martedì 5 maggio 2009

5 maggio: NOSTRA SIGNORA DELLA LIBERAZIONE

Se Gesù, con la sua morte e resurrezione, non ci avesse liberato dal potere del peccato e della morte, noi saremmo schiavi del male, lontani da Dio, incapaci di alzare lo sguardo verso il Cielo.
Ma Gesù è venuto ed ora noi siamo liberi.

Certo, ma solo se lo vogliamo.

Se rinunciamo, cioè, a tutto ciò che ci tiene prigionieri delle nostre passioni, dell'egoismo, dell'orgoglio, della sete di potere, di denaro, di false libertà che ci illudono e ci allontanano dal Liberatore.
Per quanti è ancora inutile il sacrificio di Cristo!
Noi possiamo dire sì o no alla Via, alla Verità, alla Vita.
Nostra Signora della Liberazione viene a dirci qual è la vera libertà, viene a mostrarci la strada che ci libera da tutto ciò che ci allontana di Dio.
Ecco la liberazione che opera in noi: ci libera dal nostro io, dalle sue pretese, dai suoi presunti diritti e ci apre ai desideri, ai progetti del Padre
.
Nostra Signora della Liberazione è la nostra alleata, ci riscatta da ogni genere di schiavitù e ci ridona la dignità di figli di Dio.


Nostra Signora della Liberazione, tu sai che cosa ci imprigiona, tu conosci di cosa e di chi siamo ancora schiavi, nel cuore. Liberaci, ridonaci la gioia di essere ciò per cui Dio ci ha creati.

Nostra Signora della Liberazione, prega per noi e per tutto il mondo

I m p e g n o :
con l'aiuto di Maria cerca di capire in che cosa non sei ancora libero. Chiedi poi alla tua Mamma Celeste di sciogliere ogni legame in te e ringraziala perchè puoi contare sempre su di Lei.

lunedì 4 maggio 2009

Mirjana Apparizione a Medjugorje il 2 Maggio 2009 (Croce Blu)

4 maggio: NOSTRA SIGNORA DEL FUTURO

Il futuro lo guardiamo in modi diversi, spesso in base allo stato d'animo che ci condiziona e dipinge di grigio o di rosa il tempo che immaginiamo ci stia davanti.
Certo, crediamo che il futuro è solo nelle mani di Dio, ma a volte ci spaventa, ci preoccupa, ci fa paura. E' quando la nostra fede diminuisce e la preghiera diventa più debole, meno frequente, con poco cuore.
Allora tutto diventa difficile; se contiamo solo su di noi ci accorgiamo di non farcela e lo scoraggiamento prende il sopravvento tingendo di scuro i nostri pensieri e togliendo spazio alla speranza.
Maria, nostra Signora del Futuro, viene in nostro aiuto.
Mettiamo nelle sue mani tutto ciò che ci turba, affidiamole i nostri pensieri, i nostri progetti e fidiamoci di Lei che conosce fino in fondo il Cuore di Dio pieno d'amore.
Con Lei, sotto la Sua protezione, nulla potrà farci del male, non avremo più nulla da temere perchè tutto troverà il suo compimento nell'amore, nell'aiuto potente e misericordioso di Colui che non si dimentica mai di noi.
Gesù pensa a tutto, fin nei minimi particolari; noi dobbiamo pensare solo ad amarlo.
Qui sta la nostra forza.

Nostra Signora del Futuro, noi ti offriamo i nostri programmi, le nostre speranze e anche i nostri timori per l'avvenire. Rendici sempre più certi che nulla può accaderci se non per il nostro vero bene, perchè Dio è nostro Padre e tu sei nostra Madre.

Nostra Signora del Futuro, prega per noi e per tutto il mondo.

