mercoledì 30 aprile 2008

Convegno 17 maggio: "IL CORAGGIO DELLA VERITA'" - Diocesi di Milano

Invitiamo tutti a partecipare a un importante convegno culturale, occasione preziosa per crescere nella nostra identità cattolica e per incontrarci:

Sabato 17 maggio 2008 dalle ore 9.00 alle ore 12.30
"IL CORAGGIO DELLA VERITA' OGGI"
presso l'Auditorium AssolombardaVia Pantano 9 - Milano
Interverranno:
Dr. Antonio Colombo (Direttore Generale Assolombarda)
Mons. dr. Giovanni Balconi (Responsabile per il Coordinamento Centri Culturali Cattolici)
S. Ecc. Mons. Gianfranco Ravasi (Presidente Pontificium Consilium de Cultura)
Prof. Lorenzo Ornaghi (M. Rettore Università Cattolica Sacro Cuore Milano)
S. Ecc. Mons. Luigi Padovese (Vicario Apostolico dell'Anatolia)
S. Ecc. Mons. Franco Giulio Brambilla (Vicario Episcopale della Cultura)

... è questa una buona occasione perchè i movimenti e i gruppi di preghiera mariani si mostrino presenti e uniti all'interno della nostra amata Chiesa!!!


Per informazioni chiamate: 340.90.90.850
Per prenotarvi scrivete a:
info@gospa.it

martedì 29 aprile 2008

SANTA CATERINA da Siena: Patrona d'Italia e d'Europa


Caterina nasce a Siena il 25.3.1347, dal tintore Jacopo Benincasa e da Lapa di Puccio de’ Piacenti. E’ la 24.ma, gemella, di 25 fratelli e sorelle.All’età di sei anni (1353) ha la prima visione (via del Costone) di Cristo Pontefice, accompagnato dagli apostoli Pietro e Paolo e dall’evangelista Giovanni; è un’esperienza fondamentale per tutta la sua vita, infatti intuisce che deve rivolgere cuore e mente a Dio facendo sempre la Sua volontà. A sette anni fa voto di verginità perpetua; ma la famiglia ostacola la vocazione e la vorrebbe maritare. Le impediscono di avere una camera per sé e la costringono a servire in casa. Un giorno il padre la sorprende in preghiera con una colomba aleggiante sul capo. Decide allora di lasciare libera la giovane di scegliere la propria strada. Dopo anni di preghiere e penitenze, riceve (1363) l’abito domenicano del Terz’ordine (Mantellate, laiche). Nella sua cameretta, molto spoglia, conduce per alcuni anni vita di penitenza. A venti anni (1367) impara a leggere, riceve l’anello delle mistiche nozze con Gesù, detta le prime lettere, ha inizio la sua attività caritativa: poveri, malati, carcerati, spesso ripagata da ingratitudine e calunnie. Nel 1368 muore il padre. Nel 1370 avviene lo scambio dei cuori tra Caterina e Gesù. Nel 1371 si aggiungono a Caterina i primi discepoli, chiamati per scherno “caterinati”. Nel 1373 Caterina comincia ad indirizzare lettere a personalità di rilievo del mondo politico. Nel maggio del 1374 è a Firenze, dove acquista nuovi amici e discepoli. In questo stesso periodo le è dato come direttore spirituale fra Raimondo da Capua (suo biografo postumo). Nell’estate si prodiga a Siena per assistere gli appestati. Nell’autunno è a Montepulciano. Nel 1375 viaggia a Pisa ed a Lucca, per dissuadere i capi delle due città dall’aderire alla lega antipapale. Il 1° aprile (in S.Cristina, Pisa) riceve le stimmate (invisibili). Si colloca in quest’anno l’eccezionale vicenda di Niccolò di Toldo, assistito da Caterina fin sul palco dell’esecuzione capitale. Nel 1376, a maggio, parte per Avignone, arrivando il 18 giugno; il 20 vede Gregorio XI, che si decide a partire per l’Italia il 13 settembre, passando da Genova, dove Caterina lo convince di nuovo a proseguire il viaggio per Roma (dove arriva il 17.1.1377). Tornata a Siena, Caterina fonda il monastero di S.Maria degli Angeli, nel castello di Belcaro. In estate si reca in Val d’Orcia per pacificare due rami rivali dei Salimbeni e qui riceve quella straordinaria illuminazione sulla Verità che sta alla base del Dialogo; impara anche a scrivere. Nel 1378, su incarico del Papa, va a Firenze per trattare la pace (ottenuta il 18 luglio). Frattanto Gregorio XI è morto (27 marzo) e gli succede Urbano VI (8 aprile), osteggiato nel collegio dei cardinali che (20 settembre) eleggono Clemente VII (Roberto di Ginevra): è l’inizio dello scisma d’occidente. Caterina, chiamata a Roma da Urbano VI (28 novembre), nel concistoro incoraggia fervorosamente il Pontefice ed i cardinali rimasti fedeli. Nel 1379 è intensa l’attività epistolare per dimostrare a prìncipi, uomini politici ed ecclesiastici, la legittimità dell’elezione di Urbano VI. Caterina si consuma nel dolore per la Chiesa divisa: se ne trova un’eco nelle Orazioni che i discepoli colsero dalle sua labbra. La rivolta dei romani (1380) contro Urbano VI è per Caterina nuovo motivo di sofferenza. Quasi allo strenuo delle sue forze riesce ancora, sotto l’impeto della volontà, ad andare ogni mattina a S.Pietro e trascorrervi l’intera giornata in preghiera. Ma dalla metà di febbraio è immobilizzata a letto. Muore il 29 aprile 1380 sul mezzogiorno (da circa un mese ha compiuto 33 anni). E’ sepolta in S. Maria sopra Minerva. Successivamente Raimondo da Capua soddisferà il desiderio dei senesi portando a Siena il capo della Santa, tuttora in San Domenico. Il corpo, dal 1855, si trova sotto l’altare maggiore della Basilica minerviana a Roma. Nel 1461 (29 giugno) Pio II (Enea Silvio Piccolomini, senese e già vescovo di Siena) proclama Caterina santa (festa: prima domenica di maggio; successivamente 30 aprile, ed oggi il 29 aprile, giorno del transito). Nel 1866 (8 marzo) Pio IX proclama Caterina compatrona di Roma. Nel 1939 (18 giugno) Caterina da Siena e S.Francesco d’Assisi sono proclamati da Pio XII patroni primari d’Italia. Nel 1970 (4 ottobre) Paolo VI riconosce a Caterina il titolo di Dottore della Chiesa Universale. Il 1.10.1999 Giovanni Paolo II proclama Caterina compatrona d’Europa.



