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giovedì 4 novembre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Quarta tappa


Torniamo al nostro cammino di preparazione alla Consacrazione.
Dopo la festa dei Santi e dei Defunti e l'ennesimo massacro di cattolici in Iraq, siamo ancora più coscienti di essere nel mondo ma non del mondo.
Con l'occasione ringraziamo subito S. Ecc. Mons. Negri per la sua lettera e riflessione che appoggiamo e condividiamo senza se e senza ma.
Una domanda sorge spontanea: siamo pronti a dare la vita per Cristo? Siamo pronti ora?... Consacrarsi a Maria significa questo.

QUARTA TAPPA:
LA SAPIENZA

Leggiamo con attenzione il Vangelo di Matteo, capitolo 6 versetti dal 19 al 33.
Da questo brano comprendiamo come soltanto quando mettiamo Gesù al posto della nostra volontà e del nostro giudizio, ci apriamo alla vita interiore, alla vita della grazia.
Per leggere e capire “i segni dei tempi”, per essere profeti in virtù del nostro Battesimo per la salvezza della nostra anima e delle anime abbiamo bisogno della sapienza. Il salmo dice che l'inizio della sapienza è il timor di Dio.
Timor di Dio non significa aver paura di Dio, Padre di Gesù, Padre mio, Padre nostro ma riconoscerlo come PADRE e quindi rispettare la sua volontà.
Per accettare la sua volontà occorre l'umiltà.
A volte, a dire il vero troppo spesso, ci comportiamo come bambini che vogliono sapere più del papà, che rispondono e vogliono fare di testa loro...
Quelli che vivono secondo la carne non possono piacere a Dio” (Rm 8,8). I desideri della carne sono rivolta contro Dio (Rm 8,7). Lo Spirito del Signore non resterà sempre nell'uomo, perchè egli è carne (Gn 6,3).
Quelli che sono di Cristo Gesù, Sapienza incarnata, hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri (Gal 5,24), portano sempre e dovunque nel corpo la morte di Gesù (2 Cor 4,10); si fanno continua violenza (Mt 11,12); portano la croce tutti i giorni (Lc 9,23).
Per ottenere la Sapienza, occorre praticare la mortificazione, la rinuncia al mondo e a se stessi.
Ora, dato che non tutti di noi sono preti o suore o frati... ma lavoratori, padri e madri.... come è possibile rinunciare al mondo e distaccarsi?
Ce lo ricorda Sant'Agostino: occorre il cuore.
La nostra testa deve pensare e porre attenzione, le mani sono per lavorare ma il cuore è di Dio e quindi distaccato da tutto il resto: la rinuncia al mondo... la sapienza... diventare uomini e donne di Dio... essere in Lui, per Lui, con Lui. Davvero capiremo meglio San Francesco e vivremo anche noi le sue parole: “Ogni pena mi è diletto, tanto è grande il bene che mi aspetto”.
Pensate che cosa grande e fantastica se anche a noi fosse dato l'onore di morire per amore e per amore del nostro Dio! Bruciare d'amore e bruciare tutto il mondo: Vieni Signore Gesù!
Occorre non conformarsi alla mentalità di questo mondo (cfr Rm 12,2): non conformarsi alle maniere esteriori, agli abiti, ai mobili, alle abitazioni, ai pasti... è una pratica più necessaria di quanto si creda.
Bisogna non credere né seguire le false massime del mondo.
Guardatevi attorno: in troppi pensano e parlano male di tutte le più grandi verità. È vero che non mentono apertamente, ma mascherano la menzogna sotto le apparenze della verità; non credono di mentire, tuttavia mentono.
Oggi più che mai “il mondo giace sotto il potere del maligno” (1 Gv 5,19).