I m p e g n o :
fermati a guardare a ciò che costituisce la tua principale preoccupazione per l'avvenire e, con fiducia, metti tutto nel cuore di Maria chiedendole la serenità e una fiducia sempre più profonda in Lei

domenica 3 maggio 2009

3 maggio: BEATA VERGINE DELLA PAZIENZA

Capiterà anche a voi di accorgersi di non avere pazienza... solo quando la si perde!
Da qui nascono incomprensioni, disagi, comportamenti violenti, reazioni capaci di ferire, di far male a noi stessi e agli altri.

La pazienza deriva dall'autocontrollo, da una vita orientata a Dio che fa di ogni cosa un mezzo per vivere la sua Presenza; nasce dalla volontà di essere migliori, di non lasciarsi andare a ciò che di meno nobile si ha nel cuore.
Ci si educa alla pazienza pian piano, cogliendo tutte le occasioni per esercitarla e questo non per una sterile ascesi, ma per vivere in sintonia con Gesù e Maria.
La Beata Vergine della Pazienza ci è maestra nella trasformazione del nostro modo di fare e di reagire.
Lei non l'ha persa mai la pazienza perchè ha fissato il suo sguardo non sulle cose e sulle circostanze, ma sempre sul Signore.
Da Lui ha attinto la forza per rimanere calma, paziente, nella gioia e nel dolore, in Lui ha trovato la capacità di non rispondere al male col male.
Con pazienza ha preso su di sé il peso di ciò che non riusciva a comprendere, di ciò che seguiva vie diverse e misteriose, per dire anche così la sua fiducia e il suo abbandono in Dio.
La Beata Vergine della Pazienza ci insegni ad assomigliarle anche in questo, per la gioia nostra e di Dio.

Beata Vergine della Pazienza, facci comprendere la grandezza e l'importanza di questa virtù e non farci trascurare nulla di quanto ci può aiutare a viverla con più intensità, ad ogni livello, ogni giorno, con chiunque.
Beata Vergine della Pazienza, prega per noi e per tutto il mondo

I m p e g n o :
esercita la pazienza in qualcosa in cui spesso la perdi e prega Maria di aiutarti a trasformare ogni impazienza in un'occasione per chiedere perdono e nuovo aiuto sulla strada di questa virtù.

sabato 2 maggio 2009

Ave Maria

2 maggio: REGINA DELLA PACE

Mentre siamo in attesa del messaggio di Mirjana da Medjugorje, continuiamo a vivere con speciale intensità questo mese di maggio.
Abbiamo bisogno di pace.
Siete d'accordo?
Il mondo intero, le nazioni, le famiglie, il cuore di ognuno di noi ha sempre più bisogno di pace vera, con Dio e con gli uomini. E mentre assistiamo al susseguirsi di trattative di pace, di conferenze, di manifestazioni, di cortei per la pace, sempre meglio comprendiamo che questa è un dono di Dio agli uomini di buona volontà.
Maria, la Regina della Pace, viene ancora a ricordarci che questo dono può venire a noi con la preghiera.
"Pregate, pregate, pregate!" lei continua a ripeterci con insistenza perchè dall'unione sempre più profonda con il Signore il nostro cuore possa ricevere la "sua" pace, quella che il mondo non conosce.
Con la preghiera cambiano le cose, le circostanze: con la preghiera si trasformano i cuori e allora la pace può tornare ad abitare la nostra terra. Chiediamo la pace alla Regina della Pace, a colei che ha sperimentato cosa vuol dire essere in pace pur in mezzo ai più grandi dolori e alle più dure prove. Quando l'ansia, il turbamento, la paura vogliono toglierci la fiducia e la voglia di vivere, allora fissiamo gli occhi in quelli della nostra Mamma Celeste: lei comprende tutto, sa trovare una soluzione per tutto, una via d'uscita, quando sembra che non ce ne sia alcuna, perchè la pace ritorni in noi e da qui si irradi tutt'intorno, nella nostra casa e nel nostro ambiente.
La pace non siamo capaci di costruirla da soli, ma con lei la pace è possibile e sarà il dono prezioso che Dio metterà nella nostra vita.
O Maria, Regina della Pace, riporta la pace nel nostro cuore e el cuore di ogni uomo della terra perchè possiamo vivere come veri figli tuoi, uomini e donne di buona volontà.
Regina della Pace, prega per noi!

