mercoledì 22 giugno 2011

30 anni di Medjugorie: 8 giorno

Al termine di questo giorno e in attesa dell'anniversario, facciamo il punto della situazione.

Stiamo rispondendo alla chiamata di Maria?

Come ci sforziamo nel diffondere i messaggi di Medjugorje?

Siamo sale della terra?

La nostra vita è evangelica? E' il Signore sopra ogni cosa e tutto?

Cerchiamo la semplicità e l'umiltà?

Come andiamo incontro a chi ha bisogno?

Quanto tempo dedichiamo alla preghiera e alla meditazione della Parola di Dio?

Ci siamo decisi per il Paradiso?

Viviamo almeno senza il peccato mortale?

Facciamo dei fioretti?

Le domande che ci possiamo fare sono tante e queste sono solo alcune.

Fermiamoci... prendiamoci 5 minuti di silenzio...


Domani è l'ultimo giorno della novena e dobbiamo fare del nostro meglio per essere dei canali dell'amore di Dio.

Facciamo un momento di sacro silenzio: che parli la nostra anima.

Dammi il tuo cuore Maria per amare


7 Pater - Ave - Gloria


Maria, Regina della Pace e Vergine del Silenzio, Gospa della nostra vita, prega per noi!

martedì 21 giugno 2011

30 anni di Medjugorie: 7 giorno



Siamo sempre più vicini al giorno dell'Anniversario...

Che gioia!

In questa vita terrena, le cose belle ci sono e accadono.

Mafalda, personaggio dei fumetti creato da Quino, guardando un mappamondo eslamò: "Il mondo è un manicomio rotondo".

Non aveva tutti i torti...


Viviamo momenti bui per tanti motivi ma questo ci deve incoraggiare: il tramonto è l'anticipo di una nuova alba!

La presenza del Signore che sempre si china su di noi e che ascolta tutte le nostre preghiere, anche quelle più semplici e ingenue che sanno poco di eterno e molto di materiale, deve riempire i nostri cuori di speranza!


A Napoli c'è di nuovo il problema della spazzatura nonostante il nuovo sindaco abbia promesso che tutto si sarebbe risolto in cinque giorni, la natura ancora viene stuprata dall'uomo e vedrete che ancora sentiremo parlare di incendi, Maria appare con il titolo di Regina della Pace e il non ascoltarla sta portando a nuove guerre tra gli Stati e nelle famiglie, uomini di Chiesa si trasformano in assistenti sociali o politici senza portafoglio, il Papa fatica nel farci entrare nella testa tre concetti chiave e da vivere che ci permetteranno di entrare in Paradiso, i musulmani che sono convinti della loro religione e della purezza dei loro costumi hanno trasformato una bambina di nove anni in un pacco bomba...


Eppure ancora la nostra mamma del Cielo ci chiama e anche solo per un gesto piccolo ma buono offerto con il cuore ci dice grazie, mentre noi che siamo così bravi e ci reputiamo migliori di altri, magari oggi ci siamo dimenticati di ringraziare Dio che stiamo respirando, che abbiamo il dono del tempo e di una natura calda che ci avvolge e ci tempra.


Magari ci lamentiamo della malattia e ci dimentichiamo di ringraziare per chi ci sta accanto o per la scienza che ha scoperto nuovi farmaci per sentire meno dolore.


Ci dimentichiamo, insomma, di troppe cose.


Abbiamo problemi economici e non vediamo più chi sta morendo ancora di fame e di sete. Vorremmo dare di più ai nostri figli, ai nostri genitori e dimentichiamo di prendere in mano un rosario e pregare per loro e offrire a Dio dei fioretti per loro.

Ci dimentichiamo, mentre il Signore conosce il numero dei capelli che stanno sul nostro capo e ci ha amato ancor prima che si formassero le nostre membra quando eravamo nel ventre di nostra madre.


Tutto passa. solo Dio resta. Se si è con Dio non si può vivere senza speranza e senza gioia.


Se siamo nel turbamento o non riusciamo a uscire dal buio dobbiamo alzare la testa... guardare la stella, la stella maris... chiamare Maria.