Imitazione di Cristo: Libro 3 par 31
Preghiamo: Salmo 63
Studiamo il Catechismo della Chiesa Cattolica: Art. 2002


Maria, Regina della Pace, Avvocata – Corredentrice – Mediatrice di tutte le grazie, Madre mia: TOTUS TUUS

sabato 16 ottobre 2010

"CONSACRATEVI AL MIO CUORE IMMACOLATO" - Seconda tappa


SECONDA TAPPA
DECISIONE


Voler consacrarsi a Maria significa dare a lei tutto e far disporre tutto da lei.
Per arrivare a questo dobbiamo chiederci, ora, se abbiamo scelto Gesù, perchè essere in Maria, con Maria, per Maria è solo voler servire il nostro Dio nel modo più umanamente perfetto e possibile.
In una parola: DECISIONE.
La cara Madre Teresa di Calcutta nel 1997 disse a Dario, e tramite lui a tutti noi, che la santità non è un lusso per pochi ma un nostro dovere.
Queste sono certamente parole molto forti e radicali ma è Gesù che ci insegna a essere uomini semplici, decisi e chiari senza le mezze misure intese come perbenismo, buonismo, relativismo o compresso della verità.
Ecco che dobbiamo pregare il Signore che aumenti la nostra fede e nel frattempo stare vigili nel non commettere almeno i peccati mortali. Si sa, la prudenza non è mai troppa!
Se amiamo il Signore dobbiamo essere santi.
Giovanni Paolo II, ce lo ricordiamo, diceva che la santità è cadere e rialzarsi ogni volta e santa Teresina ci rincuora perchè ci dice col sorriso che non dobbiamo essere turbati o preoccupati: la santità è il fare con amore e nel modo migliore possibile le cose di ogni giorno.
Vogliamo diventare santi perchè la santità, canta il Salmo, si addice alla Sua Casa.
Già la vita sulla terra ha tante difficoltà e ci impegna in una lotta quotidiana contro il male: che almeno appena morti possiamo andare subito tutti in Paradiso a pregare, lodare, festeggiare, danzare, gioire in eterno senza avere ancora del Purgatorio!
Che cosa terribile deve essere il Purgatorio per quanto essere lì significa essere salvati.
Terribile... vivere in un “luogo”, dove Dio per la sua misericordia ci purifica completamente, che non ha tempo, con la nostalgia di Gesù e Maria appena visti e incontrati nel momento del giudizio personale. Purgatorio... per quanto ti fa vedere le porte del Paradiso... è un posto dove si soffre ancora...
Dobbiamo impegnarci nel cammino della santità anche perchè santissima è la nostra amata Mamma e lei ci può usare pienamente solo se siamo puri. Il Signore che è Dio, perfino Lui, ci può usare pienamente - anche per la salvezza di tanti altri fratelli e sorelle sparsi nel mondo - solo se in noi non c'è il peccato mortale. La Grazia e i doni dello Spirito Santo sono inermi se non ci decidiamo seriamente: questi non sono pii discorsi ma realtà di fatto spiegate e declinate perfettamente dal Catechismo.
Essere santi non è essere “bigottoni” ma uomini e donne veri e vere capaci non solo di dare l'altra guancia ma anche la vita per amore.


Il Montfort chiama la santità con “PERFEZIONE CRISTIANA”.
Leggiamo Matteo capitolo 16 versetti dal 24 al 27.


Bene, capiamo da questo brano che la Perfezione Cristiana si attua in 4 punti.
1) Nella volontà di farsi santi: se qualcuno vuol venire dietro a me...
2) Nella conversione: rinneghi se stesso...
3) Nella mortificazione: prenda la sua croce...
4) Nell'azione: e mi segua.


Se qualcuno vuol venire dietro a me
Sappiamo che Dio rivolge lo sguardo ai cuori umili e contriti. Sappiamo che Dio tramite ciascuno di noi scrive il vangelo per l'uomo d'oggi. Sappiamo che siamo Tempio dello Spirito Santo e che in noi regna la Trinità.
Sappiamo che con la confessione e la preghiera possiamo cancellare ogni offesa recata a Dio.
Sappiamo... sappiamo... sappiamo... ma cosa facciamo?
Gesù si accontenta dei piccoli sforzi!
Ci impegniamo a distruggere l'orgoglio serpeggiante nel nostro cuore?
Siamo fedeli alla preghiera quotidiana? Ai nostri buoni propositi?
Facciamo fioretti?
Cosa offriamo al Signore?
Siamo pronti a soffrire per il Signore?
Rinneghi se stesso
Ci sentiamo “in gamba” e furbi secondo il mondo? Siamo degli intellettuali arroganti? Quanto ascoltiamo gli altri? Quanto facciamo nostre le sofferenze degli altri? Ci piacciono le nostre opinioni e talenti tanto da imporci?
Dio ci ha dato due orecchie per ascoltare molto e una sola bocca per parlare poco.
Cerchiamo sempre di giustificarci? Dopo un'umiliazione ci “rifacciamo” subito? Ci lamentiamo spesso? Vogliamo essere gratificati?
Prenda la sua croce
Devi prendere la tua croce, non quella di altri: prendi la tua croce, quella che la Sapienza ga disposto per te “con misura, calcolo e peso” (Sap. 11,20). Prendi la tua croce, se soffri... offri! Stai nella gioia: la tua croce è un pezzettino di quella di Gesù sul Calvario.
Sei, sono. Siamo con Lui: uniti a Lui.
Prendi la croce ben in mano, non devi trascinarla, né scrollartela, né ridurla. Non essere impaziente o triste. Non vergognarti della tua croce e non sentirti solo: sei con Lui.
Tieni la tua croce bene sulle spalle: è la tua arma (Is 9,6-7) di difesa e conquista!
Tieni la tua croce nel cuore: con l'amore essa diventa il tuo roveto ardente che brucia giorno e notte senza mai consumarsi (Es 3,2).