I M P E G N O :
vivi la pace, riconciliati, offri la tua amicizia, il tuo aiuto, il tuo perdono, fà tu il primo passo

venerdì 1 maggio 2009

MAGGIO: il mese di MARIA perchè...

Come la maggior parte delle grandi tradizioni popolari, la "marianità" del mese di maggio non ha un "inventore" ma è piuttosto il risultato di una armoniosa fusione di tradizioni svariate.
A questo proposito potremmo dire che l'abbinamento maggio-Maria è una felicissima forma di inculturazione, intesa nel suo significato più bello e più pieno: e cioè come incontro fra le più profonde e naturali intuizioni dei popoli e la Verità rivelata che porta a compimento quelle verità parziali che gli uomini - nei quali è pur sempre presente lo Spirito Santo - avevano abbozzato, come in una inconsapevole nostalgia di Gesù e di Maria.
Vediamo quali elementi si sono fusi per far sì che maggio diventasse universalmente il “mese della Madonna”!


Maggio è il mese dell'amore. Lo è fin dall’antichità. Non solo perché la bellezza della stagione suggerisce pensieri "romantici", ma anche per un motivo molto più concreto e pratico: dopo i rigori dell'inverno (ai quali, con la diffusione del Cristianesimo si aggiunsero i rigori della Quaresima) lo sbocciare della bella stagione (e, sempre con il diffondersi del Cristianesimo, del tempo pasquale) diventava l'occasione per organizzare feste popolari: occasione privilegiata per gli incontri fra giovani e quindi per il nascere di affetti e di progetti matrimoniali. La letteratura colta e popolare poi insisté molto su questo abbinamento fra maggio e amore, contribuendo così a rafforzarlo e a radicarlo nell'immaginario collettivo.

Maggio è anche il mese delle rose. Per la verità adesso non lo è più, da quando l'innesto con una varietà di piccole rose orientali (sec. XIX) ha dato alle nostre rose la caratteristica che mancava, e cioè la rifiorenza. Adesso abbiamo rose da aprile a novembre, ma un tempo le rose erano proprie del solo mese di maggio, il che accentuava la loro preziosità e anche la particolare bellezza di questo mese: e anche questo è un elemento che predispone il terreno alla marianità di maggio.