"O Spirito Santo, vieni nel mio cuore; per Tua potenzia trailo a Te, Dio vero, concedimi carità con timore; custodiscimi da ogni mal pensiero, riscaldami e rinfiamma del Tu' amore, si che ogni peso mi paia leggero.Santo mio Padre e dolce mio Signore, ora aiutami in ogni mio mistiero,Cristo amore! Cristo amore!"

(Scritta miracolosamente da S. Caterina con cinabro su pergamena.)



SANTA CATERINA PREGA PER NOI!

San Luigi Maria Grignion de Monfort: Chi sono gli Apostoli degli ultimi tempi



55. Infine Dio vuole che la sua Madre santa sia oggi più conosciuta, più amata, più onorata che non lo fosse in passato. Ciò avverrà di sicuro se i veri credenti sapranno entrare, con la grazia e la luce dello Spirito Santo, in quella devozione interiore e perfetta che spiegherò loro in seguito. Allora vedranno chiaramente, nella misura consentita dalla fede, questa splendida stella del mare e - guidati da lei - arriveranno al porto sicuro, nonostante i pericoli delle tempeste e dei pirati; conosceranno gli splendori di questa regina e si metteranno totalmente al suo servizio, come suoi sudditi e schiavi d'amore; gusteranno le sue dolcezze e bontà materne, l'ameranno teneramente come suoi figli prediletti, scopriranno le misericordie di cui è ricolma e i bisogni che essi hanno del suo aiuto; a lei ricorreranno in ogni cosa, come alla loro cara avvocata e mediatrice presso Gesù Cristo; saranno convinti che ella è il mezzo più sicuro, più facile, più breve e più perfetto per andare a Gesù Cristo e si affideranno a lei corpo e anima, senza riserva, per appartenere in questo modo a Gesù Cristo.

56. Ma chi saranno questi servitori schiavi e figli di Maria? Saranno fuoco che brucia, ministri del Signore che porteranno ovunque il fuoco dell'amore divino. Saranno "come frecce in mano a un eroe", frecce acute nelle mani della potente Maria per colpire i suoi nemici. Saranno figli di Levi, ben purificati dal fuoco di grandi tribolazioni e molto uniti a Dio, i quali porteranno l'oro dell'amore nel cuore, l'incenso della preghiera nello Spirito e la mirra della mortificazione nel corpo e saranno ovunque il buon odore di Gesù Cristo per i poveri e i piccoli, mentre risulteranno odore di morte per i grandi, i ricchi e gli orgogliosi del mondo.