PREGHIAMO: SALMO 20


STUDIAMO il CATECHISMO: Art. 1694
Per chi ha l'Imitazione di Cristo legga: Il disprezzo delle vanità, Cap. I, 1


Ps. Nella vita spirituale, vince chi perde...


Maria, Regina della Pace, Madre nostra e del Movimento, TOTUS TUUS

mercoledì 6 ottobre 2010

Sacro Cuore di Gesù e Dolce Cuore di Maria: LA MISERICORDIA DI DIO E NOI

É ricorsa la memoria di Santa Faustina.
Questo mese di ottobre, mese della Mamma nostra, è davvero ricco!
La nostra cara santa di oggi è quella che ci ha dato il dipinto di Gesù Misericordioso e, grazie alle rivelazioni e alle apparizioni che ha ricevuto, la preghiera della Coroncina della Divina Misericordia.
Il Signore, attraverso questa recita, ha promesso di salvare anime, la nostra anima!
Ora riflettiamo insieme e cominciamo a leggere i “segni dei tempi”.
Nostro Signore Gesù Cristo a varie anime mistiche ha frequentemente chiesto riparazione e consolazione per ciò che soffre attualmente a causa dei peccati degli uomini.

L'Uomo-Dio, nella gloria, può soffrire ancora?
Egli soffre e continua a soffrire in noi, oggi.

Cristo soffre ancora oggi nel Suo corpo Mistico, che è la Chiesa: e può essere consolato.
A santa Margherita Maria Alacoque, Cristo indicò il suo cuore trafitto, sanguinante, sofferente.
A La Salette la Madonna si mostrò piangente ai bambini, motivandone la causa nel rifiuto degli uomini di sottomettersi a suo Figlio Gesù Cristo, al quale Dio ha sottoposto ogni cosa. A Fatima la Madonna mostrò il suo Cuore Immacolato trafitto dalle spine... a Medjugorje chiedendo la preghiera per la Pace.
Nei cuori sofferenti di Cristo e di Maria sono rappresentati nel medesimo tempo le sofferenze che essi offrono al Padre per noi durante la loro vita terrena, ma anche le nostre.
Offriamo al Padre i nostri cuori nei cuori di Gesù e Maria per la salvezza del mondo.
Evitiamo il peccato con tutte le nostre forze.
Le nostre azioni sono una gioia o una ferita al Cuore di Cristo.
Noi che apparteniamo alla Chiesa Cattolica siamo una sola cosa, e le azioni di ognuno di noi influiscono sull'intero Corpo Mistico.
Maria, la nostra mamma, continua a soffrire.
E' un mistero profondissimo che ci permette di intuire la sofferenza di Dio per il male che noi compiamo.
Con parole umane la chiamiamo “sofferenza” ma meglio sarebbe dire passione d'amore, amore appassionato e colmo di tenerezza, di compassione appunto.
Teologicamente è difficile giusticare la sofferenza di Dio e di Maria, ma il cuore capisce...
Grande, enorme, smisurata è la misericordia di Dio e le lacrime della Regina del Cielo ne sono solo un piccolissimo segno.
“Pregate molto e fate sacrifici per i peccatori, molte anime vanno all'Inferno perchè non c'è chi si sacrifichi e interceda per loro”, diceva la nostra Mamma a suor Lucia di Fatima per ricordarci le parole del nostro amato Gesù quando ci invita a pregare e a digiunare, chiedere al Padre qualunque cosa nel suo nome.