Ma ecco subentrare un fatto importantissimo, e cioè la grande "svolta medievale" della devozione mariana.
La esaminiamo in tre passaggi:
Nei primi secoli del Cristianesimo la Madonna era stata oggetto di grandi riflessioni teologiche: e fu giusto, perché la cristianità doveva avere ben chiaro il ruolo della Madonna, il suo legame unico e irripetibile con il Salvatore, la sua reale maternità e la sua perpetua verginità.
Il Medio Evo, che pure fu epoca di grandi crudeltà, fu anche epoca di meravigliose intuizioni e di eccezionale passione religiosa. Fra le grandi intuizioni del Medio Evo ricordiamo (anche se questo non avveniva sempre, ovviamente...!) la straordinaria valutazione della donna. Pensiamo alla cavalleria, pensiamo al nostro Dolce Stil Novo: la donna era vista come creatura angelica, come tramite fra l'uomo e Dio, come "Signora" alla quale consacrare la propria vita in un rapporto d'amore che spesso era tutto ideale e spirituale. Ripeto, questo non era la norma, ma era un elemento molto presente, se non nella prassi, almeno a livello di convinzione.
Per uno stupendo disegno della Provvidenza gli animi imbevuti di questa mentalità (magari anche solo a livello superficiale) finirono per orientare verso Maria questo concetto altissimo della donna, e così Maria divenne oggetto non più soltanto di riflessione teologica, ma di appassionato e delicato amore. I Santi (che sono sempre i grandi profeti di ogni secolo) cominciarono a rivolgersi alla Madonna come innamorati, fiorivano le cattedrali e le opere d'arte ispirate alla Madonna, per non parlare delle feste e del folklore... Sì, la Madonna fu veramente la regina del Medio Evo! Anzi, lo stesso appellativo Madonna nasce proprio in quest'epoca: Mea domina, Signora mia. Non per niente nelle altre lingue diventerà Notre Dame, Our Lady, Nuestra Señora...
A questo punto fiorisce spontaneo l’abbinamento: maggio è il mese dell'amore, Maria è la donna amata per eccellenza: dunque Maggio è il mese di Maria! Dal Medio Evo in poi il fiorire progressivo di tradizioni in questo senso è stato insieme conseguenza e causa di questa bella equivalenza. E’ vero che ci sono voluti dei secoli per arrivare alle forme di devozione odierne. Ma le radici profonde sono qui, in questo abbinare Maria e amore.
E' meraviglioso vedere questa armoniosa confluenza fra elementi naturali, sociali, teologici, affettivi... davvero ogni volta che avviene questo felice sposalizio fra cielo e terra, fra umano e divino, si ha un piccolo, scintillante corollario del mistero dei misteri, il mistero fondante della nostra fede e cioè l'Incarnazione.
Come siamo andati lontano... partendo da una semplice domanda! In realtà, ogni volta che parliamo di qualcosa di bello è inevitabile che l'approfondimento porti a Dio, Bellezza infinita.
Ma a questo punto sta bene anche qualche data!
La prima documentazione scritta della marianità di maggio compare in una composizione del re-poeta Alfonso di Castiglia (morto nel 1284) e in uno scritto del beato Susone (morto nel 1336). Nel secolo XIV a Parigi il primo maggio si celebrava una paraliturgia mariana. Possiamo però supporre che nell’animo popolare la marianità di maggio fosse già ben presente: è con il Medio Evo tra l’altro che nasce il Rosario: siccome alla donna amata si offrono ghirlande di rose, ecco che a Maria si offrono ghirlande di Ave Maria. Il legame del Rosario con maggio (anche se non è l’unico che caratterizza questa preghiera mariana) è evidente, se non altro nella denominazione.
Nel ‘500, forse per arginare il carattere pagano delle feste primaverili, i predicatori e i pastori d’anime incoraggiarono con forza il maggio mariano: tra essi spicca San Filippo Neri.
Nel ‘600 fioriscono pubblicazioni specifiche sul mese di maggio, che nel ‘700 ha trovato una stabile caratterizzazione e una prassi comune fatta di preghiere, canti, pratiche devote da distribuire lungo il mese, testi di meditazione abbinati ai vari giorni. I Mesi di Maggio si moltiplicano ovunque, nelle stamperie come nella pratica della vita quotidiana !
Il secolo XIX accentua la marianità di maggio e così pure la prima metà del ‘900.
Oggi, dopo alcuni decenni di doloroso oscuramente della marianità di maggio e della devozione mariana in generale, sembra di assistere a un bel rifiorire dell’amore per la Madonna, con le debite conseguenze, maggio compreso. Una piccola curiosità: per verificare il rifiorire del mese mariano, basta fare quattro passi virtuali nel mondo sconfinato e variegato del web, dove le iniziative mariane si stanno moltiplicando all’infinito. E qui ritorna alla mente, come all’inizio di questa riflessione, la parola inculturazione, ancora in un senso bellissimo e valido.
E concludendo ci accorgiamo di non avere risposto con precisione alla domanda: Quando è nato il maggio mariano?
Ma non è possibile farlo con esattezza, ed è bello che sia così: perché abbinare maggio alla Madonna, non fu l'intuizione di un singolo, ma un'esigenza del cuore di tutto un popolo semplice e innamorato.

ECCOCI MADRE, GUIDACI!


Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.

Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia

Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!

Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!