Il Signore ci ha dato tutto e di più... non dimentichiamoci di usare quello che lui ci ha donato.


Apriamo gli occhi come Maria ha aperto il suo ventre. Apriamo la nostra anima e il nostro corpo e ripetiamo: "Con te Signore, tutto è possibile".


Nel nome di Gesù, amici e amiche, è tutto possibile: è scritto nel vangelo.


Se non basta la nostra fede, se non bastasse la fede della Chiesa se non credessimo a tutto questo allora vi sfido a chiedere tutto a Maria, nel nome di Gesù e fare così significa andare oltre la nostra condizione. Il Figlio non può dire di no a Sua Madre.


Il prblema è che Gesù certamente non dice no a Sua Madre (pensate alle nozze di Cana) ma che noi spesso, troppo spesso, diciamo no a nostra Madre... è inutile allora lamentarsi per le prove, le sofferenze, le delusioni... dare la colpa agli altri o addirittura a Dio.


Siamo smemorati, ma è ora di cambiare direzione.


A Medjugorje in fondo ci viene chiesta solo una cosa: la decisione, perchè i tempi sono giunti.

Dammi il tuo cuore Maria per amare!


7 Pater - Ave - Gloria

Maria Regina della Pace e Gospa della nostra vita e del nostro futuro, prega per noi!

lunedì 20 giugno 2011

30 anni di Medjugorie: 6 giorno

Quando si ama una persona la si pensa sempre.

Quando la si pensa sempre si prepara il momento dell'incontro che diventa festa, gioia, consolazione, scambio di consigli... fare l'amore in tutti i suoi aspetti e modi.

Così è con Dio come ci ha insegnato la nostra mamma del Cielo.

Essere uniti all'Amore durante il giorno con le nostre azioni e pensieri per arrivare preparati al momento della preghiera: un momento unico, indispensabile, intimo e speciale.

Preghiera e azione per diventare preghiera continua, presenza efficace dello Spirito Santo.

Dio ci ha creati dal nulla per amore ma per salvarci vuole la nostra collaborazione.

Quale amore immenso e rispetto smisurato ha Dio per noi: non si impone, è delicato perchè se è vero che è Dio e Signore è altrettanto vero che nella stessa misura e intensità ci è Padre.

Con Maria, anche noi possiamo dire: "l'anima mia magnifica il Signore".

Dio ci dà tutto e ci toglie niente!

A un satana che continuamente si vuole imporre, entrare con violenza e bugie nelle nostre vite, c'è Gesù che sta alla porta del nostro cuore, bussa, aspetta e se tu non apri ricordati che per te, solo per te, unicamente per te è andato sulla croce perchè per Dio siamo figli, suoi figli, suoi figli unici.


Per il Padre ciascuno di noi è il suo figlio unico.


Ascoltiamo i messaggi di Medjugorje che sono il manuale semplice per vivere le profondità del Vangelo e rimaniamo scrupolosamente attaccati al Papa: lui ha il dono dell'infallibilità... è un dogma della nostra fede.


O si è cattolici o non lo si è.


Signore aumenta la mia fede, Maria dammi il tuo cuore per amare!