Padre,
per la Sua dolorosa passione, abbi misericordia di noi e del mondo intero!
Sacro Cuore di Gesù, fa' che io t'ami sempre più!
Dolce Cuore di Maria, sii la salvezza dell'anima mia.

domenica 13 aprile 2008

VOTARE MARIA!

Durante la settimana abbiamo scritto delusi ai giornalisti cattolici vicini a noi e simpatizzanti del Movimento perchè non hanno fatto neanche un articolo sull'evento del 6 aprile al Palasharp di Milano.

Un incontro di 12 ore di preghiera e testimonianze con oltre 20.000 partecipanti guidato da Padre Jozo Zovko.

SOLO UNA VOCE, POI, SI E' ALZATA FUORI DAL CORO...

Ringraziamo pubblicamente
il caro amico ANTONIO SOCCI.
Su YOUTUBE (cliccate in alto per vedere i nostri video!!!) abbiamo messo alcuni passaggi importanti del meeting e un'intervista che come Innamorati di Maria, Info da Medjugorje e Movimento Gospa abbiamo fatto a Ivan.
Caro Antonio, caro amico nostro, come sai da anni preghiamo per te come tu per noi. Siamo uniti in questa battaglia contro il potere delle tenebre. Forza, coraggio... non mollare mai. Non cedere. Abbracciamoci fortemente con Maria Regina della Pace e teniamo nel cuore le cose che ci siamo detti a Monza e a Milano nel 2001. Ci siamo...

A tutti: leggete quanto segue. Meditiamo... e diamoci una mossa.


