martedì 29 aprile 2014

Chi è l'anticristo



1. Non è facile rispondere alla tua domanda perché dalla figura dell’Anticristo sono state date diverse interpretazioni.
Devo dire subito, a scanso di equivoci che non è vero che l’Apocalisse vada interpretata letteralmente.
Si tratta di una visione immaginaria e pertanto va spiegato il significato delle immagini.
Ti presento due interpretazioni dell’Anticristo: la prima è fornita dal Dizionario biblico di McKenzie e l’altra dalla Bibbia di Gerusalemme.

2. Per il McKenzie l’Anticristo è la personificazione della forza ostile a Cristo che attraverso tutto il corso della storia e pertanto è sempre attuale.
Ecco le sue testuali parole: “La figura dell'anticristo è stata interpretata variamente: ma ci sono buone ragioni per mettere in dubbio l'opinione, per molto tempo accreditata, che faceva dell'anticristo una figura reale storico escatologica. In Ap la correlazione della bestia con Roma è troppo stretta per poter rappresentare qualcosa di diverso dal potere imperiale che perseguitava i cristiani; della cifra 666 non è stata proposta interpretazione migliore di quella che vi legge la somma del valore numerico delle lettere che costituiscono il nome di Nerone Cesare (KSR NRWN), l'imperatore (54-68 d.C.) che per primo mise a morte i cristiani.
Anche nella concezione di Paolo, 1'uomo del peccato è già all'opera. Le allusioni contenute in 1 Gv e in 2 Gv sembra che siano rivolte ai primi cristiani che pensavano che l'anticristo fosse escatologico: ci sono molti anticristi, e chiunque nega Gesù è anticristo.
L'anticristo è piuttosto una personificazione dei poteri del male, che a volte si possono localizzare in una persona individuale, sia ora, sia nell'avvenire.
La consumata malvagità dell'anticristo è dipinta con tratti che possono far pensare alla malizia diabolica: ma si tratta di un'enfasi poetica piuttosto che di una indicazione che l'anticristo sia diabolicamente posseduto o, meno ancora, che sia una incarnazione diabolica”.

3. Per la Bibbia di Gerusalemme si tratta di un personaggio che comparirà alla fine dei tempi.
L’Anticristo è “Colui che si contrappone e s'innalza sopra ogni essere che viene detto Dio o è oggetto
di culto, fino a sedere nel tempio di Dio, additando se stesso come Dio” (2 Ts 2,4).
Colui che si contrappone: l'apostasia sarà causata da un personaggio che porta tre nomi e si
presenta come il grande nemico di Dio.
È l'empio per eccellenza, alla lettera «l'uomo dell'empietà»;
l'essere destinato a «perdersi», alla lettera «il figlio della perdizione» (v 10;
Gv 17,12; cfr. 1 Ts 5.5);
l'avversario di Dio, descritto qui in termini che si ispirano a Dn
11,36 (dove si tratta di Antioco Epifane).
Nella tradizione cristiana, influenzata da Daniele,
questo avversario riceverà il nome di anticristo. Appare come un
essere personale, che si rivelerà alla fine dei tempi (mentre satana, di cui è lo strumento,
agisce da ora nel «mistero», esercitando contro i credenti un potere persecutorio e
seduttore (Mt 24,24; Ap 13,1-8), per l'ultima grande prova cui metterà fine il ritorno del
Cristo”.
4. Di recente ha parlato espressamente dell’Anticristo Benedetto XVI nell’enciclica Spe salvi, citando testualmente un filosofo tedesco I. Kant: “Se il cristianesimo un giorno dovesse arrivare a non essere più degno di amore [...] allora il pensiero dominante degli uomini dovrebbe diventare quello di un rifiuto e di un'opposizione contro di esso; e l'anticristo [...] inaugurerebbe il suo, pur breve, regime (fondato presumibilmente sulla paura e sull'egoismo)” (Spe salvi 18).
5. Mi piace anche ricordare ciò che il card. Dias, Legato di Papa Benedetto XVI a Lourdes per il 150° delle apparizioni: «La Madonna è scesa dal Cielo come una madre molto preoccupata per i suoi figli... È apparsa alla Grotta di Massabielle che all'epoca era una palude dove pascolavano i maiali ed è precisamente là che ha voluto far sorgere un santuario, per indicare che la grazia e la misericordia di Dio superano la miserabile palude dei peccati umani. Nel luogo vicino alle apparizioni, la Vergine ha fatto sgorgare una sorgente di acqua abbondante e pura, che i pellegrini bevono e portano nel mondo intero significando il desiderio della nostra tenera Madre di far arrivare il suo amore e la salvezza di suo Figlio fino all'estremità della terra. Infine, da questa Grotta benedetta la Vergine Maria ha lanciato una chiamata pressante a tutti per pregare e fare penitenza e così ottenere la conversione dei poveri peccatori. (...).
Dopo le apparizioni di Lourdes, la Madonna non ha smesso di manifestare nel mondo intero le sue vive preoccupazioni materne per la sorte dell'umanità nelle sue diverse apparizioni. Dovunque, ha chiesto preghiere e penitenza per la conversione dei peccatori, perché prevedeva la rovina spirituale di certi Paesi, le sofferenze che il Santo Padre avrebbe subìto, l'indebolimento generale della fede cristiana, le difficoltà della Chiesa, la venuta dell'Anticristo e i suoi tentativi per sostituire Dio nella vita degli uomini: tentativi che, malgrado i loro successi splendenti, sono destinati tuttavia all'insuccesso».
Il cardinale Dias ha detto poi: «Qui, a Lourdes, come dovunque nel mondo, la Vergine Maria sta tessendo un'immensa rete nei suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del Maligno nel mondo intero, per chiuderlo e preparare così la vittoria finale del suo divin Figlio, Gesù Cristo. La Vergine Maria oggi ci invita ancora una volta a fare parte della sua legione di combattimento contro le forze del male. (...)
La lotta tra Dio e il suo nemico è sempre rabbiosa, ancora più oggi che al tempo di Bernadette, 150 anni fa» e «questa battaglia fa delle innumerevoli vittime».
A questo punto il card. Dias ha ripetuto parole pronunciate dal cardinale Karol Wojtyla il 9 novembre 1976, pochi mesi prima di essere eletto Papa: «Ci troviamo oggi di fronte al più grande combattimento che l'umanità abbia mai visto. Non penso che la comunità cristiana l'abbia compreso totalmente. Siamo oggi davanti alla lotta finale tra la Chiesa e le Anti-Chiesa, tra il Vangelo e gli Anti-Vangelo».

6. Penso che sia l’interpretazione di McKenzie e quella della Bibbia di Gerusalemme non si contrappongano.
L’anticristo ha sempre agito nella storia.
Ma nella fase finale apparirà anche come un personaggio.
Non so se siamo arrivati a questo punto. Personalmente non lo credo.
La globalizzazione è in se stessa un bene. Ma non è escluso a priori che possa essere usata, magari a livello politico, come espediente per imporre il male.
Questo dipende dagli uomini e dalla loro buona volontà.

7. In ogni caso però sono puntuali le parole piene di speranza del Card. Dias. Meritano di essere rilette: “Qui, a Lourdes, come dovunque nel mondo, la Vergine Maria sta tessendo un'immensa rete nei suoi figli e figlie spirituali per lanciare una forte offensiva contro le forze del Maligno nel mondo intero, per chiuderlo e preparare così la vittoria finale del suo divin Figlio, Gesù Cristo”.

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