7 Pater - Ave - Gloria

Maria, Regina della Pace e Gospa della nostra vita, prega per noi

Gli errori nella preghiera: prenderne coscienza per evitarli

Uno dei più consueti errori nel modo di pregare è la superficialità, per esempio quando tramite la preghiera si chiedono cose frivole, quali la ricchezza o il successo, o quando, pur chiedendo cose buone, come la salute propria o di qualcuno, si scambia la preghiera per una bacchetta magica che intende porre Dio al servizio dei nostri desideri, quasi come se Egli non fosse il Signore, ma “il genio della lampada” a cui chiedere ciò che più piace, dimenticando che i disegni di Dio sono ben più alti e diversi dai nostri. L’apostolo Giacomo ci mette in guardia da questo atteggiamento scrivendo: “Voi chiedete e non ottenete, perché chiedete male, per soddisfare i vostri piaceri” (Gc 4,3).
Un altro errore frequente è quello della presunzione, cioè pretendere di essere esauditi senza merito, o esigere grazie troppo alte, come missioni soprannaturali o doni mistici, dimenticando che non si è degni o all’altezza di riceverli. Alla madre di Giovanni e Giacomo la quale chiedeva per i suoi figli un posto d’onore accanto a Gesù, questi risponde: “Non sapete quello che chiedete; potete voi bere il calice che io sto per bere?” (Mt 20,20s).
La presunzione può diventare perfino arroganza quando nella preghiera ci si mette davanti agli altri, come nella parabola del fariseo e del pubblicano, in cui il fariseo vantava davanti a tutti, nel tempio, i propri meriti: “O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adulteri... Digiuno due volte alla settimana e pago la decima di quanto possiedo”. Osa perfino fare confronti con i presenti: “Non sono come questo pubblicano...”, mentre di quest’ultimo, che pregava con umiltà, Gesù dice: “Questi tornò a casa giustificato, a differenza dell’altro, perché chi si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato” (Lc 18,9s).
Un altro errore indicato da Gesù è l’esibizione: “Quando pregate non siate come gli ipocriti, che amano stare ritti nelle sinagoghe o negli angoli delle piazze per farsi vedere dagli uomini. In verità vi dico che essi hanno già ricevuto la loro ricompensa” (Mt 6,5s). Oggigiorno è più facile incontrare il peccato opposto: vergognarsi di essere visti mentre si prega o si fa un segno di croce. Ma non manca chi, per raccogliere voti o consensi, si mostra alle telecamere in prima fila durante una messa, o un funerale, o un’udienza dal Papa. Gesù stesso, quando pregava, sceglieva luoghi appartati o il silenzio della notte.
La preghiera esige attenzione e raccoglimento. Se questo non avviene, un altro dei pericoli è la dissipazione. Gesù diceva: “Quando preghi, entra nella tua casa, chiudi l’uscio e prega il Padre tuo che è presente nel segreto, e il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà” (Mt 6,6s). Questa concentrazione nelle cose divine non significa fare per forza il vuoto mentale, magari ricorrendo a tecniche orientali che a tutti i costi cercano di controllare il corpo, il respiro o perfino il pensiero. Non è necessario attingere dallo yoga o dal buddismo come certi cristiani che davanti a una parete bianca cercano di fare il vuoto dentro di sé. Se su quella parete c’è un crocifisso e se, più che il vuoto, si cerca la pienezza di Dio, la preghiera è più efficace perché viene realizzata non con le nostre armi, ma con quelle del Signore.
Un altro pericolo è l’insicurezza, quando si prega con l’amara sensazione che Dio forse non sente o non ci considera. Gesù ci insegna ad avere fede ferma, a chiedere con fiducia: se chiediamo nella disposizione giusta e chiediamo ciò che giova al nostro vero bene, il Signore ci esaudisce. Giacomo scrive: “Se uno difetta di sapienza, la chieda a Dio, che dà con abbondanza. Chieda però con fede, senza tentennare, per non essere come un’onda sbattuta dal vento. Non pensi quel tale di ricevere qualcosa dal Signore, irresoluto e volubile com’è” (Gc 1,5s).
Oltre all’atteggiamento verso Dio, è anche importante, nella preghiera, quello verso il prossimo, evitando la mancanza di carità: “Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro altri, perdonate, perché anche il Padre vostro che è nei cieli perdoni a voi i vostri peccati” (Mc 11,24s).
Un altro errore diffuso è quello della verbosità. Gesù ammoniva: “Quando pregate non sprecate parole come i pagani, che credono di essere esauditi grazie alla loro loquacità. Non siate come loro perché il Padre vostro sa di che cosa avete bisogno anche prima che voi preghiate” (Mt 6,7s). Non si deve cedere alla tentazione di “voler convincere Dio”, quasi come se le grazie si ottenessero con una determinata sequenza magica di parole.
Dio sa già di cosa abbiamo bisogno.
Ma allora, si chiederà, perché pregare?
Perché la preghiera non è l’elenco sterile di tutte le nostre necessità, ma accogliere Dio nel cuore e schiudersi al suo amore trasformante. Se però non siamo capaci di vivere così nemmeno nelle altre relazioni (nel rapporto con gli altri, nel rapporto di coppia...), soffocando con parole inutili il legame intimo ed essenziale, è difficile cambiare metodo durante la preghiera. Scrive padre Vittorio De Bernardi, grande maestro contemporaneo di spiritualità e dono prezioso dell’Ordine gesuita: “Le nostre preghiere sono il frutto del nostro livello spirituale, spesso ancora imperfetto, infantile, quindi poco chiaroveggente. Ci è difficile vedere noi stessi come ci vede Dio, e vedere a che punto Dio ci vuole portare. La preghiera è tuttavia necessaria per renderci consapevoli che in tutto dipendiamo da Dio. Inoltre la preghiera ci è necessaria per creare in noi le giuste disposizioni: se chiedo di diventare sincero, mi apro già ad un atteggiamento di sincerità, e la grazia di Dio arriva al mio cuore attraverso un canale già aperto”.
Per fortuna la nostra preghiera è preceduta e portata a compimento dalla preghiera misteriosa dello Spirito Santo in noi. Dice San Paolo: “Noi non sappiamo che cosa chiedere nel modo giusto, ma lo Spirito lo implora per noi con gemiti inesprimibili, e Colui che scruta i cuori sa quale sia l’anelito dello Spirito” (Rm 8,26s).