Seguire le sue tracce nella storia e nella cronaca è sorprendente…
Vi parrà bizzarro, ma l’evento più interessante di questa campagna elettorale, per me, è accaduto domenica scorsa a Milano al Palasharp. Sebbene fossero presenti 25 mila persone nessuno ne ha dato notizia. In apparenza non c’entra con le elezioni, ma, come vedremo, non è così. Quell’immensa folla è arrivata lì senza alcuna campagna pubblicitaria. Dalle 8.30 del mattino fino alle ore 21 hanno pregato, meditato, adorato, ascoltato testimonianze con il carismatico padre Jozo Zovko, che era parroco di Medjugorje all’inizio delle apparizioni della Madonna in quell’ormai celebre villaggio, nel giugno 1981 (il francescano fu poi arrestato dalla polizia comunista, torturato e detenuto per quasi due anni). All’incontro – organizzato da “Mir I Dobro”, l’associazione di volontariato (nata a Varese) – erano presenti anche due dei sei veggenti: Ivan Dragicevic e Jakov Colo. Il primo ha ancora oggi le apparizioni quotidiane e puntualmente alle ore 18 la Madonna è arrivata, in un silenzio impressionante, nell’emozione generale. E’ rimasta circa 10 minuti a pregare con i presenti, specialmente sugli ammalati e sui sacerdoti. Poi, tramite Ivan, ha lasciato a tutti un messaggio: “Una madre prega per i suoi figli e io ho pregato mio Figlio per voi” Particolarmente toccante è stata la testimonianza di Silvia, una ragazza di 19 anni, che era gravemente malata (una paraplegia alle gambe). Andando in pellegrinaggio a Medjugorje a un certo punto, sulla collina delle apparizioni, è svenuta e si è poi risvegliata con un forte pianto e con tremore, scoprendosi guarita:” Sono guarita! Cammino!” Sono fatti eccezionali, ma nient’affatto isolati. Padre Jozo nella sua meditazione ha invitato a seguire gli insegnamenti del Santo Padre anche per quando riguarda la tutela della famiglia (in vista delle prossime elezioni ha fatto una speciale “preghiera per l’Italia”). E ha citato Tony Blair, l’ex premier britannico, recentemente convertitosi al cattolicesimo. Si dà il caso infatti che Medjugorje c’entri (anche) con questa conversione. Non solo perché la moglie, cattolica da sempre, segue le apparizioni da tempo. Padre Jozo lo ha incontrato qualche anno fa. In Inghilterra c’è un vero sommovimento medjugorjano che ha al centro un personaggio molto influente, Robert Hutley, convertitosi a Medjugorje con la moglie. Questo è il terreno su cui è fiorita la conversione di Blair. Proprio il 4 aprile scorso la “Repubblica” ha lanciato in prima pagina una conferenza dell’ex premier su “Fede e globalizzazione” tenuta il 3 aprile nella cattedrale di Westminster davanti a circa 1.600 persone. Blair ha sottolineato l’importanza della religione per il destino dell’umanità. E ha messo in guardia dal laicismo. Infine ha riferito di aver dato vita alla “Fondazione Tony Blair per la Fede” (Tony Blair Faith Foundation). E’ immaginabile una cosa del genere per i leader politici italiani? Peraltro Blair – come ha rivelato The Guardian – è in corsa per diventare il Presidente dell’Unione europea (carica istituita l’anno scorso a Lisbona). Anche di un’altra (controversa) conversione hanno recentemente parlato i giornali, quella dell’ultimo leader dell’Urss Mikhail Gorbacev sorpreso in preghiera nella basilica di Assisi. Pure lui ha avuto a che fare con Medjugorje. Ho già raccontato su queste colonne come è accaduto che, nell’ottobre 1987, il presidente Reagan si sia messo in contatto con la veggente Marija Pavlovic, due mesi prima della firma del Trattato di Washington con l’Urss, il primo per l’eliminazione delle armi nucleari che mise fine allo scontro sugli euromissili e fu preludio al crollo incruento dell’Urss. Ho riferito l’entusiasmo e la commozione di Reagan che si sentì spronato a proseguire sulla via del disarmo. Addirittura, con la moglie Nancy, decise di fare le preghiere e il digiuno chiesti dalla Madonna “Reagan volle che, fra i documenti da portare con sé ai colloqui con Gorbacev, ci fosse pure la mia lettera” racconta Marija. “So che lui ne parlò a Gorbacev e poi hanno firmato tutto. In seguito mi è arrivata una busta con la foto del presidente e il suo ringraziamento, scritto di suo pugno. E anche Gorbacev ha voluto quella mia lettera”. La Madonna di Medjugorje deve averlo illuminato, se lo stesso Gorbacev nella storica visita in Vaticano del 1° dicembre 1989, nello studio privato di Giovanni Paolo II, si inginocchiò davanti a lui chiedendo perdono per i crimini del comunismo (il papa lo abbracciò). La clamorosa notizia fu rivelata la prima volta da suor Lucia, la veggente di Fatima e confermata da lei anche dopo la smentita dalla Sala stampa vaticana, il 2 marzo 1998. Pochi mesi fa ha confermato la notizia addirittura il Segretario di Stato vaticano, cardinal Bertone, in un suo libro. Nel mondo cattolico si diffonde la sensazione – esplicitata quattro mesi fa a Lourdes dal cardinale Ivan Dias - che in questa generazione la Madonna protegga in modo speciale la Chiesa e il mondo. E’ evidente proprio dalle sue apparizioni e dal grande pontificato mariano di Giovanni Paolo II. Nei prossimi giorni Benedetto XVI andrà negli Stati Uniti. Parlare al popolo americano è un evento storico, come quando san Pietro venne a Roma, la capitale dell’Impero. Ma anche qui la strada di papa Ratzinger è stata preparata. Non solo dal predecessore. La presenza silenziosa e misteriosa di Maria lo ha preceduto già dentro la Casa Bianca dove il Papa incontrerà il presidente Bush. Infatti, racconta Marija Pavlovic, a margine della vicenda del 1987, “seppi che il Presidente Reagan aveva personalmente fatto comprare una statuina della Madonna, facendola portare alla Casa Bianca”. Era l’immagine della Madonna di Fatima. E di nuovo nulla appare casuale. Non solo per il legame fra Medjugorje e Fatima, ma anche per una notizia che è venuta alla luce solo di recente. E che riguarda proprio la Casa Bianca e Fatima. Siamo nel 1959. Papa Giovanni XXIII legge il testo del “terzo segreto di Fatima” che per volere della Madonna doveva essere reso pubblico nel 1960. Contiene, come scopriremo nel 2000, il preannuncio di una immane catastrofe planetaria e di una grande prova per la Chiesa. Papa Roncalli decide di segretarlo. L’11 ottobre 1962 apre il Concilio Vaticano II irridendo i “profeti di sventura” e affermando: “non siamo alla fine del mondo”. Anzi esaltò il “nuovo ordine di rapporti” mondiali che “volgono inaspettatamente” al meglio. Esattamente quattro giorni dopo il mondo precipita sull’orlo di una guerra nucleare mai vista. Il 14 ottobre infatti un aereo americano fotografa 162 testate nucleari sovietiche nell’isola di Cuba puntate sugli Stati Uniti. Il 15 le foto sono sul tavolo del presidente Kennedy che deve decidere cosa fare. Decise – anche su accorato invito del Papa - di non invadere e alla fine di trattare. Qualcuno dal Vaticano aveva fatto pervenire alla Casa Bianca una descrizione dello scenario apocalittico tracciato dalla Madonna a Fatima (ora si capisce perché doveva essere svelato nel 1960). In una recentissima intervista Robert McNamara, segretario alla Difesa di Kennedy, ha riferito, con un moto di orrore, che nel 1992 “noi venimmo a sapere per la prima volta da ex ufficiali sovietici che loro erano pronti alla guerra nucleare nel caso di un’invasione americana di Cuba”. Il mondo dunque fu salvato dalla decisione di Kennedy di non invadere. Sarà un caso, ma Kennedy fu il primo (e unico) presidente americano di fede cattolica. Quindi più di chiunque altro era sensibile a un messaggio che arrivava dalla Santa Sede e dalla Madonna di Fatima. Fu provvidenziale che proprio in quel momento gli Stati Uniti avessero un presidente cattolico. Kennedy, era nato nel maggio 1917 (quando iniziarono le apparizioni di Fatima) ed ebbe la “nomination” per la Casa Bianca nel 1960: il 13 luglio. Lo stesso giorno in cui – anni prima – la Madonna consegnò ai tre pastorelli il Segreto. L’ennesimo caso?

