedere i propri figli ai nonni e quali sono le conseguenze?
Ci sono figli che si chiudono in camera, impediscono ai genitori di entrarvi, e quali sono le conseguenze?
Ci sono religiosi e religiose che si costruiscono il loro piccolo universo nelle loro stanze o tradiscono la comunità con malelingue, e quali sono le conseguenze?
Ci sono sacerdoti e vescovi che dicono la loro sulle linee guida del Santo Padre, e quali sono le conseguenze?
I peccati si "pagano" tutti e se si dice in vino varitas, perchè quando uno è un po' brillo dice tutto quello che pensa senza riuscire a trattenere, possiamo notare che anche in dolore veritas!
Missione... mettiamo al primo posto il Signore nella nostra vita, nei nostri pensieri, nei nostri sentimenti e nelle nostre occupazioni.
Quando andiamo in macchina da qualche parte e notiamo la spia della benzina accesa, subito ci preoccupiamo di “fare il pieno” per non rimanere a piedi e se siamo in autostrada ci preoccupiamo ancora di più perchè è pericoloso fermarsi in corsia d'emergenza e perchè costa molti soldi chiamare il soccorso: come viviamo la DOMENICA? Facciamo il pieno? Come ci prepariamo? Quanto preghiamo? La domenica è il giorno per eccellenza del Signore! Ci confessiamo?
In parole povere e per capirci: STARE CON IL SIGNORE PRIMA EVITA I DISPIACERI DOPO!
Abbiamo sentito dal Vangelo di domenica scorsa e di ieri che Gesù guarì 10 lebbrosi ma solo 1 tornò per ringraziarlo.
Quanto siamo riconoscenti al Signore?!?
Gesù aiutami... ho un esame, ho un'operazione, sono senza lavoro, sono in depressione, sono solo...
Il Signore aiuta e perdona sempre. Non c'è peccato che non possa essere bruciato dalla sua misericordia ma poi... che fine fa la nostra riconoscenza?!?
C'è stata la festa degli angeli custodi: quanti di noi hanno ringraziato il proprio angelo custode?
Pensiamo... Appena lo spermatozoo è entrato nell'ovulo, Dio subito dona anche l'Angelo Custode!
Ringraziando e lodando Dio, otteniamo le grazie che salvano! Pensiamo ai Salmi, pensiamo a nostra Madre: “L'anima mia magnifica il Signore”!
La nostra vita è nelle mani di Dio. Siamo suoi, siamo cristiani quindi di Cristo prima di ogni altra cosa.
Fioriamo dove Dio ci ha posto e non dove noi ci vogliamo trapiantare!!!
La Regina della Pace ci custodisca faccia di noi quello che vuole per la maggior gloria di Dio e il trionfo del suo cuore immacolato.

sabato 9 ottobre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Prima tappa

AVE MARIA



Iniziamo da questo mese di ottobre 2010 a preparci alla consacrazione al Cuore Immacolato di Maria.
L'appuntamento è qui in internet ogni sabato, mentre fisicamente è al Santuario della Bozzola Garlasco PV) ogni venerdì ore 21.
Nel fare questo cammino insieme, innanzitutto, serve procurarsi i testi principali ai quali faremo riferimento di volta in volta e che saranno indispensabili:
1) La Sacra Bibbia
2) Catechismo della Chiesa Cattolica
3) Trattato della Vera Devozione alla SantaVergine di San Luigi Maria Grignon de Montfort



PRIMA TAPPA

PERCHE' CONSACRARSI a MARIA?



Consacrarsi a Maria non è la Consacrazione che fanno i sacerdoti, i religiosi o i laici in ordini secolari ma non è meno impegnativa e vincolante.

Da sempre la Chiesa si affida a Maria, basti pensare alla più antica preghiera mariana: "Sub tuum presidium" del III secolo e ancor prima alla nostra Mamma con gli apostoli nel Cenacolo in attesa dello Spirito Santo.

E' Gesù stesso che vuole che stiamo con Maria quando ci unì a Lei sotto la croce: "Figlio ecco tua madre".

E' da un secolo, in particolare, che la Madonna chiede di consacrarsi al suo Cuore Immacolato perchè ci vuole mettere al sicuro!

Ultimamente è da trent'anni che a Medjugorje continua a chiamarci perchè ci vuole legare a sè e proteggerci.

Se Paolo VI arrivò a dire che "il fumo di s... è entrato nella Chiesa", la Mamma nel gennaio di dieci anni fa ci ribadì che l'ingannatore è sciolto dalle catene.

Questi sono i "tempi".

Non vogliamo dire che è la fine del mondo, ma che stiamo vivendo i tempi della Donna vestita di sole descritta nell'Apocalisse.