Caro amico e cara amica... auguriamoci di pregare sempre meglio per diventare preghiera. Se il nostr corpo cresce, se i nostri pensieri maturano, perchè questo non deve succedere alla nostra anima, alla nostra preghiera?
A pregare, si impara pregando.
La potenza della preghiera, per quanto ne parliamo, la possiamo solo immaginare finchè non ci decidiamo a viverla.

Signore sono tuo, fai di me quello che vuoi e dammi anche la forza di farlo perchè sono debole, un po' ipocrita e cerco sempre mille giustificazioni... ma tu sei il Signore della mia vita e io ti amo... anche quando cado e mi lamento o anche quando perdo le occasioni per fare del bene e non solo per evitare il male... Signore io ti amo!

Invito al Convegno-Preghiera: "Sulle orme di Giovanni Paolo II... a Gesù Divina Misericordia" - Santuario Divina Misericordia (Gherghenzano - Bologna)

Cari amici e amiche,
siete tutti invitati e a diffondere lo stesso invito a questo Convegno - Preghiera.
Si terrà al Santuario della Divin Misericordia di Gherghenzano da venerdì 1 a domenica 3 luglio c.a.
Saranno giorni di preghiera, di ascolto, di riflessione, di adorazione, di contemplazione .

Il Convegno sarà guidato da:

Padre JUSTO LO FEUDO, Missionario dell’Adorazione Eucaristica Perpetua;
Don ADRIANO GENNARI, Iniziatore del Cenacolo Eucaristico della
Trasfigurazione di Torino;
Padre MARIE OLIVIER, Superiore della Comunità San Giovanni – Santuario
Mariano di Obici – Finale Emilia - Modena.
Don SLAWOMIR CZAJKA, convento di San Salvatore, in Gerusalemme
Suor EVA IWONA MIASIK e Suor JADWIGA FRANCISZKA KUCZEK,
della Congregazione Beata Vergine Maria della Misericordia di Cracovia


Il Convegno accoglie tutti.
Ogni giorno si incomincia alle ore 9 con la Preghiera delle Lodi
Nei giorni di venerdì e sabato: ADORAZIONE EUCARISTICA notturna
La partecipazione e l’iscrizione al Convegno sono gratuite.
Chi desidera può usufruire del servizio mensa pranzo e cena; per motivi logistici si chiede di prenotarsi almeno due giorni prima.