Antonio Socci
Da “Libero”, 12 aprile 2008

mercoledì 2 aprile 2008

GIOVANNI PAOLO II: TOTUS TUUS!



TESTIMONIANZA di un RESPONSABILE del MOVIMENTO:

Non ci sono parole adatte per parlare di Giovanni Paolo II.
E' difficile scrivere di lui evitando che la commozione stringa forte il cuore.
La prima volta lo incontrai ad Assisi per la Preghiera per la Pace e letteralmente sfondando le guardie mi gettai su di lui per dargli un abbraccio.
Ricordo le sue mani che afferrarono tutto il mio volto. Credetemi: ricordo il calore delle sue mani. La frase che mi pronunciò: “dai la vita al Papa? Tu darai la vita per Cristo”.
A quel tempo non ero ancora adolescente.
Giovanni Paolo II ha insegnato molto a tutti ma ha fatto di più: è stato PADRE per tutti gli uomini e non solo per i cristiani. Non si è mai risparmiato: ha dato tutto per annunciare, senza badare alla fatica e ai rischi, il messaggio di pace e di amore che è Gesù... la VIA, la VERITA', la VITA!!!
Il suo segreto è stato un affidamento radicale alla Vergine Madre di Dio e Madre nostra: TOTUS TUUS!
Il Signore gli ha dato la forza di cambiare la storia del secolo appena concluso con conseguenze epocali. Come dimenticare le sue parole per un'umanità nuova, contro l'aborto, contro ogni sfruttamento e discriminazione, contro il cattivo uso della natura, contro il consumismo della globalizzazione capitalistica, contro ogni ideologia totalitaria e ogni relativismo?
Come dimenticare le sue omelie, i suoi scritti...
Come dimenticare le sue preghiere... Vi ricordate l'ultima Via Crucis come stringeva il Crocifisso con amore, con passione, con fede, con forza?... Vi ricordate come davanti al mondo intero nel suo ultimo Regina Coeli ha dato la Benedizione?
Ci rendiamo conto di quanto ha sofferto, di quante cose ha portato nel cuore? Siamo consapevoli che ciascuno di noi era nei suoi pensieri?
Siamo coscienti che in questo momento gli possiamo parlare, gli possiamo chiedere preghiere e di intercedere presso il Padre? Lo facciamo?
Guardiamo la bellezza di Giovanni Paolo II. Cosa non sa fare Dio a chi si mette umilmente come figlio nelle mani di Maria sua e nostra tenera Mamma! E' incredibile!!!
Giovanni Paolo II ci è vicino. Ci è d'esempio. Ci indica una strada percorribile: TOTUS TUUS EGO SUM ... MAMMA SIAMO TUTTI TUOI. FACCI COME GESU'.