57. Saranno nubi tonanti e nuvole volanti nell'aria al più piccolo soffio dello Spirito Santo; senza attaccarsi a nulla, senza attaccarsi, senza meravigliarsi di nulla, senza mettersi in pena per nulla, spanderanno la pioggia della parola di Dio e della vita eterna; tuoneranno contro il peccato, grideranno contro il mondo, colpiranno il demonio e i suoi seguaci, trafiggeranno da parte a parte, per la vita e per la morte, con la spada a due tagli della parola di Dio, tutti coloro ai quali saranno inviati da parte dell'Altissimo.

58. Saranno dei veri apostoli degli ultimi tempi, ai quali il Signore dei forti darà la parola e il vigore per operare meraviglie e riportare gloriose spoglie sui suoi nemici; riposeranno senza oro né argento e soprattutto senza preoccupazione, tra gli altri preti, religiosi e chierici; e tuttavia avranno le ali argentate della colomba, per volare al solo scopo di cercare la gloria di Dio e la salvezza delle anime, dove lo Spirito Santo li chiamerà; e nei luoghi dove avranno predicato, lasceranno dietro di essi unicamente l'oro della carità, che è il compimento di tutta la legge.

59. Infine dobbiamo sapere che saranno dei veri discepoli di Gesù Cristo, che camminano sulle orme della sua povertà, dell'umiltà, del disprezzo del mondo e della carità, insegnando la via stretta di Dio nella pura verità, seguendo il santo vangelo e non le massime del mondo, senza vivere in ansia né avere soggezione per nessuno, senza risparmiare, o farsi condizionare, o temere nessun mortale per potente che sia. Avranno nella loro bocca la spada a due tagli della parola di Dio; sulle loro spalle porteranno lo stendardo della Croce, segnato dal sangue, il crocifisso nella mano destra e la corona del Rosario nella sinistra, sul loro cuore i santi nomi di Gesù e di Maria, e in tutta la loro condotta si ispireranno alla semplicità e alla mortificazione di Gesù Cristo. Ecco i grandi uomini che verranno, ma che Maria farà sorgere per ordine dell'Altissimo, per estendere il suo impero su quello dei non credenti, dei pagani, dei musulmani. Ma quando e come avverrà questo? Dio solo lo sa, noi dobbiamo tacere, pregare, desiderare e attendere: "Ho sperato, ho sperato nel Signore"

Dal "Trattato della Vera Devozione a Maria"

lunedì 28 aprile 2008

Tutto sull'Inferno secondo la Sacra Bibbia, la Tradizione e la nostra Dottrina

Guardate il blog:



L'Inferno esiste?
Giuda Iscariota è all'Inferno?
L'Inferno è eterno?
Perchè la misericordia di Dio permette l'Inferno?
Perchè il sangue di Gesù non salva le anime dannate?
Perchè non possiamo pregare per le anime dell'Inferno mentre dobbiamo farlo per quelle del Purgatorio?


Nel blog "spezzalecatene" troverai tutte le risposte prese dalle Sacre Scritture e dalla Tradizione della Chiesa (Padri della Chiesa, Concilii, Catechismo, Dottrina della Santa Fede...).
Si sottolinea che esso verrà sempre aggiornato e approfondito grazie al contributo di sacerdoti, teologi, testimonianze e altro.



Movimento GOSPA - Innamorati di Maria - Info da Medjugorje - Skype

Il Movimento, come sapete, tiene molto alla cultura cattolica ed è in prima linea nel farla e nel promuoverla.
In molti hanno partecipato alle Tavole Rotonde. Alcune hanno avuto molto successo e altre meno se il dato da analizzare è la vostra partecipazione.
Gli incontri culturali continuano... anche su Internet!
Invitiamo tutti a iscriversi a WWW.SKYPE.IT, a registrarsi e a mettere nei propri contatti il nostro account: " www.gospa.it " in modo da essere sempre aggiornati e partecipare alle prossime proposte che faremo.
Il servizio è completamente gratuito.
I contatti skype saranno condivisi con gli amici di I.d.M. e Info da Medjugorje per le notizie che vorranno dare e che sono sempre state molto interessanti.
Con l'occasione vi invitiamo ancora a visitare questi siti amici e ad iscrivervi alle loro Mailing List. Ogni giorno riceverete catechesi, preghiere, proposte di incontri e news.

giovedì 24 aprile 2008

25 APRILE...



Non mancare dalle 20.45 in Monastero a Milano:

PREGHIERA PER LA PACE
...Edizione Speciale...





SOLO GESU' LIBERA!!!