Per informazioni:
Parroco, don Fortunato Ricco tel. 0516867115 cell. 338.14 66 204
Jolanda cell. 348.52 67 962

In particolare:


Programma di Venerdì

09,00: Accoglienza
09,30: S. Rosario e Preghiera di Lodi
10,30: S. MESSA presiede il Parroco Don Fortunato Ricco
12,00: Pausa Pranzo
15,00: Coroncina della Misericordia, guidata dalle SUORE di Cracovia
16,00: “La Missione di Santa Faustina”. Relatrici le SUORE di Cracovia.
17,00: “ L’Adorazione Eucaristica Perpetua”. Relatore Padre JUSTO LO FEUDO
18,30: S. MESSA presiede Padre JUSTO LO FEUDO

19,30: Pausa Cena
21,00: ADORAZIONE EUCARISTICA Guidata da Padre JUSTO LO FEUDO
Dalle ore 23: Adorazione Eucaristica individuale



Programma di Sabato

09,00: S. Rosario e Preghiera di Lodi
10,00: SANTA MESSA presiede don SLAWOMIR CZAJKA
11,00: “La Misericordia di Dio nella Sacra Scrittura” Relatore don SLAWOMIR CZAJKA
12,30: Pausa Pranzo
15,00: Coroncina della Misericordia.
“Beato Giovanni Paolo II, apostolo e testimone della Misericordia. Relazione tenuta dalle SUORE di Cracovia
16,15: “Mostrami, o Dio, il Tuo Amore misericordioso e avrò la Vita” Relatore don ADRIANO GENNARI.
17,15: SANTA MESSA presieduta da don ADRIANO GENNARI
Segue l’ Adorazione Eucaristica con preghiere di intercessione per chiedere al Signore la guarigione dei malati nel corpo e nello spirito.
19,30: Pausa Cena
21,00: ADORAZIONE EUCARISTICA guidata dalle Suore di Cracovia.
Dalle ore 22,30: Adorazione Eucaristica individuale



Programma di Domenica

09,00: S. Rosario e Preghiera di Lodi
10,00: SANTA MESSA presiede Don SLAWOMIR CZAJKA
12,00: Pausa Pranzo
15,00: Coroncina della Misericordia
“La Congregazione della B.V. Maria della Misericordia. Carisma e Missione” Relazione tenuta dalle Suore di Cracovia
16,30: “ Maria Donna Eucaristica” Relatore: Padre MARIE OLIVIER

18,00: SANTA MESSA presieduta da
Padre MARIE OLIVIER.
Solenne chiusura del Convegno: Processione con il Santissimo Sacramento e canto del TE DEUM

domenica 19 giugno 2011

30 anni di Medjugorie: 5 giorno



Oggi abbiamo festeggiato solennemente la Santissima Trinità.


Ma cosa lega e rende uno? L'amore!


Bellissima è stata la predica del nostro Papa Benedetto XVI a San Marino.

Sembrerà banale dire "bellissima"... ma non lo è: ogni predica e ogni intervento ci lasciano sempre senza parole!

Come i messaggi di Medjugorje della nostra mamma del Cielo: gli argomenti sono sempre i medesimi ma l'esposizione e le peculiarità sono sempre nuove.

Come mai il Papa e la Vergine Santissima riescono a parlare così?

Perchè i loro argomenti sono sempre nuovi?

La risposta è semplice e ciascuno di noi la sa: sono pieni di Dio e Dio è amore.

Le loro parole sono piene di sapienza perchè come dice il Salmo, l'inizio della sapienza è il timore di Dio.

Timore, non paura.

L'atteggiamento del "timore" è il vivere con la consapevolezza che con Dio tutto è possibile e da Lui tutto viene: sempre e in ogni momento. Il non esserne convinti, credetemi, è solo una tentazione satanica, quindi da confessare per liberarsene subito!

Abbiamo parlato del Papa e di Maria, ma ciò non esclude noi. Ciascuno di noi, infatti, con il Battesimo è in nome di Dio re, profeta e sacerdote così come ha ribadito con parole semplici e chiare in Concilio Vaticano II.

Come viviamo la nostra regalità? Qual è il nostro stile e quali sono i nostri modi?

Come viviamo il nostro essere profeti? Cerchiamo la verità? La sappiamo urlare anche sui tetti se necessario? Ricordiamo a tutti il senso e il fine di questa vita terrena?