Che nessuno si tiri indietro.

Sappiamo anche come Giovanni Paolo II era affezionato a Medjugorje: sono moltissime le sue dichiarazioni a proposito. Lui ci insegna ad essere pellegrini con il cuore.
Ricordiamoci poi come sono stati i suoi ultimi giorni. Chi era con me ha nel cuore quei tre giorni in sacco a pelo in Piazza San Pietro. Le preghiere insistenti... la gente: “NON LASCIARCI MAI!”. Il Rosario di S. Em Comastri, caro amico, che terminando con Salve Regina dava l'annuncio del passaggio al Cielo del Papa.
Le ore di cammino per vedere la salma per l'ultimo saluto terreno: la prima visita dopo 8 ore di fila per chiedere Grazie straordinarie, la seconda visita dopo quasi 13 ore di fila per pregare per il futuro Santo Padre affinchè fosse tutto di Maria.
Io ho avuto un dono grande: quello di incontrare Giovanni Paolo II poco prima che incominciasse il suo triduo. Gli dissi: “col cuore, Padre mio, ti porto a Medjugorje. Prega per me e per quello che il Signore mi chiede”. Lui mi fissò e mie diede tre pacchette sulla testa.
“La Regina della Pace interceda per l'umanità intera affinchè l'odio e la morte non abbiano mai l'ultima parola” (Giovanni Paolo II, 30 ottobre 2001)

GIOVANNI PAOLO II PREGA PER NOI!

martedì 12 febbraio 2008

Anniversario delle Apparizioni della Vergine Santissima a Lourdes

Ieri è stata per tutti noi che abbiamo deciso di stare alla scuola di Maria, la nostra Mamma bellissima, una grande festa.

E' stata una giornata di preghiera e di grande gioia.

In molti ci siamo ritrovati a Milano nella chiesa dedicata proprio all'Immacolata e che ha una copia della grotta benedetta di cui potete vedere una foto.








Sarebbe bello che a Milano come in tutte le principali città ci fossero più spesso delle giornate come quella che abbiamo trascorso. Una Santa Messa a quasi ogni ora con la recita del Rosario negli intervalli... la benedizione degli ammalati e la preghiera per la guarigione fisica e spirituale... confessori sempre presenti, benedizioni solenni... e una bella processione per concludere il tutto.

Quanta preghiera e quanta gioia!

In tanti hanno partecipato perchè per tutti c'era l'occasione giusta.

Grazie Mamma di essere con noi! Grazie Dio di averci dato una madre così bella, così buona, così affascinante e che prega, gioisce insieme a noi e che nella sofferenza ci consola! Grazie Gesù che ci hai affidato a Lei. Ma che cosa stupenda!!!

Sì, Maria facci come Gesù. Educaci come hai educato Lui così che possiamo stare con Lui per sempre e già da ora.

Dio come è stato bello! Dio come sei grande: grazie, grazie, grazie!





Giovanni Paolo II si recò un'ultima volta a Lourdes nel 2004 e in quell'occasione disse: "Mettiamoci in ascolto! Ascoltate innanzitutto voi, giovani, che cercate una risposta capace di dare senso alla vostra vita. Qui la potete trovare. E' una risposta esigente, ma la sola pienamente appagante. In essa sta il segreto della gioia vera e della pace. A voi donne il compito di essere sentinelle dell'Invisibile! A voi, fratelli e sorelle, lancio un pressante appello perchè facciate tutto ciò che è in vostro potere affinchè la vita, tutta la vita, sia rispettata dal concepimento sino alla sua fine naturale. La vita è un dono sacro, di cui nessuno può farsi padrone. La Vergine di Lourdes ha infine un messaggio: siate donne e uomini liberi! Ma ricordate: la libertà umana è una libertà ferita dal peccato. Ha bisogno essa stessa di essere liberata. Cristo ne è il liberatore, Lui che ci ha liberati perchè restassimo liberi (Gal 5,1). Difendete la vostra libertà!"

ECCOCI MADRE, GUIDACI!


Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.

Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia

Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!

Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!