Un profeta di questi tempi che noi stiamo vivendo (rendiamocene conto!) fu proprio San Luigi Maria Grignon de Montfort.

Pensate... la nostra Mamma a Fatima chiese per la prima volta di consacrarsi al suo Cuore: eravamo nel 1917, ricordate?!?

Per la prima volta si parlava di Consacrazione al Cuore Immacolato...

Ma 200 anni prima, tra la fine del 1600 e i primi del 1700, proprio San Luigi preannunciava l'importanza della devozione a Maria della pietas mariana e di consacrarsi a Lei!

Ma la storia ha ancora dell'incredibile!!!

Appena il nostro Santo scrisse il Trattato della Vera Devozione a Maria dovette custodirlo senza subito divulgarlo per le eresie presenti in Francia, poi scoppiò la Rivoluzione Francese e questo prezioso scritto non sarebbe mai giunto a noi in quanto in quel periodo sarebbe stata usata la carta per avvolgere il pesce in quanto non considerata buona neanche per bruciare (si diceva così di testi di teologia e similari)... Eppure la Provvidenza...

Successe che tra la morte di San Luigi e la Rivoluzione Francese, il nostro libro fu nascosto e riscoperto più di cento anni dopo in un baule... e arriviamo a metà del 1800: il 1917 è ancora lontano.

Grazie alla Provvidenza, il Trattato è oggi nelle nostre mani e a un costo accessibile a tutte le tasche.

Ma... aspettate un momento...

Prendiamolo in mano.

Andiamo a leggere l'art. 114: "Il cuore mi dice che molte bestie frementi si lanceranno per dilaniare, con i loro denti diabolici questo piccolo scritto e colui del quale lo Spirito Santo si è servito per prepararlo. Tenteranno almeno di seppellirlo nelle tenebre e nel silenzio di un cofano, perchè non venga pubblicato".

... Proprio quello che è successo. La visione che ebbe San Luigi e che scrisse si avverò. Noi lo possiamo confermare grazie alla storia.

San Luigi preparò le strade a Maria che invitò tutti a Fatima a consacrarsi a Lei. San Luigi ci disse che la consacrazione era la strada per far parte della legione di Maria nel momento in cui i tempi sarebbero diventati bui, la Madonna a Medjugorje ci ha confermato che queste sarebbero state le sue ultime apparizioni e che era venuta a portare a compimento il messaggio di Fatima... Ciascuno tragga le proprie conclusioni: tutti decidiamoci per Dio prendendo "la via più sicura e veloce" (cf San M.M. Kolbe) che porta al Cielo, Maria.

Da Fatima in poi, le consacrazioni personali e collettive a Maria non si contano più.

Sarà Pio XII nel 1942 a consacrare il mondo al Cuore Immacolato di Maria; sarà Paolo VI a rinnovare tale consacrazione alla fine del Concilio Vaticano II e ad esclamare: "Si può forse essere cristiani se non si è mariani?" e sarà Giovanni Paolo II a presentarsi, fin dall'inizio, come "Totus tuus", tutto di Maria consacrando a lei ogni nazione in cui si reca alla Madonna, oltre che a rinnovare la solenne consacrazione al Mondo.

La consacrazione a Maria è un rinnovo totale di vita: è il cammino autentico del Vangelo.

La consacrazione significa:

1) Riconoscere la divina maternità di Maria e accogliere da lei Gesù

2) Guardare a lei come al modello da imitare nella fedeltà al Signore

3) Riconoscere e accogliere Maria come nostra madre nella nostra vita

4) L'azione di Maria è quella di conformarmi a Cristo e portarmi alla salvezza

5) Maria può contare su di me come io su di lei: il servizio

Maria è la Mediatrice Universale di grazie: la consacrazione a Maria è anche richiesta d'aiuto per le grazie spirituali e per quelle temporali. Una mamma pensa a tutto.

La Devozione a Maria, sia dagli individui sia dai popoli, si manifesta più viva nei tempi difficili.

Non lo vediamo che siamo alla vigilia di grandi sconvolgimenti?

La Madonna ha a cuore la salvezza di tutti e ha bisogno di ogni nostra offerta e piccolo anche insignificante - per noi! - sacrificio o fioretto. Ha bisogno di noi e "prega per noi peccatori" sempre anche quando noi non preghiamo.

Incominciamo, quindi, questo cammino per arrivare a consacrarci a Maria.
La preparazione è indispensabile.

Fino all'appuntamento di sabato prossimo invochiamo più che possiamo o Spirito Santo con questa giaculatoria:

VIENI SANTO SPIRITO, VIENI PER MEZZO DI MARIA





Maria, Regina della Pace e Madre del Movimento, TOTUS TUUS

ECCOCI MADRE, GUIDACI!


Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.

Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia

Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!

Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!