E il nostro sacerdozio universale, come è messo? Ci lamentiamo o offriamo? Diamo la nostra vita o ci infastidiamo solo se qualche rompiscatole ci cerca continuamente al telefono?

E per quel rompiscatole stiamo pregando?


Come puoi dire di amare Dio che non vedi se non ami il fratello e la sorella che vedi?!?


Molti la fanno facile: dicono che Maria, in fondo, non ha provato tutto. Lei le doglie del parto, per esempio, non le ha avute. Ma si dimenticano del libro dell'Apocalisse, della Rivelazione: la donna che partorisce nel deserto è sola e nella sofferenza... la stessa donna che ha avuto il cuore trafitto da 7 spade.


La Madonna ha partorito Gesù, poi, per volontà di Dio e fortuna nostra, è diventata madre nostra e sulla Terra siamo in miliardi e di certo siamo ben lontani dall'essere anche solo umanamente come Gesù.

Insomma la Madonna si svena per noi.

Noi cosa facciamo per lei?

Non è mai troppo tardi per incominciare. Diventa tardi se non ci decidiamo adesso.

E' solo una questione di amore e bellezza.


Dammi il tuo cuore Maria per amare!


7 Pater - Ave - Gloria


Maria, Regina della Pace e Gospa dei miei pensieri e delle mie azioni prega per noi il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo!!!

sabato 18 giugno 2011

30 anni di Medjugorie: 4 giorno

Caspita, tra poco sono trenta anni che la nostra Mamma è con noi in modo straordinario a Medjugorje!


Eppure Maria... io so che quando prego sei con me così come ti vedono i veggenti. Mi metti la tua mano sul capo, mi copri con il tuo mantello, mi abbracci e mi stringi perchè io ho bisogno di te come tu di me... perchè siamo madre e figlio.



Grazie perchè ogni giorno e in ogni momento preghi per me: tu sei la mia Avvocata, tu sei la mia Mediatrice, tu mi porti a Gesù perchè mi vuoi felice. Felice per sempre.



Tu sei con me nella valle di lacrime, tu sei con me nei momenti della festa e se il vino finisce ti preoccupi che ce ne sia ancora e di migliore.



Ci sono fratelli e sorelle che non ti vogliono, non ti cercano: donami il tuo sguardo e le tue mani perchè attraverso di me si possano sentirsi amati da Dio e aiutati.



Non hanno bisogno di tante parole, ma di uno sguardo vero e di un battito sincero di cuore... lo stesso di Gesù sulla Croce.



Di quel cuore di carne che Gesù ha preso da te.



Di quel battito potente come un tuono, tanto potente da scuotere la terra, di quel battito che perdona e giustifica... e porta in Paradiso.






Dammi il tuo cuore Maria per amare!






7 Pater - Ave - Gloria



Conludiamo con gioia questo giorno di Sabato dedicato, come vuole la Tradizione, a Maria Santissima.



Maria, Regina della Pace e Gospa della mia vita, prega per noi!

ECCOCI MADRE, GUIDACI!


Mentre invitiamo a mantenere gli impegni quotidiani personali già presi, esortiamo per diventare “un cuor solo e un'anima sola” a mettersi in unione spirituale col Movimento in uno o più appuntamenti in modo costante.

Ore 7.30 Santo Rosario
Ore 12.00 Angelus (da Pasqua a Pentecoste Regina Coeli)
Ore 15.00 Coroncina della Divina Misericordia
Ore 17.20 Santo Rosario
Ore 17.40 * 18.40 (ora solare-ora legale) Apparizione della Vergine Santissima a Medjugorje
Ore 20.30 Santo Rosario
Ore 24.00 Santo Rosario
Ore 3.00 Coroncina della Divina Misericordia

Mercoledì e Venerdì: Digiuno a pane ed acqua. Per chi non può non un fioretto ma un "fiorone"... e comunque sempre digiuno dal peccato!

Terminiamo ripetendo sempre:
Maria, Regina della Pace e del Movimento, Madre mia: totus tuus!