Rosario, Santa Messa e... forte preghiera di liberazione dai mali fisici, psichici e spirituali


Presiede la Liturgia: Padre Luigi Tagliaferri



martedì 22 aprile 2008

Don Giorgio De Capitani: LEGGETE E LASCIATE UN VOSTRO COMMENTO

Noi come Movimento GOSPA - che ci impegniamo con non pochi sacrifici che Dio conosce per la rievangelizzazione, per realizzare micro progetti e portare anche piccoli aiuti concreti dove ce ne è estremo bisogno - pubblichiamo CON DOLORE E CON INDIGNAZIONE la lettera pubblica di Don Giorgio De Capitani sacerdote ambrosiano indirizzata a S. Em. Card. Tettamanzi.

Siccome esistono siti di preghiera (anche di Medjugorje!!!) che nei link e a volte nei link dei link riportano questo sito internet, invitiamo tutti al MASSIMO CONTROLLO e a usare GRANDISSIMA PRUDENZA!

Ecco il testo di Don Giorgio:
"Sì, Eminenza, sciogliamo le parrocchie nelle loro istituzioni, nei movimenti, nei loro organismi…
Non ha più senso tenere in piedi strutture che sono fallimentari dal punto di vista del Vangelo,a meno che non si voglia sostituirlo con un altro: quello berlusconiano o quello leghista.
E Lei sa quanto sia deleterio un credoche metta al centro il denaro e non l’Uomo!
Lei ha predicato più volte la radicalità del Vangelo da non confondere con la falsa cultura dell’avere e, perciò, non può non sentirsi coinvoltonella mia stessa angoscia,che è quella di uno che si vede crollare addosso una religioneche sembrava fino a ieri compatta…
Sembrava, ma in realtà non lo era,perché tenuta insieme solo da riti,da incoerenze, apparenze, falsità,esteriorità…
Eminenza, lo sa benissimo: le nostre comunità vivono di festedove a prevalere è il tubo digerente!
Da tempo lo sto dicendo:anche perché tornando qui in Brianza - sono brianzolo come Lei -ho visto tutto il mondo dei nostri vecchifranare sotto l’avanzare del progresso.
Fino a poco tempo fa la gente viveva di poco,oggi vive di troppo, e il troppo ha fatto perdere la testa. E appena si teme che al troppo si tolgaqualche pezzettino, allora si invoca il messia. Ed eccolo lì pronto a dare sicurezza,quella sicurezza che è fondata su illusioni.
È impressionante come in Brianza- è il mio caso, ma non l’unico -ciò che conti è solo il denaro, un pezzo di terra magari rubato ad un altro, il pretendere ciò che si crede un proprio diritto,ma che in realtà non è altro cheun sopruso sociale, o una violazionedei principi fondamentali
del diritto universale dei beni,o un soggiogare la natura alle voglie di chi se ne frega della bellezza del Creato.
E poi… si continua a tornare in chiesa ogni settimanaa scaldare la sedia o la panca: guai se il prete si permette di dir loro che sono dei ladri, degli egoisti, dei razzisti!
Non solo. Si occupano i primi postinelle varie associazioni, nei movimenti,negli organismi parrocchiali,come se nulla fosse:anzi si dettano leggi agli altri, si parla del regno di Dio da estendere su tutta la terra, quella naturalmente degli altri.
Le comunità parrocchiali sono gestite da gente che sostienela cultura dell’avere, ovvero dell’anti-Vangelo!
Perché allora non sciogliere tutto,e poi partire da zero?
Non ho mai sentito un Consiglio pastoraleparlare e discutere di problemi di lavoro,di fabbriche in crisi, di rispetto della natura,di “politica”, dando alla parola “politica”il suo significato più vero: quello che don Lorenzo Milanitraduceva con lo slogandei migliori giovani americani: “I care”: l’Uomo a me interessa, l’Ambiente a me interessa,il Lavoro a me interessa,il Paese a me interessa…
Eminenza, quando Lei prende qualche posizionenel campo socio-politico,ci sono preti che si scandalizzano, i Consigli pastorali fanno finta di nulla,preoccupati solo di organizzare feste paesane,o di parlare di sacramenti vuoti e insignificanti!
Forse il problema è solo mio?Forse! Un forse che pesa man mano si esce da una consuetudine tradizionalista,che finora è riuscita a coprire un cristianesimo svuotato del Cristo radicale.
Forse è il caso di dire, anche se a denti stretti: “Provvidenziale la batosta”, se essa servisse però ad aprire finalmente gli occhi!"

Ps Questo sacerdote ha scritto diversi libri tranquillamente pubblicati da case editrici importanti e "cattoliche". C'è parte della chiesa laica e non che lo sostiene...

SONO APERTI I COMMENTI: SCRIVETECI!!!

Domani è la festa di San Giorgio (del quale sono state trovate recentemente le reliquie) ...

ECCOCI MADRE, GUIDACI!


Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.

Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia

Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!

Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!