lunedì 25 agosto 2014
Adelaide Roncalli, la veggente delle Ghiaie di Bonate ci ha lasciato: preghiamo per lei
Questa notte è morta Adelaide Roncalli, nel 1944 vide la Madonna: la veggente delle Ghiaie.
La piccola bambina che portò a Bergamo centinaia di migliaia di donne e uomini a partire dal lontano 1944, se n'è andata. L'ultima testimone diretta della cosiddetta "Fatima d'Italia", Adelaide Roncalli, è morta nella notte tra sabato e domenica 24 agosto. Aveva 77 anni.
La piccola bambina che portò a Bergamo centinaia di migliaia di donne e uomini a partire dal lontano 1944, se n'è andata. L'ultima testimone diretta della cosiddetta "Fatima d'Italia", Adelaide Roncalli, è morta nella notte tra sabato e domenica 24 agosto. Aveva 77 anni.
Nel maggio del 1944, fu la veggente delle apparizioni di Ghiaie di Bonate. Un importante episodio storico bergamasco e italiano che mise Bergamo per alcuni mesi al centro dell'attenzione.
Vilipesa, calunniata, vessata, maltrattata, ritenuta un nodo di vipere, un'anima anfrattuosa, una bugiarda, indemoniata, dalla Chiesa bergamasca, visse sempre nel riserbo più assoluto, custodendo i ricordi di quella lontana estate.
Una testimonianza di una bambina e di una donna cui L'Autorità non credette, cui la storiografia locale negò ogni memoria storica, cui però il popolo dei fedeli diede credito sempre, nel 1944 come oggi.
Sul sito www.madonnadelleghiaie.it lo studioso di Ghiaie, il professor Alberto Lombardoni, ha ricostruito questa pagina di storia bergamasca e italiana. Credenti non credenti, la storia di Ghiaie deve interessare tutti, ed è ora che Bergamo la recuperi alla sua memoria storica.
venerdì 22 agosto 2014
mercoledì 20 agosto 2014
Ancora che diciamo che facciamo fatica a digiunare...
Sono così educati i bambini che muoiono di fame:
non parlano con la bocca piena, non sprecano il pane,
non giocano con la mollica per farne palline,
non fanno mucchietti di cibo sul bordo del piatto,
non fanno capricci, non dicono: “Questo non mi piace!!”,
non arricciano il naso quando si porta in tavola qualcosa,
non pestano i piedi a terra per avere caramelle,
loro non danno ai cani il grasso del prosciutto,
non ci corrono tra le gambe, non si arrampicano dappertutto…
hanno il cuore così pesante, e il corpo così debole,
che vivono in ginocchio…
per avere il loro pasto, aspettano buoni, buoni…
qualche volta piangono, quando l’attesa è troppo lunga…
No, no, rassicuratevi, non grideranno:
quei piccoli lì, sono ben educati...
Piangono silenziosamente, non si sentono,
sono così piccoli che neanche si vedono....
Sanno di non potersi aspettare niente dalla mamma o dal babbo.
Cercano stoicamente il riso nella polvere,
ma chiudono gli occhi quando lo stomaco si torce,
quando un dolore atroce si irradia per tutto il corpo.
No, no, state tranquilli, non grideranno,
non ne hanno più la forza:
solo i loro occhi possono parlare...
Incroceranno le braccia sul ventre gonfio,
si metteranno in posa per fare una bella foto....
Moriranno piano piano, senza far rumore, senza disturbare...
Sono così educati i bambini che muoiono di fame...
non parlano con la bocca piena, non sprecano il pane,
non giocano con la mollica per farne palline,
non fanno mucchietti di cibo sul bordo del piatto,
non fanno capricci, non dicono: “Questo non mi piace!!”,
non arricciano il naso quando si porta in tavola qualcosa,
non pestano i piedi a terra per avere caramelle,
loro non danno ai cani il grasso del prosciutto,
non ci corrono tra le gambe, non si arrampicano dappertutto…
hanno il cuore così pesante, e il corpo così debole,
che vivono in ginocchio…
per avere il loro pasto, aspettano buoni, buoni…
qualche volta piangono, quando l’attesa è troppo lunga…
No, no, rassicuratevi, non grideranno:
quei piccoli lì, sono ben educati...
Piangono silenziosamente, non si sentono,
sono così piccoli che neanche si vedono....
Sanno di non potersi aspettare niente dalla mamma o dal babbo.
Cercano stoicamente il riso nella polvere,
ma chiudono gli occhi quando lo stomaco si torce,
quando un dolore atroce si irradia per tutto il corpo.
No, no, state tranquilli, non grideranno,
non ne hanno più la forza:
solo i loro occhi possono parlare...
Incroceranno le braccia sul ventre gonfio,
si metteranno in posa per fare una bella foto....
Moriranno piano piano, senza far rumore, senza disturbare...
Sono così educati i bambini che muoiono di fame...
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ECCOCI MADRE, GUIDACI!
Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.
Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia
Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!
Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!




